Giovedì 29 Giugno 2017

Storie&Geografie

Hamelin, il virus della gratitudine

Gli effetti erano devastanti. Come mai l'informatico sapeva come sconfiggerlo? Dei bambini nessuna traccia: ognuno per proprio conto, dai quattro punti cardinali, come se fossero legati da un qualche strano legame psichico, tutti convergevano per poi disperdersi.

Hamelin, il virus della gratitudine
Marco Scillitani

Marco Scillitani

Biografia: È nato nel 1967, il 23 novembre, giorno che gli ha consentito di festeggiare un compleanno indimenticabile con il terremoto del 1980. Fa l'avvocato non per vivere, ma perché lo trova interessante e, non avendo mai saputo usare le mani gli è parso il metodo più efficace per raddrizzare le cose storte. Insegna Magia e Formule all'Università, ma di nascosto. Chi lo ascolta crede che parli di Procedura penale. Solo il titolare della cattedra se ne è accorto ma fa finta di niente. Da piccolo ha cominciato a osservare quello che gli accadeva intorno, collezionando storie e territori immaginari. Quando qualcuno glielo chiede, le restituisce. Ma non si assume responsabilità.

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Un virus implacabile e inarrestabile aveva assalito il server di una potente multinazionale. Si trattava di un virus particolare: era composto. Tanti programmi di piccola dimensione che da soli non venivano nemmeno individuati dagli antivirus, perché innocui. Ma a intervalli regolari si assemblavano e assaltavano una parte del sistema, aggiravano o demolivano i firewall più potenti e divoravano letteralmente dati e software di esecuzione, cortocircuitando i comandi più protetti. Appena l'antivirus si muoveva per fermarlo i virus si separavano e sparivano ognuno per proprio conto, disperdendosi nei meandri del sistema.Lo avevano battezzato "la colonia dei topi". Gli effetti erano devastanti. Macchinari salvavita cessavano di funzionare in sala operatoria; sistemi di volo facevano cilecca in fase di atterraggio; tera e terabyte di dati cancellati dai sistemi anagrafici di tutti gli enti convenzionati; dati sanitari sensibili finiti in rete, in pasto a chiunque. Non vi era modo di fermare questa sciagura. Fino a quando uno strano tipo non si presentò negli uffici del direttore tecnico, sull'orlo del suicidio per la gravità della situazione. Offriva una soluzione. Inizialmente venne preso per matto ma poi riuscì a convincere i dirigenti. Era un genio e qualcuno se ne accorse. La soluzione prescelta era semplice. Se lo avete battezzato "colonia dei topi" avevate già la soluzione davanti agli occhi. Non bisognava scacciare il virus: occorreva solo attirarlo altrove.

Ed ecco che il piano prese forma. Con i dati forniti dalla multinazionale il nostro informatico mise a punto un piano. Un firewall mobile. Ciò che era stato concepito per rimanere fermo a presidio di un sistema divenne variabile. Per di più, non si muoveva verso qualcosa, ma scappava. E questa caratteristica incuriosì la colonia. Occorsero tre mesi per mettere a punto la trappola e circa quattro giorni, novantasei ore, cinquemilasettecentosessanta minuti, più qualche altro centinaio, per concludere la caccia. Come un coniglio finto, inseguito dai levrieri nelle corse dei cani, il software di protezione, che nulla proteggeva, finì in un angolo, inseguito da tutti i virus combinati. Quell'angolo aveva una sola porta di entrata. Nessuna backdoor, nessun passaggio segreto. Mesi impiegati solo per creare un bunker virtuale, che divenne una trappola per la colonia. Appena entrati il sistema venne isolato. Tutti i cavi si scollegarono e dei jammer potentissimi blindarono l'etere. Niente più uscì da lì. A livello di mondo materiale, il tutto altro non era che un hard disk portatile da sei terabyte. Al quale venne letteralmente dato fuoco, come in un auto da fé durante l'Inquisizione. Sollievo. Applausi. Gran sorrisi. Ma dopo due giorni di sonno il genio dell'informatica si presentò per il saldo. E venne cortesemente messo alla porta. Nell'emergenza, tra occhi umidi e sguardi disperati è facile fidarsi delle persone, che promettono qualunque cosa fino a che hanno paura. A dire il vero l'informatico non aveva preteso un prezzo esoso. Voleva in tutta onestà una parcella sostanziosa ma non certo da ricatto, considerato l'imminente fallimento della multinazionale, alla quale le cause in arrivo per i danni accaduti erano già il sestuplo del fatturato dell'anno precedente. Ma qualcuno cominciò a sollevare dubbi. Chi aveva scatenato il virus? Come mai l'informatico sapeva come sconfiggerlo? Che subito dopo il repulisti un gruppo terroristico avesse rivendicato l'opera, non bastava a fare chiarezza. Ma a dire il vero, chi è in malafede e deve firmare l'assegno, preferisce rimanere nel torbido. Dopo mesi di estenuante trattativa –certo non condotta con furbizia dall'informatico, pieno di rancore e quindi facile ad abbandonarsi a commenti sarcastici, quando non a veri e propri insulti– la questione arrivò in tribunale. La multinazionale preferì spendere il doppio in avvocati pur di riuscire a dimostrare che la task force era composta da esperti interni. Non poteva perdere la faccia dimostrando di non saper pulire il proprio letame. E ci riuscì. L'informatico perse la causa. E il senno. Colto da un serio esaurimento nervoso si rinchiuse in casa, giurando vendetta. Ma nessuno lo ascoltava più. E scomparve dal consesso civile. L’inverno passo, e poi ritornò. E passò un anno.

