L'Editoriale

Venerdì 25 Maggio 2018

Forever

Se il diabete ci ruba la salute, la colpa non è solo della banda degli zuccheri

C’è più dello zucchero e dell’indice glicemico nel rischio di diabete di tipo-2. Alla luce delle evidenze scientifiche, qual è il regime alimentare protettivo nei confronti del diabete di tipo-2 e quale, invece, lo favorisce?

Se il diabete ci ruba la salute, la colpa non è solo della banda degli zuccheri
F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

Biografia:

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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C’è più dello zucchero e dell’indice glicemico tra i fattori di rischio per il diabete di tipo-2, detto anche diabete insulino-resistente. E’ solo il nostro “riduzionismo”, che semplifica ciò che è complesso, che salta alle conclusioni, tagliando via tutto ciò che appare complicato e difficile da indagare, a incolpare zuccheri e ricercare ossessivamente l'indice glicemico degli alimenti. Anche se, è bene dirlo, zuccheri e indice glicemico sono sul banco degli imputati, ma non sono i soli e, comunque fanno parte di una combriccola ben più pericolosa. Un riduzionismo che affligge anche la Scienza della Nutrizione, ancor più di altre discipline, poiché l’alimentazione non è “mangiare nutrienti”, bensì sminuzzare, masticare, insalivare, digerire e assorbire miscele complesse di sostanze delle quali spesso ignoriamo che cosa siano. Ed è un bene che ad aiutarci nella comprensione di questa materia complicata viene in soccorso la ricerca scientifica ed in particolare gli studi prospettici di coorte e quelli di metanalisi. Questi, come più volte sottolineato nel nostro blog, sono al vertice delle evidenze scientifiche e tra i più pregiati come studi. Dunque, alla luce di tale complessità, la nostra domanda di oggi sarà: qual è il regime alimentare (e non quali alimenti) protettivo nei confronti del diabete di tipo-2 e quale, invece, lo favorisce?

Prima di tuffarci negli studi per ricercare la risposta ai nostri interrogativi, credo sia necessario partire dai numeri davvero impressionanti del diabete tipo-2, una vera piaga sociale per le classi più svantaggiate ed i soggetti oltre i 65 anni di età.In Italia, le persone affette da diabete sono oltre 3 milioni 200 mila, secondo i dati Istat del 2016. In pratica, il diabete colpisce il 5,3% dell'intera popolazione (16,5% fra le persone con un’età superiore ai 65 anni) ed è una malattia fortemente associata allo svantaggio economico [1]. Anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, i malati di diabete nel nostro Paese sono raddoppiati negli ultimi trent’anni. Il diabete nei pazienti anziani è associato ad un aumentato rischio di mortalità, ad un ridotto stato funzionale ed un elevato rischio di istituzionalizzazione [2].  I pazienti diabetici anziani hanno anche i tassi più alti di   complicazioni macro- e micro-vascolari, compreso l'infarto miocardico, le amputazioni alle estremità inferiori, le malattie renali e la perdita della vista [3].  Inoltre, sono a maggior rischio di complicazioni legate ai farmaci, in particolare l’ipoglicemia. Il ricorso alle cure del pronto soccorso da parte degli anziani diabetici è pari al doppio  rispetto alla popolazione generale [2]. Sappiamo che il fattore chiave nello sviluppo del diabete di tipo-2 è la resistenza insulinica. E sappiamo anche che le scelte dietetiche sono associate a tale resistenza, soprattutto nell’attuale contesto sociale caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento della sedentarietà.  Gli incrementi nel consumo di alimenti calorici, compresi quelli dei fast food, della carne e degli altri grassi animali, dei cereali altamente raffinati, delle bevande zuccherate, sono accusati di svolgere un ruolo fondamentale nell’aumento dei tassi di diabete di tipo-2 in tutto il mondo [4]. La buona notizia è che i cambiamenti negli stili di vita, in particolare della dieta, possono essere molto efficaci nel prevenire, trattare e persino far regredire il diabete di tipo-2 [5-8].  Tra il 20% dei partecipanti al Diabetes Prevention Program - con un’età media di oltre i 60 anni di età - i cambiamenti nello stile di vita hanno conferito una riduzione del 71% del rischio di diabete di tipo 2, dimostrando che gli adulti più anziani conseguivano il maggior beneficio dagli interventi basati sugli di stili di vita rispetto ad altri gruppi di età [5].  Le modifiche nello stile di vita affrontano alle radici le cause del diabete di tipo-2 e possono migliorare la comorbilità riducendo il rischio delle politerapie (assunzione di più farmaci nella stessa giornata), soprattutto negli anziani*. 

