Giovedì 08 Dicembre 2016

ALMANACCO DAUNO

Oggi, 1 aprile 1731, la Madonna dei Sette Veli trova riparo nella Chiesa di S. Giovanni Battista: l'unica indenne dal terremoto

Oggi, 1 aprile 1731, la Madonna dei Sette Veli trova riparo nella Chiesa di S. Giovanni Battista: l'unica indenne dal terremoto

Chiesa di S.Giovanni Battista olio su tela cm.50 x 70 - www.artelagonigro.com

Oggi, 1 Aprile del 1731, l'unica chiesa a uscire indenne dal sisma del 1731 a Foggia fu quella di San Giovanni Battista, ragione per cui il Sacro Tavolo della Madonna dei Sette Veli viene portato in quella chiesa*

(dall'Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano)

 

*APPROFONDIMENTI

LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Dal sito www.manganofoggia.it

Fuori della Porta Arpana, sulla sinistra del Tratturo Foggia-Candelaro, esisteva una Chiesetta dedicata a S. Giovanni Battista, eretta in tempi remoti. Proprietà della Collegiata di S. Maria di Foggia, fu agli inizi del secolo XVI ceduta in uso o in proprietà all’Ordine di Malta.  
La Confraternita della SS. Annunziata, sorta nella prima metà del secolo XV, aveva sede nell’omonima Chiesa già dal 1500, per concessione del
Capitolo della Collegiata. Nel 1618, a causa di “vessazioni” da parte dei Canonici (certamente per ragioni logistiche e di interesse), chiese al Vescovo di trasferirsi nella Chiesetta di S. Giovanni Battista, previo consenso del rappresentante dell’Ordine di Malta, dove ebbe sede e potè svolgere le sue funzioni fino al 1724. La Chiesetta, malgrado vari interventi di ricostruzione (1626) o di ampliamento e ammodernamento (1705), non potè mai soddisfare alle crescenti esigenze della Confraternita; inoltre, dopo oltre un secolo, gli iniziali rapporti tra la Confraternita e il Commendatore dell’Ordine di Malta erano andati via via deteriorandosi fino a raggiungere l’incompatibilità. Di qui la decisione, da parte della Confraternita, di costruire una nuova e più ampia chiesa tutta propria in altro sito. Nel 1714, con la decisione partì anche la richiesta al Viceré di Napoli di un suolo demaniale sito sul lato destro del Tratturo (dove attualmente sorge la Chiesa di S. Giovanni Battista, al Piano della Croce). Ottenuto in dono il suolo, si dette inizio ai lavori con la posa della prima pietra da parte di Mons. E.G. Cavalieri.  
Il 1° gennaio 1725 il Can. don Ferrante Lioncelli inaugurò ufficialmente l’apertura della nuova Chiesa di S. Giovanni Battista col rito della benedizione. Negli anni successivi furono costruiti gli altari laterali, la sacrestia, l’oratorio e la Canonica.   Solida nella costruzione, la Chiesa resistette alla distruzione causata dal terremoto del 20.3.1731; per questa ragione, dal 1° aprile di quell’anno ospitò il S. Tavolo della Madonna dei Sette Veli, proveniente dalla Chiesa dei Cappuccini, S. Maria di Costantinopoli, dove inizialmente fu portato al sicuro (la Chiesa maggiore fu gravemente danneggiata dal sisma), e dove avvennero le prime apparizioni della Madonna. Il miracolo delle apparizioni si rinnovò anche in S. Giovanni Battista, dove accorsero numerosi i fedeli per implorare la materna protezione della Vergine SS.ma.  
L’anno successivo Mons. Faccolli, Vescovo di Troia, invitò S. Alfonso a predicare un novenario nella Chiesa di S. Giovanni Battista in onore della Madonna e a ricordo delle sue apparizioni. Ancora una volta si rinnovò il miracolo: il volto della Vergine appariva chiaramente dall’ovale del S. Tavolo; lo stesso S. Alfonso rimase in estasi per quasi un’ora, sollevato da terra, attratto dal volto di Maria. Il Santo, a memoria dell’esperienza vissuta, volle fosse dipinto il volto della Madonna, così come l’aveva visto; il quadro è custodito a Ciorani (Salerno). Nel 1733, in coincidenza del 2° anniversario delle Apparizioni, il 21 marzo, la Confraternita dell’Annunziata, anche per la nobiltà di tanti suoi congregati, ebbe il regio riconoscimento. 