Da un mese il direttore generale dormiva male. In principio ci aveva riso sopra, cose da bambini offesi, sciocchezze. Suo figlio di cinque anni si rifiutava di dargli il bacio della buonanotte. È cresciuto, pensò la prima volta. Tra poco non vorrà farsi vedere mentre i genitori lo accompagnano a scuola e ci farà fermare un isolato prima. Ma dopo il bacio della buonanotte gli negò anche quello del buongiorno. A lui e alla madre. Il direttore generale aveva sempre pensato poco a queste smancerie, ma ora che non c’erano più cominciavano a mancargli. Dopo qualche giorno la preoccupazione sfocio in collera. Rimproverò il bambino che lo guardava quasi assente, con il suo telefonino sempre in mano, a giocare o guardare su youtube video di giochi che altri scartavano e montavano. Solo mentre parlava cominciò ad elaborare che un telefonino non poteva stare in mano ad un bambino per tutta la giornata. Fu quando glielo strappò di mano, ormai imbufalito, che il bambino ebbe la peggiore reazione mai registrata negli annali della sua famiglia. Proruppe in un pianto disperato, ma non era un pianto, era l’urlo ferino di una bestia impazzita. Il bambino si avventò sul padre, che non riusciva a fermarlo. Gli diede anche due schiaffi ma il bimbo non pareva curarsene: voleva il telefono. Sulle urla montò una crisi di tosse, devastante, inarrestabile. Il bambino non si calmava e il direttore generale si era seriamente convinto che suo figlio stesse morendo quando gli vide colare dalla bocca le gocce di saliva rossastra di una gola ormai grattata a sangue.  Il panico gli impediva anche di restituirgli il telefono, al quale non pensava nemmeno più. Fu il bambino che vedendolo abbandonato vi si butto sopra. Calmandosi d’improvviso.  Ora il direttore generale era a colloquio con il neurologo infantile al quale il pediatra lo aveva indirizzato e il dialogo non era per nulla tranquillizzante.

–Che significa che non è il primo, dottore? A me interessa mio figlio. Cosa gli è successo?–

–Guardi, signor direttore generale, abbiamo fatto tutte le analisi. Suo figlio fisicamente sta bene. È sano come un pesce. Quello che non riusciamo a capire è perché si comporta così. E le ripeto, non è il primo–

–Ma se state raccogliendo dati omogenei su un comportamento patologico avrete un nome per questo malessere, immagino. Si può sapere di cosa stiamo parlando?–

–Tristezza, signor direttore generale, malinconia. Non c’è altro modo per definirla. Suo figlio è depresso.–

–A cinque anni? Depresso?–

– Mi perdoni, depresso non è clinicamente esatto. Ma il fatto è che la parola tristezza non ha riscontro clinico. Eppure è così. Suo figlio è triste. E lo sono almeno altri sedici bambini, per quello che ho potuto riscontrare personalmente.–

–Non ci posso credere- il direttore generale era quasi divertito –Io mi rivolgo al neurologo infantile di più chiara fama della città per sentirmi dire che mio figlio è triste? E che non è il solo? E che terapia mi consiglia, dottore, il cinema? Il pallone?–

–Non sottovaluti il problema, signor direttore generale. Non è saggio far finta di niente quando un bambino è triste.–

