Giovedì 08 Dicembre 2016

Almanacco dauno

Oggi, 2 Maggio 1976, la prima volta di una partita del Foggia trasmessa in diretta radio

Oggi, 2 Maggio 1976, la prima volta di una partita del Foggia trasmessa in diretta radio

Antonio Troisi, il giornalista sportivo foggiano che fece quella radiocronaca

Oggi, 2 Maggio del 1976, per la prima volta una partita del Foggia viene trasmessa in diretta radio. Lo fa Radio Luna in occasione di Spal-Foggia*

(dall'Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano)

APPROFONDIMENTO*

di Antonio Troisi (da storiaradiotv.it)

La prima radio locale sorta a Foggia è stata Radio Luna nel 1975. A farla nascere un gruppo di professionisti romani e foggiani, fra i quali c'erano i compianti Arnaldo Santoro e Ninni Maina, Cinzia Cicolella, Gioacchino Rosa e tanti altri. Una bella radio davvero. Fra i tanti programmi ricordo quello che faceva Ilona Staller, ancor prima che diventasse pornostar, con il seguitissimo programma CICCIOLINI MIEI, con le telefonate in diretta e puoi immaginare... Fu proprio il mio amico Arnaldo a propormi di curare lo sport a Radio Luna (alcuni anni dopo col proliferare di nuove radio chiuse i battenti). E così toccò a me fare la prima radiocronaca (via telefono fisso installato appositamente dalla Sip in tribuna per una partita del Foggia). Era il 2 maggio 1976, andai a Ferrara per Spal-Foggia. In quel periodo quasi nessuno possedeva una radio in Fm e alla notizia che Radio Luna avrebbe trasmesso la radiocronaca diretta della partita, tutti ne acquistarono una svuotando i negozi. Un successo strepitoso per Radio Luna e per me che imitavo il mio idolo Nicolò Carosio. Il grande Carosio del quale poi diventai amico, fino ad avere l'onore di ospitarlo una sera a casa mia assieme a Gianni Brera. La partita finì 1-0 per la Spal, ma dopo quella sconfitta il Foggia guidato da Roberto Balestri (era subentrato all'esonerato Cesare Maldini che si era messo la squadra contro) infilò una serie di vittorie e conquistò la promozione in serie A col terzo posto dietro Catanzaro e Genoa. Io continuai a fare radiocronache anche nella massima divisione fino a quando su Radio Luna, nel 1978, non calò il sipario.

LA STORIA DI RADIO LUNA

di Maurizio De Tullio (da storiaradiotv.it)