Nel 1777, per iniziativa di Mons. Onorati, assai devoto della Madonna dei Sette Veli, si raccolsero le testimonianze necessarie a provare la veridicità delle Apparizioni avvenute 46 anni prima. Tra le più autorevoli testimonianze ci fu quella di S. Alfonso.  
Nel 50° anniversario delle Apparizioni, accertata la veridicità dei fatti, lo stesso Mons. Onorati ebbe la gioia di apporre, alla S. Icona la corona offerta dal Capitolo Vaticano.  
Già nella Chiesa di S. Giovanni Battista, dove l’Iconavetere restò esposta al culto fino al 1736, si iniziò a far memoria con particolare solennità dell’evento delle Apparizioni ogni 22 di marzo, finché, accertate e canonicamente riconosciute, potè quella data essere inserita nel Calendario liturgico come Festa solenne cittadina in onore di Maria SS. dell’Iconavetere.  
Ogni anno, a memoria dei fatti miracolosi, il 20 marzo, la Chiesa di S. Giovanni Battista accoglie per un giorno l’Iconavetere.  
Per danni subiti a causa del terremoto del 1805, furono eseguiti lavori di riparazione e di restauro a cura della Confraternita. Dal 1820 al 1832 furono eseguiti lavori di restauro a spese dell’Amministrazione Comunale, giacché per sovrana disposizione la Chiesa passava sotto il patronato del Comune. Infatti, la Real Segreteria di Stato il 2.4.1834, accogliendo le richieste della Confraternita, obbligò il Comune di Foggia a saldare i conti rimasti sospesi con gli impresari, fratelli Giuseppe e Raffaele Petrosillo.
Nel 1832, concluse tutte le pratiche per ottenere i vari consensi richiesti (la Confraternita nel 1824, Francesco I Re di Napoli nel 1827, Il Capitolo della Collegiata di S. Maria, il Sindaco con l’Amministrazione del tempo nel 1828, la S. Sede e Re Ferdinando II nel 1831), Mons. Antonino Monforte, in considerazione dello sviluppo demografico e abitativo nelle zone periferiche di allora, con Bolla del 16 febbraio eresse Parrocchie la Chiesa di S. Giovanni Battista e quella di S. Francesco Saverio.  
La Confraternita dell’Annunziata, in quell’occasione, chiese in cambio di poter officiare nella Chiesa di S. Domenico, dove già aveva sede dal 17.2.1830, mentre la Chiesa di S. Giovanni Battista era in restauro.
Un altro evento miracoloso segna la storia della Chiesa di S. Giovanni Battista, quello verificatosi il 15 luglio 1837. Il flagello del colera, che aveva già mietuto vittime nel Nord-Italia tra gli anni 1835-36, imperversò successivamente anche nel Meridione. Nei mesi giugno-luglio 1837 l’epidemia si diffuse anche a Foggia, facendo numerose vittime. Angoscia e smarrimento spinsero i foggiani a implorare dalla Vergine Addolorata, la cui statua era esposta al culto nella Chiesa di S.
Giovanni Battista, la cessazione dell’epidemia (la statua fu acquistata a Napoli ed esposta per la prima volta alla pubblica venerazione il Venerdì Santo, 28.3.1834). In questo triste frangente avvenne in S. Giovanni Battista il fatto miracoloso descritto dal Parroco don Carlo Rotundi nella lettera inviata a Mons. Monforte il 17.7.1837. Anche un documento della Curia Vescovile di Troia descrive l’avvenimento: “La sera del 15 luglio 1837 nella Chiesa di S. Giovanni Battista in Foggia, la statua della Vergine Addolorata, particolarmente implorata dal popolo durante l’epidemia, miracolosamente “alzò le pupille degli occhi verso il Cielo, le abbassò verso il popolo, chiuse le labbra, tramortì come svenuta, perché penetrata da amarissima doglia, trasse dal cuore profondi respiri, versò lagrime, scarmigliò i capelli, ebbe dei movimenti convulsi”, evidenti segni, riconosciuti soprannaturali dal Tribunale Eccl.co di Troia, che la Vergine Addolorata, partecipe del dolore dei figli, aveva ascoltato i loro gemiti e ottenuto dal suo divin Figlio la cessazione del colera.  