Le Diete vegetali - vale a dire, i modelli alimentari che enfatizzano i legumi, i cereali integrali, le verdure, la frutta, le noci ed i semi, e scoraggiano la maggior parte, o tutti, i prodotti di origine animale - sono particolarmente potenti nel prevenire il diabete di tipo-2 e sono associati con tassi molto più bassi di obesità, ipertensione, iperlipidemia, mortalità cardiovascolare e cancro [9]. Le Diete a base vegetale nei grandi studi di coorte dimostrano, infatti, che la prevalenza e l'incidenza di diabete di tipo 2 è significativamente inferiore tra i soggetti che seguono modelli alimentari a base vegetale rispetto a quelli onnivori e anche semi-vegetariani.  Quelli che seguono le diete a base vegetale tendono ad avere bassi indici di massa corporea, che proteggono contro il diabete di tipo-2 [10].  Lo studio Adventist Health Study-2 ha esaminato la prevalenza delle malattie in una coorte con diversi modelli alimentari. Tra i circa 61.000 individui, la prevalenza del diabete di tipo-2 è diminuito in modo graduale con la riduzione dei prodotti animali nella dieta. Il rischio di diabete-2 era: del 7,6% nel 2008 nei non-vegetariani, 6,1% nei semi-vegetariani, 4,8% a pesco - vegetariani, 3.2% negli  ovo latto-vegetariani e del 2,9% nei vegani [10]. La protezione del modello dietetico vegano è rimasto anche dopo l'aggiustamento per l'indice di massa corporea e altre variabili, con i vegani che hanno la metà del tasso di tipo-2 diabete rispetto ai non vegetariani (OR**: 0,51; 95% CI: 0,40-0,66). I semi-vegetariani sperimentavano benefici intermedi (OR**: 0,76; 95% CI: 0,65-0,90). Vale la pena notare che i non vegani in questa coorte hanno mangiato carne rossa e pollame quasi raramente (una volta alla settimana o più per i non-vegetariani, meno che una volta alla settimana per semi-vegetariani), suggerendo che anche piccoli aumenti della carne rossa e del consumo di pollame possano aumentare in modo sproporzionato il rischio di diabete di tipo-2. Studi prospettici della stessa coorte avventista hanno avuto risultati simili. Tra i 41.387 individui che i ricercatori seguirono per due anni, l'analisi controllata della regressione logistica multipla per l'indice di massa corporea e altre variabili ha dimostrato che i vegani avevano un rischio drasticamente minore di sviluppare il tipo 2 diabete rispetto ai non vegetariani (OR**: 0,381, 95% CI: 0,236-0,617) [11].  In un altro studio sulla mortalità e la salute degli Avventisti che ha seguito 8401 soggetti a lungo termine (17 anni), l’aderenza ad una dieta che includeva almeno l'assunzione di carne settimanale è stata associata ad un aumento del 74% (OR**: 1,74; 95% CI: 1,36-2,22) in probabilità di sviluppare il diabete rispetto ad una adesione a lungo termine di una dieta vegetariana (zero assunzione di carne); questa associazione era attenuata, ma persisteva anche dopo l'aggiustamento statistico per il peso corporeo (OR**: 1,38; 95% CI: 1,06-1,68) [12]. In una coorte di 4384 buddisti taiwanesi, i maschi vegetariani avevano circa la metà del tasso di diabete (OR**: 0,49, 95% CI: 0,28-0,89), e le donne vegetariane in post-menopausa avevano un quarto del tasso di diabete (OR**: 0,25, 95% CI: 0,15-0,42), rispetto alle loro controparti onnivore, nonostante l'adeguamento statistico per l'indice di massa corporea e altri fattori. È interessante notare che gli onnivori in questo studio hanno consumato una dieta prevalentemente vegetale con poca carne o pesce. Ciò significa che anche piccole quantità di carne contribuiscono significativamente allo sviluppo della resistenza all'insulina [13]. Nel più grande studio prospettico sulle diete a base vegetale fino ad oggi eseguito, Satija, et al., hanno valutato le scelte alimentari e l'incidenza del diabete di tipo-2 nello Nurses’ Health Study, Nurses’ Health Study 2, e nel Health Professionals Follow-up Study [14]. I modelli alimentari erano stratificati da un complesso indice di dieta vegetale, in cui gli alimenti vegetali hanno ricevuto punteggi positivi, mentre gli alimenti animali (compresi i grassi animali, latticini, uova, pesce, frutti di mare, pollame e carne rossa) punteggi negativi. Nella versione "salutare" di questo indice vegetale, anche i succhi di frutta, i cereali raffinati e gli zuccheri avevano punteggi negativi. L'analisi dei dati di 4,1 milioni di persone-anni ha rilevato che quelli più aderenti all'indice alimentare salutare basato sui vegetali aveva un rischio inferiore del 34% di sviluppare il diabete rispetto a quelli meno aderenti. Queste associazioni erano indipendenti dall'indice di massa corporea e da altri fattori di rischio del diabete.