Fa piacere ricordare la prima emittente radiofonica foggiana e il mio rapporto con essa. ‘Radio Luna’ - fu questa, infatti, la prima emittente a solcare l’etere di Foggia ma non la mia prima esperienza - nacque a Foggia ufficialmente nel marzo del 1976, in anni non facili ma capaci di esprimere grandi soggettività, soprattutto giovanili.
Era l’anno della storica sentenza della Corte Costituzionale, che “sdoganava” il monopolio radiotelevisivo della Rai, anche in seguito ai ripetuti tentativi posti in essere da coraggiosi pionieri della radiofonia italiana (‘Tele Biella’, ‘Radio Parma’ e, prima ancora, le sane provocazioni di Danilo Dolci in Sicilia). E’ anche l’anno della nascita di ‘Repubblica’, a suo modo un elemento di rottura con i canoni classici del fare informazione.
Foggia sembrava estranea a questo contesto, politicamente, socialmente e culturalmente sottomessa a un potere politico quasi impermeabile alle novità. Invece i segnali di un “nuovo” che si affacciava anche in àmbito massmediatico vennero colti immediatamente anche qui.
Saranno proprio le radio a squarciare prepotentemente l’aria. La prima è ‘Radio Luna’, la cui sede era ospitata in un bell’appartamento del grattacielo di piazza Cesare Battisti (quando sorse, nel 1955, era il più alto di Puglia!), attiguo - e devastante dal punto di vista architettonico - alla classicheggiante facciata del “Teatro Giordano”. Da quella posizione centrale e strategica partiva il segnale che, a fronte di soli 20 watt di potenza, giungeva fino al Salento.
‘Radio Luna’ ebbe due vite. La prima durò circa tre anni e fu animata da personaggi assolutamente straordinari, per cultura musicale, per creatività, ed anche per lungimiranza. Quella prima emittente ebbe per artefici i fratelli Palazzo, il farmacista Franco De Mauro, il commerciante Modestino Stelluto, Cinzia Cicolella, Gioacchino Rosa Rosa (figlio di Domenico, l’allora “Re dei legnami”), e ancora Dario Fares.
Il primo vero e proprio Direttore artistico fu Arnaldo Santoro, popolare autore e collaboratore di Renzo Arbore nelle fortunate trasmissioni degli anni Ottanta in RAI, che non mancò di riprendere gags e idee partorite proprio dallo staff di quella prima ‘Radio Luna’. La proprietà dell’emittente era la stessa società editrice del Circuito Radio Luna, con sede a Roma in via Trionfale.
A quella storica stagione foggiana parteciparono personaggi come Tonio Sepa (cui spetta l’onore di aver dato il primo “buon giorno” nella storia delle radio locali), Tonio Toma, Angelo Piemontese, Ettore Episcopo, Nicola Picucci, Alfonso Cerrato, Giuseppe Ciarambino, Sergio Bruno, Grazia “Bacini-bacini” (una ragazza francese il cui cognome mi sfugge) e tanti altri. Su tutti dominava il carisma di un giovane Disc jockey, dalla voce calda e dall’atteggiamento un po’ discutibile, Enzo Mottola, che in un eccesso di emulazione finì per avere problemi con un nome che allora andava per la maggiore, “Awanagana”, il celebre dj di Radio Montecarlo.
‘Radio Luna’ aveva una programmazione di ottima qualità musicale forte anche del fatto di far parte del circuito nazionale. Da Roma giungevano ogni settimana casse con bobine di programmi preregistrati che riempivano per diverse ore al giorno il palinsesto con trasmissioni condotte da disc jockey e presentatori di assoluto primo piano.
Tra gli “intrattenitori” notturni figurava una giovanissima ungherese dalla stentata parlata italiana, Ilona Staller,, poi più nota con lo pseudonimo di “Cicciolina”. Il suo pornosoft radiofonico e notturno scandalizzò non poco gli ascoltatori di tutta Italia e non mancò di eccitare gli animi dei maschietti foggiani i quali, convinti che il suo programma andasse in onda realmente dagli studi del “grattacielo”, si affollavano all’ingresso del grosso stabile in attesa di poterla conoscere da vicino! Ci furono anche problemi di ordine pubblico perché nessuno osava convincersi del fatto che quella benedetta figliola trasmettesse dalla capitale (e nemmeno in diretta!) e che l’unica donna in carne e ossa fosse Cinzia Cicolella!
A ‘Radio Luna’ fece seguito poco dopo un’altra emittente cittadina, ‘Radio Foggia Libera’ con sede sul viale della Stazione (poi tramutatasi in ‘Radio Gamma’ e infine in ‘Radio Centrale’: è lì, per la cronaca, che nacque il popolare Pino Campagna che preferiva però farsi chiamare Josef), cui seguirono ‘Radio Foggia Sud’ (in via Matteotti), ‘Radio Foggia 101’ (sempre in via Matteotti) e ‘Teleradioerre’ (in viale Di Vittorio, e inizialmente solo in versione radiofonica).
In quella prima stagione ‘Radio Luna’ registrò momenti di grande fertilità creativa, all’insegna non solo della buona musica ma anche di gradevolissimi programmi di intrattenimento e qualche rubrica di contorno. Faceva difetto l’informazione che fu subito appannaggio di ‘Radio Foggia 101’ e soprattutto di ‘Teleradioerre’. Problemi di carattere tecnico e organizzativo e una nutrita e agguerrita concorrenza (soprattutto da parte di ‘Teleradioerre’ di Renato Forlani) portarono al progressivo indebolimento della iniziale leadership, fino alla sospensione di quella prima storica stagione.