Altri fenomeni prodigiosi canonicamente riconosciuti, si ebbero nella statua nel 1865 in occasione del morbo asiatico e durante l’epidemia di colera nel 1886, sicché alla Vergine Addolorata venerata in S. Giovanni Battista fu dato il titolo di “Liberatrice dal colera”. A grata memoria di detti prodigi la S. Sede concesse di poter celebrare in perpetuo la Messa votiva dell’Addolorata il 15 luglio.  
Alla Confraternita dell’Annunziata, per i tanti meriti acquisiti lungo gli anni della sua esistenza, fu attribuito il titolo di Reale Arciconfraternita con diploma dell’8 agosto 1857 del Re Ferdinando II.
Dal 16.2.1832 la Chiesa eretta a sede parrocchiale, pur proprietà della Confraternita, divenne Patronato del Comune di Foggia, che assunse l’impegno di congruare i Parroci e di intervenire per riparazioni e restauri della Chiesa.
Questa Chiesa, cara ai foggiani per i prodigi operati dalla Vergine SS.ma, fu cara anche ai due Vescovi, assai devoti di Maria, che giacciono sepolti in essa: Mons. Nicolò Cimaglia, Vescovo di Vieste, morto nel 1764, e Mons. Antonino Maria Monforte, Vescovo di Troia, morto nel 1854.  
L’incremento di devozione alla Madonna Addolorata suggerì l’istituzione di una associazione aperta a devoti di ambo i sessi. Nel 1885 con decreto del Padre Generale dei Serviti (Servi di Maria) fu eretta in S. Giovanni B. la Pia Unione di Maria SS.ma Addolorata, canonicamente riconosciuta dalla Congregazione dei Riti con rescritto del 30.7.1885.  
Dopo non molti anni Mons. Mola soppresse il ramo maschile della Pia Unione, probabilmente per inadempienza dei doveri assunti e per scarsa partecipazione alla vita associativa. Don Antonio Rosiello, zelante Parroco di S. Giovanni B., tentò vanamente di ripristinare il ramo maschile: nel 1957 risultavano iscritti solo cinque soci… inadempienti.  
Una lapide in Chiesa riporta che “il 5.2.1888 in riconoscimento dei miracoli della Vergine Addolorata, Liberatrice dal colera, questa Parrocchia di S. Giovanni Battista, con decreto della Basilica S. Maria Maggiore, viene dichiarata Basilica Minore, Parroco D. Vincenzo Ricotta”. Il 19.4.1888 Mons. Marinangeli consacrò la Chiesa.
 Il 15.4.1932 Mons. Farina, Vescovo di Troia e Foggia, benedisse nuovamente la Chiesa, dopo i lavori eseguiti dal Comune, ritenuti necessari per consolidare le fondamenta e per allargare il vano della Sacrestia.
Infine, un noto benefattore Luigi Iorio, unitamente al concorso dei nipoti e della madre Assunta Liticante, a proprie spese, per gratitudine e devozione a Maria SS. Addolorata, volle rivestire di marmi l’interno della Chiesa e la decorò di dipinti, “nei turbinosi anni 1938-1947, essendo Vescovo Mons. Farina e Parroco don Giovanni Coppola”.  
Verso la fine degli anni sessanta, dopo il Concilio Vat. II, in attuazione delle nuove norme liturgiche, il Parroco D. Antonio Rosiello apportò modifiche nel presbiterio: la mensa staccata dal corpo originario fu collocata al centro; fu eliminata la balaustra; e agli estremi del presbiterio furono collocati il Battistero e l’ambone per la proclamazione della Parola di Dio. Altri lavori riguardarono il pavimento della Chiesa e la realizzazione del nuovo portone d’ingresso. Eliminati gli altari della navata, al loro posto furono collocati quattro nuovi confessionali.  
Nel 1988, don Rosario Casparrini, attuale Parroco, ricollocò la statua di S. Giovanni Battista nella nicchia centrale dell’abside, dette migliore sistemazione al Battistero e rifece l’ambone come degna sede per la proclamazione della Parola di Dio. Rese più accogliente l’Ufficio parrocchiale e ultimamente, nel 1995, ha rinnovato l’impianto elettrico e d’illuminazione secondo le nuove norme.  
Nel 1997, grazie allo zelo di D. Rosario, la Pia Unione dell’Addolorata ha ripreso tutta la sua vitalità e ai membri del ramo maschile è stato concesso l’uso dell’abito azzurro durante le funzioni e le processioni.
( a cura del prof. Tommaso Palermo)