Gli alimenti vegetali integrali, non raffinati, i quali includono generalmente legumi, cereali integrali, frutta, verdura e noci, sono ricchi di fibre. Tutti questi alimenti sono stati trovati per essere protettivi contro il diabete. Ad esempio, i cereali integrali, tra cui il pane integrale, i cereali a chicco intero ed il riso integrale, sono stati associati con un rischio ridotto di sviluppare il diabete [15-16]; in una recente revisione sistematica e meta-analisi di 16 studi di coorte è stato trovato un rischio relativo di 0,68 (vale a dire una probabilità del 32% di non sviluppare diabete tipo-2) per tre porzioni giornaliere di cereali integrali [20]. Frutti specifici e verdure, comprese le verdure a radice, le verdure a foglia verde, i mirtilli, l’uva e le mele, sono stati associati ai tassi più bassi di diabete [17-18]. Anche i legumi migliorano la resistenza all'insulina e offrono una protezione contro la sindrome metabolica [19-22], e un maggiore consumo di noci è stato associato con rischio inferiore di diabete [4]. Le fibre dei cereali sembrano essere particolarmente protettive contro il diabete di tipo-2 [23-25].  Le diete basate su cibi vegetali interi non solo massimizzano gli alimenti protettivi, ma escludono anche i principali alimenti di origine animale che tendono a promuovere la resistenza all'insulina, in particolare quelli trasformati e non-trasformati a base di carne rossa [4,26-27].  Stime di rischio da recenti studi di meta-analisi sul consumo di carne e il rischio di diabete di tipo-2 va da 1,13 (+13%) a 1,19 (+19%)  per 100 g di carne rossa totale al giorno e da 1,19 (+19%) a 1,51 (+51%) per 50 g di carni lavorate al giorno [28]. Le proteine ​​animali ed i grassi animali sono stati associati al peggioramento della resistenza all'insulina e all’aumentata incidenza di diabete di tipo-2, sia in studi metabolici che in grandi studi di coorte [14,28-31]. Ad esempio, van Nielen et al., nella coorte di EPIC, hanno osservato dopo 12 anni un +22% nell’incidenza di diabete di tipo 2  nel quintile più alto rispetto al quintile più basso per il consumo di proteine ​​animali, nonché un'incidenza superiore del 5% per incremento di 10 g di assunzione di proteine ​​animali (modello multivariato- corretto, compreso l'indice di massa corporea) [29]. Allo stesso modo, durante 4.1 milioni di anni di follow-up dei partecipanti al Nurses’ Health Study, al Nurses’ Health Study II e al Health Professionals Follow-up Study, Malik et al., hanno trovato che gli individui nel più alto quintile di consumo di proteine ​​animali avevano un rischio aumentato del 13% per il diabete di tipo-2 (95% CI: 6-21) rispetto a quelli del quintile più basso (modello multivariato-aggiustato compreso l’indice di massa corporea) [30]. Questi Autori hanno anche scoperto che sostituendo il 5% di assunzione di energia da proteine ​​animali con proteine ​​vegetali vi era un rischio ridotto del 23% del diabete di tipo-2 (95% CI: 16-30). In una popolazione geriatrica (dai 65 ai 100 anni anni) in Grecia, un aumento del 5% dell'assunzione di proteine ​​dalla carne e dei prodotti a base di carne è stato associato ad una probabilità maggiore del 34% di sviluppare il diabete di tipo-2 anche dopo aggiustamenti per età, sesso, obesità, storia di ipertensione, iperlipidemia, e altre abitudini alimentari [32]. Al contrario, l'assunzione di proteine ​​vegetali ha offerto una protezione contro il diabete.