Io a quel tempi lavoravo altrove, dapprima a ‘Radio Foggia 101’ (con Matteo Tatarella e Davide Leccese) quindi a ‘Teleradioerre’, dove restai complessivamente tre anni e mezzo.  La seconda stagione di ‘Radio Luna’ cominciò nell’estate del 1979, con un’altra gestione, una cooperativa che resse l’emittente fino alla sua definitiva chiusura avvenuta nell’ottobre del 1984. Lo staff era composto solo in parte dai primi collaboratori storici. Tornarono in voce personaggi del calibro di Tonio Sepa, Angelo Piemontese, Ettore Episcopo, Nicola Picucci, autorevoli protagonisti anche della prina ‘Radio Luna’ e pian piano ne subentrarono di nuovi (Lello Trinastich, Giacomo Giannini, Tonino Letizia etc.). La nuova gestione comportò anche una diversa denominazione: questa nuova ‘Radio Luna’ si chiamò ‘Teleradio Luna’ (in progetto vi era anche l’emittente televisiva ‘Tele 80’, che non decollò solo per difficoltà economiche) ma che divenne successivamente ‘Radio Luna del Gargano’ e cambiò quattro volte sede in cinque anni. Una seconda vita segnata dal disagio e dalle carenze tecniche rispetto alla prima gestione ma che ebbe modo di rivelare anche in questo caso l’estro, l’intelligenza, l’acume professionale di molti di noi.
‘Radio Luna del Gargano’ continuò per alcuni anni a trasmettere parte dei programmi in diretta e parte con materiale preregistrato a Roma, quelli inviati regolarmente a tutte le emittenti del “Circuito”.
La mia esperienza ebbe inizio con programmi musicali, di intrattenimento e di satira. Solo successivamente cominciai ad occuparmi anche di informazione, con trasmissioni mattutine di commento e approfondimento. Mandavamo in onda qualcosa come otto edizioni giornaliere di mininotiziari, molte rubriche settimanali e la domenica mattina trasmettevamo spazi di approfondimento giornalistico con ospiti in studio. Ci distinguevamo, in particolare, perché seguivamo eventi politici e mandavamo in onda la registrazione di concerti. Non solo. Per la prima volta a Foggia una radio locale era promotrice in maniera diretta e attiva di eventi musicali di grande impatto e spessore.
Nel 1981 organizzammo allo stadio comunale “Pino Zaccheria” gli storici concerti di due grandi nomi del panorama pop dell’epoca (come di oggi), Pino Daniele e i Pooh e furono due grandi successi di pubblico. Per la prima volta promuovemmo gli stadi a contenitori alternativi al calcio anche se ciò avvenne non senza polemiche e problemi con le autorità comunali e di polizia.
‘Radio Luna del Gargano’, con la scelta della cooperativa entrò quasi subito nella sfera di interesse dell’allora PCI che in verità ebbe un ruolo assolutamente marginale nella programmazione giornalistica e musicale. Il primo a convincersi dell’utilità che il partito avesse una emittente importante in Capitanata fu un certo... Massimo D’Alema, a quel tempo molto più lungimirante dei dirigenti locali del PCI.
Mitici, e oggi assolutamente irripetibili, anche i programmi notturni con personaggi come Renzo Paoletta e Alfredo Munno, ognuno con una propria specificità, le trasmissioni di musica rock di Marcello Cavallo e Sandro Imbimbo, quelle di country e blues di Angelo Piemontese, quelle di musica “senza tempo” di Edmondo Di Loreto, di new wave di Pasquale Ferrulli, Emilio Sacco e Riccardo Pasquarella, la rubrica settimanale di Franco De Salvia, quelle di satira a cura di Filippo Fedele, Raffaele Vescera e del sottoscritto.
In questa seconda vita di ‘Radio Luna’ trovarono spazio le storiche ‘prime volte’ di Piero Paciello, Maria Rosaria Lo Muzio, Patrizia Bevilacqua, Michele Carelli, Mario De Vivo. La programmazione si fece anno dopo anno realmente alternativa anche perché la qualità delle altre emittenti era anche piuttosto bassa. Ma il nostro merito fu quello di essere effettivamente “altro”, manifestando un punto di vista sempre critico e autorevole. Mese dopo mese miglioravamo l’offerta informativa con rassegne stampa, interviste, dirette.
Dal punto di vista musicale ‘Radio Luna’ finì per essere quella che potrei definire la “colonna sonora” di un’intera generazione di giovani foggiani. Davamo spazio a giovani band, a nuovi cantautori, usavamo un linguaggio perfettamente in linea con la gioventù meno assuefatta di quegli anni. Questa euforia non ci premiò dal punto di vista commerciale, anzi, fu l’inizio del declino dell’emittente, nonostante gli ascolti fossero sempre elevati oltre che di qualità.
Il mio apporto, come detto, fu graduale fino ad assumere il ruolo di direttore dei programmi a partire dal 1982. Ero impegnato soprattutto nei programmi giornalistici ma non disdegnavo spazi di intrattenimento musicale.
Quel che occorre sottolineare di quella magnifica esperienza triennale è che ‘Radio Luna’ rappresentò per la città di Foggia una piacevole alternativa in un mare di appiattimento generale (quando chiuse, nel 1984, si contavano una dozzina di emittenti private solo in città!).
E chiuse definitivamente proprio per aver scelto di essere altro da quel che erano le concorrenti, così uguali le une alle altre, così omologate al sistema di potere musicale e politico, soprattutto - come oggi - così lontane dall’essere autenticamente specchio della realtà e della città.
‘Radio Luna del Gargano’ calò il sipario nell’ottobre del 1984 e con essa, lo credo sinceramente, finì un certo modo di fare e di essere radio, con la sua capacità di proporre ed imporre uno stile, di fare scelte di fondo e di andare controcorrente.