 

Il Castello Edizioni

Premio Lupo 2014

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Premio Lupo, settima edizione

di AA.VV.

«Alla giuria del premio letterario quest’anno sono arrivati 75 racconti e 36 dipinti per raffigurare “paesaggi, monumenti, luoghi, persone dell’Appennino Dauno”. Nel passato il Premio Lupo ha registrato la partecipazione di oltre 700 scrittori di tutta Italia: mille racconti e 6 milioni di parole per raccontare i Monti Dauni e per parlare di lui, il nostro lupo pre-appenninico, descrivere un singolare paesaggio umano in un territorio ricco di cultura e di antichissima storia» (Giuseppe Trincucci, presidente della Commissione del Concorso Letterario)

 
Il Foggia del '76

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Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Il figlio di NessuNo

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Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
La riconquista di Roma

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La riconquista di Roma

di Francesco Bochicchio

Ecco come la nostra nazione e la sua storia possono essere paragonate alla vita di un qualunque adolescente che affronta il suo processo di crescita, ossia la ricerca di se stesso per affermarsi ed emanciparsi.

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

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Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
I racconti del cortile

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I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
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Fortunato, anatomia di un Santo

di Cristoforo Pomara

Un viaggio tra fede e razionalità, tra trattati di medicina e perquisizioni della storia. Perché, come diceva Indro Montanelli, «in America Latina e in Italia, le storie migliori sono sepolte insieme alla verità».

 
Per sempre Zaccheria

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Per sempre Zaccheria

di Pino Autunno

Curioso che uno stadio di calcio ricordi un pioniere del basket locale. Accade a Foggia con Pino Zaccheria, morto al fronte in Albania il 4 aprile del ’41 durante il secondo conflitto bellico, ed alla cui memoria è stato intitolato l’impianto di viale Ofanto nel 1946. In molti lo hanno ribattezzato Zac, forse per un vezzo, forse per rimarcare che nel glorioso ground di via Ascoli inaugurato il 22 novembre del ’25 ed ormai prossimo ai 90 anni si sono disputate epiche battaglie. E che spesso gli avversari ci hanno rimesso le penne. Trafitti dalle acuminate lame degli irriducibili nero-rossi di Capitanata. Zac!

 
Vaffankulo Bridget Jones

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Vaffankulo Bridget Jones

di Alessandro Maselli del Giudice

Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.

 
Donne del Mediterraneo

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Donne del Mediterraneo

di AA.VV.


Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
Maria, la canzone triste

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Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

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Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
In punta di piedi

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In punta di piedi

di G. Cipriani - G.M. Masselli - R. Verdone

Un itinerario che va dall’Antichità agli Anni ’50-’70 del Secolo scorso sul modello di gestione della fase delicata del parto.

 
Da quel momento in poi...