La mattina del 23 giugno la moglie del direttore generale si svegliò con un senso di profonda inquietudine. Quella sensazione per la quale andando a dormire ricordi di aver lasciato in sospeso una cosa molto importante e che il sonno non aveva risolto ma, anzi, aggravato. Come del cibo in un piatto che la pigrizia non vuole ripulire e che il tempo e l’umidità riempie di mosche e di larve e incolla il piatto al cibo ormai marcito. Alzandosi dal letto si sentì come quel cibo incollato, e agitò la mano –come se fosse davvero circondata dalle mosche– davanti agli occhi semichiusi. La stanza del figlio era di fianco alla loro e come ogni mattina, prima di raggiungere la cucina per il primo caffè, gettò un occhiata distratta verso il lettino. Vuoto. Nel giro di un nanosecondo il sangue le salì tutto alla testa, tappando le orecchie mentre il cuore accelerò i battiti per rincorrere qualche goccia ancora raggiungibile. Una mano pesante compresse il petto della moglie del direttore generale mentre con l’ultimo barlume di lucidità tornava con la sguardo al proprio letto, casomai il marito avesse spostato il figlio mentre lei dormiva, o lo stesso bambino, avesse guadagnato il posto tra i genitori. Vuoto. Arrancò con le mani, per tentare quasi di spingere l’aria nei polmoni. Rimasero vuoti.

-No no no no no no no no no no no no dove sei amore mio dove sei no no no no 

Frugava ormai nei cassetti, dopo aver visto sotto il letto, e poi in cucina e poi in tutte le stanze. Ormai disperata non riusciva nemmeno a comporre il numero di telefono. Il direttore generale era fuori dalle sette. Non aveva degnato di un’occhiata il lettino prima di uscire. Troppe cose erano scontate nella sua vita. Da quel giorno non lo sarebbero state più. In altre occasioni niente lo avrebbe distolto dalla importante riunione mattutina. Ma quella mattina non poté tenere alcuna riunione. La metà dei componenti nemmeno si mosse di casa. L’altra metà, sempre di quelli con i figli, tornarono a precipizio indietro. I bambini erano spariti. Tutti. Al telefono del direttore generale risuonava una voce che poco aveva di umano. Era più un lamento bestiale, ferino, implacabile. La moglie non ragionava nemmeno più, continuando a ripetere il nome del figlio torturando il marito con un mantra: non c’è, non c’è, non c’è, non c’è… Nel quartiere trovarono porte aperte durante la notte; allarmi staccati; finestre spalancate; e sul selciato, in giro per le strade, i corpi dei bimbi che non ce l’avevano fatta a sostenere quella spaventosa evasione collettiva. Precipitati da casa propria, staccati dalle grondaie, scivolati da tetti incatramati, decine di bambini di ogni età si erano abbandonati alla sconfitta come dei lemming, accettando la loro sorte pur di non tornare indietro. La maggior parte ce l’aveva fatta, e se ne erano andati tutti. Le videoriprese delle telecamere di sorveglianza, ma solo quelle private, testimoniavano di questa devastante pervicacia. Il figlio del direttore generale si era alzato alle quattro del mattino –orario coincidente con quelli di tutti gli altri, ma proprio tutti– si era vestito con difficoltà, calzando le scarpe al contrario e indossando il cappottino sopra il pigiama. Poi aveva percorso il corridoio fino alla porta di casa e aveva aperto sbloccando il perimetrale con la chiavetta elettronica. Lui, che si era sempre rifiutato di aprire una porta, adesso sbloccava un allarme che non aveva mai dato segni di riconoscere. Il dolore liberò il mondo in quei giorni, per concentrarsi tutto nella città che era la sede della multinazionale. Anche la follia si moltiplicò, prendendo posto nel cuore ormai vuoto di madri e padri disperati, contando trionfante anche un paio di suicidi. Dei bambini nessuna traccia. Le telecamere di sicurezza delle strade si erano spente simultaneamente e dopo due mesi di ricerche solo nove di loro furono ripresi, ma per i genitori non fu una buona notizia. Erano in stato catatonico e non c’era modo di farli riprendere. Agivano meccanicamente e non riconoscevano nessuno. Il modo in cui se ne erano andati rendeva gli altri del tutto introvabili. Inizialmente si pensò, con irritante sicurezza, che una crociata dei fanciulli non poteva passare inosservata e che seicentoventinove bimbi in processione non sarebbero andati lontano. Analizzando meglio le tracce si comprese subito che non di una processione si era trattato, ma di centinaia di singole fughe. Il metodo era geniale: ognuno per proprio conto, ma dai quattro punti cardinali, come se fossero legati da un qualche strano legame psichico, tutti convergevano per poi disperdersi. Una settimana dopo la fuga, centinaia di bambini entrarono in un ipermercato svaligiandolo prima che potesse intervenire un numero di persone adeguato a fermarli. Una bottiglia d’acqua per uno, una scatola di cibo o una busta di salumi, tutto era stato ripulito.  Come una colonia di topi.

Il messaggio raggiunse tutti, ma proprio tutti. Sui telefoni, a cavallo di ogni applicazione di messaggistica conosciuto, sulle mail, con indirizzo del mittente ogni volta diverso, persino sui tabelloni pubblicitari collegati ad un wi-fi.