Il Castello Edizioni

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di Domenico Farina

20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.

 
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 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
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Premio Lupo, settima edizione

di AA.VV.

«Alla giuria del premio letterario quest’anno sono arrivati 75 racconti e 36 dipinti per raffigurare “paesaggi, monumenti, luoghi, persone dell’Appennino Dauno”. Nel passato il Premio Lupo ha registrato la partecipazione di oltre 700 scrittori di tutta Italia: mille racconti e 6 milioni di parole per raccontare i Monti Dauni e per parlare di lui, il nostro lupo pre-appenninico, descrivere un singolare paesaggio umano in un territorio ricco di cultura e di antichissima storia» (Giuseppe Trincucci, presidente della Commissione del Concorso Letterario)

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

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Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 

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Il singhiozzo dell'albero assetato

di Giovanna Irmici

 
Sono solo uno che fa click

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Sono solo uno che fa click

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Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Il figlio di NessuNo

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Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
I racconti del cortile

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I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Storia della Letteratura Latina

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Storia della Letteratura Latina

di Giovanni Cipriani

Una letteratura che non porti visibili i segni dell’evoluzione culturale di un popolo (in termini di ideologie, religioni, folclore, ambiente, architettura, arte e lingua) equivale - ci si perdoni il gioco di parole - a una letteratura ‘senza storia’. È indispensabile, dunque, ‘tornare indietro’ a sentire le voci di quegli uomini, senza penalizzanti distinzioni o esclusioni, e a percepire le loro ansie in termini di imitatio e aemulatio, prima di godere in piena consapevolezza della loro conseguita coscienza di impegnati esponenti culturali e prima di indagare le cause del loro successo fino a noi.

 
Vaffankulo Bridget Jones

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Vaffankulo Bridget Jones

di Alessandro Maselli del Giudice

Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.

 
Vernacolo in musica 2

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Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Fortunato, anatomia di un Santo

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Fortunato, anatomia di un Santo

di Cristoforo Pomara

Un viaggio tra fede e razionalità, tra trattati di medicina e perquisizioni della storia. Perché, come diceva Indro Montanelli, «in America Latina e in Italia, le storie migliori sono sepolte insieme alla verità».

 
Premio Lupo 2015

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
Mare Omnium

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Mare Omnium

di AA.VV.

Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
Da quel momento in poi...

Prezzo di vendita 15,00

Da quel momento in poi...

di Rita Colucci - Filippo Fedele

«Per Filippo e Rita il passato, ricostruito e metabolizzato, è il punto di partenza per una nuova fase. Chi, come me, c’era confronta il proprio percorso con il loro, prova a capire cosa si è perso o guadagnato, cosa è stato importante o secondario, cosa è rimasto uguale o è cambiato. I più giovani, nati negli anni dell’innovazione tecnologica, rimarranno sorpresi per le numerose domande che questo scritto genererà soprattutto in loro, che prima non c’erano. A tutti voi che vi apprestate a gustare queste pagine lievi, un avvertimento: sentirete forte la voglia di cercare al più presto qualche risposta. Non datevene troppe: le troverete semplicemente vivendo».