Note

* “In Italia sono 1,3 milioni le persone che prendono 10 o addirittura più farmaci, l'11,3% della popolazione; ma se guardiamo alla fascia di età fra i 75 e gli 84 anni ci accorgiamo che le percentuali aumentano: il 55% degli anziani deve ricordarsi di prendere tra le 5 e le 9 compresse mentre il 14% supera questo limite.
Già, perché ormai gli esperti sono d'accordo sul fatto che un limite al numero di farmaci che una persona può prendere vada in qualche modo messo, altrimenti da salutari i medicinali diventano tossici. «Ogni persona va valutata per la sua storia e quindi non è possibile indicare un numero massimo di farmaci da prendere. Diciamo però che se si prendono più di 5 medicinali al giorno è lecito andare dal medico per chiedere se sono davvero tutti utili,» spiega Graziano Onder, geriatra dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, che ha partecipato al tavolo di lavoro Aifa sulla qualità della prescrizione negli anziani che ha scattato la fotografia della situazione in Italia.” (Letizia Gabaglio. Troppe pillole nel cassetto degli over 65. Repubblica del 19/09/2017, www.repubblica.it)

** come abbiamo altre volte specificato, OR sta per odds ratio, ed esprime un rischio più basso se è inferiore a 1, un rischio se è superiore a 1.

A esempio, OR = 0,70 significa che si ha una protezione (o meglio un rischio inferiore) del 30% (1-0,6 = 0,4 = 40%); OR = 1,3 significa che si ha un rischio più elevato del 30% (1,3-1 = 0,3 = 30%)

Bibliografia

1 . ISTAT. Il diabete in italia (https://www.istat.it/it/archivio/202600)

2 . Kirkman MS, Briscoe VJ, Clark N, et al. Diabetes in older adults: a consensus report. J Am Geriatr Soc 2012; 60:2342–2356.

3 . Caspersen CJ, Thomas GD, Boseman LA, et al. Aging,diabetes, and the public health system in the United States.Am J Public Health 2012; 102: 1482–1497.

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Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
Antiquam exquirite matrem

Prezzo di vendita 25,00

Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

Un prodotto agroalimentare assolutamente tipico dell'Italia: l'olio. Una parlamentare appassionata e caparbia: Colomba Mongiello. 5 anni di lavoro per una giusta causa: tutelare la qualità e l'identità dell'extravergine made in Italy.

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Follia d'amore

Prezzo di vendita 20,00

Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
I miti dei mitici alunni della I D

Prezzo di vendita 15,00

I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 25,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Il Foggia del '76

Prezzo di vendita 15,00

Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Virgilio sul set

Prezzo di vendita 20,00

Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 
Il lumicino della Speranza

Prezzo di vendita 12,00

Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
TraPassato&Presente

Prezzo di vendita 35,00

TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Il figlio di NessuNo

Prezzo di vendita 20,00

Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Vernacolo in musica 2

Prezzo di vendita 25,00

Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

 
Le storie dei SIAN

Prezzo di vendita 15,00

Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Salvatore Tatarella

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Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

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Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
I racconti del cortile

Prezzo di vendita 15,00

I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.