“Sono stato io. Dai telefonini è partito il segnale giusto. Come un piffero incantatore.

Non ero interessato ai soldi, né alla fama che mi sarebbe spettata di diritto per avervi salvati.

Volevo solo il rispetto che meritavo, e mi avete retribuito con il disprezzo, e l’ingratitudine.

La gratitudine. È questa la cosa più importante nella vita.

Non va richiesta. Mai. Non si può rinfacciare ad altri ciò che si è fatto per loro. 

È brutto, avvelena il bene che si è donato.

Ma chi riceve deve sempre ricordare, e far capire che non si è dimenticato.

Così, chi ci ha creato –qualunque nome egli abbia– vuole solo essere ripagato. 

A questo servono le preghiere.

Così un genitore fa con i figli.

Ogni cosa è per loro e non vogliono nulla in cambio, nulla, se non poter dare ancora.

Vogliono solo che un figlio non dimentichi, e che ricordi loro che non ha dimenticato.

Io non sono Dio, ma per un attimo sono stato padre di tutti voi.

E voi mi avete tolto tutto questo.

Mi avete negato la gratitudine.

Adesso capirete cosa significa quello che avete fatto.

Vi ho tolto la gratitudine che riceverete dai vostri figli. 

Vi ho tolto i vostri figli.

Non li rivedrete mai più.”

I bambini non furono più ritrovati.

Il Castello Edizioni

Mare Omnium

Prezzo di vendita 35,00

Mare Omnium

di AA.VV.

Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Il Foggia del '76

Prezzo di vendita 15,00

Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
Son'io, Marina

Prezzo di vendita 15,00

Son'io, Marina

di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
Antiquam exquirite matrem

Prezzo di vendita 25,00

Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Il Maestro Rotelli

Prezzo di vendita 15,00

Il Maestro Rotelli

di a cura di Rosa Labriola

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 
Donne del Mediterraneo

Prezzo di vendita 35,00

Donne del Mediterraneo

di AA.VV.


Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
I miti dei mitici alunni della I D

Prezzo di vendita 15,00

I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Premio Lupo 2015

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
RaccontiAMO

Prezzo di vendita 10,00

RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Vaffankulo Bridget Jones

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Vaffankulo Bridget Jones

di Alessandro Maselli del Giudice

Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.

 
Il lumicino della Speranza

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Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Sono solo uno che fa click

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Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
TraPassato&Presente

Prezzo di vendita 35,00

TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
Vernacolo in musica 2

Prezzo di vendita 25,00

Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Il figlio di NessuNo

Prezzo di vendita 20,00

Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
Grafologia e Letteratura

Prezzo di vendita 15,00

Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
Fortunato, anatomia di un Santo

Prezzo di vendita 15,00

Fortunato, anatomia di un Santo

di Cristoforo Pomara

Un viaggio tra fede e razionalità, tra trattati di medicina e perquisizioni della storia. Perché, come diceva Indro Montanelli, «in America Latina e in Italia, le storie migliori sono sepolte insieme alla verità».

 
Le storie dei SIAN

Prezzo di vendita 15,00

Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Ti ho amata per sempre

Prezzo di vendita 15,00

Ti ho amata per sempre

di Michele Sisbarra

Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Ciccio Patino

Prezzo di vendita 20,00

Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Ricordare...

Prezzo di vendita 12,00

Ricordare...

di Claudia Di Dio

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
Maria, la canzone triste

Prezzo di vendita 10,00

Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
I racconti del cortile

Prezzo di vendita 15,00

I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Da quel momento in poi...

Prezzo di vendita 15,00

Da quel momento in poi...

di Rita Colucci - Filippo Fedele

«Per Filippo e Rita il passato, ricostruito e metabolizzato, è il punto di partenza per una nuova fase. Chi, come me, c’era confronta il proprio percorso con il loro, prova a capire cosa si è perso o guadagnato, cosa è stato importante o secondario, cosa è rimasto uguale o è cambiato. I più giovani, nati negli anni dell’innovazione tecnologica, rimarranno sorpresi per le numerose domande che questo scritto genererà soprattutto in loro, che prima non c’erano. A tutti voi che vi apprestate a gustare queste pagine lievi, un avvertimento: sentirete forte la voglia di cercare al più presto qualche risposta. Non datevene troppe: le troverete semplicemente vivendo».

 

Prezzo di vendita 15,00

Il singhiozzo dell'albero assetato

di Giovanna Irmici

 
VelEni

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VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
FOREVER

Prezzo di vendita 15,00

FOREVER

di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
Quattro amici al bar

Prezzo di vendita 12,00

Quattro amici al bar

di Domenico Farina

20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.