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Antonio Blasotta

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Grafologia e Letteratura

Prezzo di vendita 15,00

Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
Ti ho amata per sempre

Prezzo di vendita 15,00

Ti ho amata per sempre

di Michele Sisbarra

Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 
Risonanze

Prezzo di vendita 35,00

Risonanze

di AA.VV.

"Risonanze" è finalizzato allo studio delle forme di presenza dei miti classici nelle letterature di età successive, come anche nelle arti figurative e nella musica.

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
TraPassato&Presente

Prezzo di vendita 35,00

TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

Prezzo di vendita 10,00

Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

di Aa.Vv.

Il libro racchiude gli abstract forniti dai medici partecipanti al convegno omonimo, in programma il 19 e 20 marzo 2015 presso l'Aula Magna "Valeria Spada" dell'Università Degli Studi di Foggia.

 
Il lumicino della Speranza

Prezzo di vendita 12,00

Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Ricordare...

Prezzo di vendita 12,00

Ricordare...

di Claudia Di Dio

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
In punta di piedi

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In punta di piedi

di G. Cipriani - G.M. Masselli - R. Verdone

Un itinerario che va dall’Antichità agli Anni ’50-’70 del Secolo scorso sul modello di gestione della fase delicata del parto.

 
La riconquista di Roma

Prezzo di vendita 20,00

La riconquista di Roma

di Francesco Bochicchio

Ecco come la nostra nazione e la sua storia possono essere paragonate alla vita di un qualunque adolescente che affronta il suo processo di crescita, ossia la ricerca di se stesso per affermarsi ed emanciparsi.

 
Viaggio nella terra degli ultimi

Prezzo di vendita 15,00

Viaggio nella terra degli ultimi

di AA.VV.

Papa Francesco, con la sua visita a Isernia, ha solcato in maniera indelebile la storia della nostra città. Un ricordo emozionante, intenso, l’eco del quale non si è spento nei cuori e nelle menti di quanti hanno avuto il privilegio di poterlo vedere da vicino e di ascoltare il suo messaggio d’amore, speranza, fratellanza, solidarietà per i più deboli. Questo libro vuol essere un omaggio a Sua Santità e un dono per quanti, quel giorno, non hanno potuto viverlo lasciandosi trasportare dal fervido affetto di cui è stato portatore Papa Francesco. (Luigi Brasiello, Sindaco di Isernia)

 
Il Foggia del '76

Prezzo di vendita 15,00

Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
I miti dei mitici alunni della I D

Prezzo di vendita 15,00

I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
RaccontiAMO

Prezzo di vendita 10,00

RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Donne del Mediterraneo

Prezzo di vendita 35,00

Donne del Mediterraneo

di AA.VV.


Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
Il Maestro Rotelli

Prezzo di vendita 15,00

Il Maestro Rotelli

di a cura di Rosa Labriola

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 
Premio Lupo, Rassegna di pittura

Prezzo di vendita 15,00

Premio Lupo, Rassegna di pittura

di AA.VV.

«La pittura è un viaggio circolare, nel labirinto dell’anima, dell’ispirazione, dell’espressione che ci regala libertà di stimoli e sensazioni, ci proietta nella dimensione poetica avvincente, che ci avvince ogni giorno», scrive Lina Franza nella presentazione di questo catalogo che raccoglie le opere artistiche per la prima volta in consorso al "Premio Lupo", giunto alla sua settima edizione.

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Per sempre Zaccheria

Prezzo di vendita 15,00

Per sempre Zaccheria

di Pino Autunno

Curioso che uno stadio di calcio ricordi un pioniere del basket locale. Accade a Foggia con Pino Zaccheria, morto al fronte in Albania il 4 aprile del ’41 durante il secondo conflitto bellico, ed alla cui memoria è stato intitolato l’impianto di viale Ofanto nel 1946. In molti lo hanno ribattezzato Zac, forse per un vezzo, forse per rimarcare che nel glorioso ground di via Ascoli inaugurato il 22 novembre del ’25 ed ormai prossimo ai 90 anni si sono disputate epiche battaglie. E che spesso gli avversari ci hanno rimesso le penne. Trafitti dalle acuminate lame degli irriducibili nero-rossi di Capitanata. Zac!