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Da quel momento in poi...

di Rita Colucci - Filippo Fedele

«Per Filippo e Rita il passato, ricostruito e metabolizzato, è il punto di partenza per una nuova fase. Chi, come me, c’era confronta il proprio percorso con il loro, prova a capire cosa si è perso o guadagnato, cosa è stato importante o secondario, cosa è rimasto uguale o è cambiato. I più giovani, nati negli anni dell’innovazione tecnologica, rimarranno sorpresi per le numerose domande che questo scritto genererà soprattutto in loro, che prima non c’erano. A tutti voi che vi apprestate a gustare queste pagine lievi, un avvertimento: sentirete forte la voglia di cercare al più presto qualche risposta. Non datevene troppe: le troverete semplicemente vivendo».

 
Ricordare...

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Ricordare...

di Claudia Di Dio

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
Un invito, poi un viaggio

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Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Mare Omnium

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Mare Omnium

di AA.VV.

Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
Quattro amici al bar

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Quattro amici al bar

di Domenico Farina

20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.

 
Grafologia e Letteratura

Prezzo di vendita 15,00

Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
Premio Lupo 2015

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
I miti dei mitici alunni della I D

Prezzo di vendita 15,00

I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Premio Lupo, Rassegna di pittura

Prezzo di vendita 15,00

Premio Lupo, Rassegna di pittura

di AA.VV.

«La pittura è un viaggio circolare, nel labirinto dell’anima, dell’ispirazione, dell’espressione che ci regala libertà di stimoli e sensazioni, ci proietta nella dimensione poetica avvincente, che ci avvince ogni giorno», scrive Lina Franza nella presentazione di questo catalogo che raccoglie le opere artistiche per la prima volta in consorso al "Premio Lupo", giunto alla sua settima edizione.

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Il lumicino della Speranza

Prezzo di vendita 12,00

Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Il Maestro Rotelli

Prezzo di vendita 15,00

Il Maestro Rotelli

di a cura di Rosa Labriola

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
RaccontiAMO

Prezzo di vendita 10,00

RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Ti ho amata per sempre

Prezzo di vendita 15,00

Ti ho amata per sempre

di Michele Sisbarra

Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 

Prezzo di vendita 15,00

Il singhiozzo dell'albero assetato

di Giovanna Irmici

 
Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

Prezzo di vendita 10,00

Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

di Aa.Vv.

Il libro racchiude gli abstract forniti dai medici partecipanti al convegno omonimo, in programma il 19 e 20 marzo 2015 presso l'Aula Magna "Valeria Spada" dell'Università Degli Studi di Foggia.

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Vernacolo in musica 2

Prezzo di vendita 25,00

Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Storia della Letteratura Latina

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Storia della Letteratura Latina

di Giovanni Cipriani

Una letteratura che non porti visibili i segni dell’evoluzione culturale di un popolo (in termini di ideologie, religioni, folclore, ambiente, architettura, arte e lingua) equivale - ci si perdoni il gioco di parole - a una letteratura ‘senza storia’. È indispensabile, dunque, ‘tornare indietro’ a sentire le voci di quegli uomini, senza penalizzanti distinzioni o esclusioni, e a percepire le loro ansie in termini di imitatio e aemulatio, prima di godere in piena consapevolezza della loro conseguita coscienza di impegnati esponenti culturali e prima di indagare le cause del loro successo fino a noi.

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Antonio Blasotta

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Viaggio nella terra degli ultimi

Prezzo di vendita 15,00

Viaggio nella terra degli ultimi

di AA.VV.

Papa Francesco, con la sua visita a Isernia, ha solcato in maniera indelebile la storia della nostra città. Un ricordo emozionante, intenso, l’eco del quale non si è spento nei cuori e nelle menti di quanti hanno avuto il privilegio di poterlo vedere da vicino e di ascoltare il suo messaggio d’amore, speranza, fratellanza, solidarietà per i più deboli. Questo libro vuol essere un omaggio a Sua Santità e un dono per quanti, quel giorno, non hanno potuto viverlo lasciandosi trasportare dal fervido affetto di cui è stato portatore Papa Francesco. (Luigi Brasiello, Sindaco di Isernia)

 
TraPassato&Presente

Prezzo di vendita 35,00

TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Risonanze

Prezzo di vendita 35,00

Risonanze

di AA.VV.

"Risonanze" è finalizzato allo studio delle forme di presenza dei miti classici nelle letterature di età successive, come anche nelle arti figurative e nella musica.