Sabato 03 Dicembre 2016

Almanacco dauno

Oggi, 15 Maggio 1831, il Re Ferdinando alla Fiera di Foggia

E’ la prima delle ricorrenti e tradizionali visite di Ferdinando alla fiera, e la città, che ha visto l’ultima visita di un sovrano ai tempi di Gioacchino, è colpita come non mai dalla felice notizia.

Oggi, 15  Maggio  1831, il Re Ferdinando alla Fiera di Foggia

Re Ferdinando II

Oggi, 15 Maggio del 1831, visita alla Fiera di Foggia di Re Ferdinando II*

(dall'Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano)

APPROFONDIMENTO*

LA VISITA DI FERDINANDO II (Da manganofoggia.it)

Il 2 maggio 1831 giunge da Napoli notizia che, per visitare la fiera, verrà a Foggia il Sovrano e che lo stesso vi permarrà dal 15 al 19 maggio.
E’ la prima delle ricorrenti e tradizionali visite di Ferdinando alla fiera, e la città, che ha visto l’ultima visita di un sovrano ai tempi di Gioacchino, è colpita come non mai dalla felice notizia. La cosa è particolarmente lusinghiera per i foggiani in quanto si tratta di una delle prime visite del nuovo Re, da poco salito al trono, compiuta ad una delle sue province. Tale visita assume particolare importanza per le nostre vicende, in quanto, nella nota della Segreteria di Stato del Re a Napoli, è detto testualmente che il programma della presenza del Re a Foggia dovrà prevedere corse di cavalli, gran festa da ballo, fuochi artificiali e teatro. Ci furono frenetici preparativi allo svolgimento della visita, dalla mobilitazione delle popolazioni e della classe politica (con i suoi interessi e necessità) a quello degli aspetti mondani e “di prestigio” della società civile.
La mattina del 15 maggio, la città di Foggia presentava un’animazione straordinaria. Malgrado il tempo piuttosto inclemente, tutta la popolazione si è riversata nelle strade, anche se è a conoscenza che il Re arriverà a Foggia solo nel primo pomeriggio. Infatti il Sovrano si è voluto, nella mattinata, fermare nel Sito Reale di la Cecilia, anche per dare un’occhiata ai suoi cavalli che saranno venduti, sotto il suo attento e competente occhio, il giorno dopo alla fiera. Alle quattro precise il suono delle campane di tutta la città avverte che il solenne momento è arrivato e i foggiani e le autorità cittadine, tutte in uniforme o in abito di corte, si riversano sulla strada Egnazia, l’attuale via Napoli, per rendere omaggio al Re. I balconi delle case lungo il percorso reale fino alla Cattedrale e poi a Palazzo Dogana sono stati ricoperti, come d’uso, di broccati e coperte. La carrozza reale giunge scortata da un drappello di Cavalleggeri della Guardia Reale; ai lati degli sportelli, il comandante la Guardia Reale, Duca di Roccamarana e il colonnello Ciccone, comandante le Armi della Capitanata; alle spalle della carrozza reale una compagnia del Reggimento “Foggia” di stanza nella città. Il regale corteo si ferma davanti alla Porta di Sant’Agostino, tradizionale limite della città ad occidente, per ricevere l’omaggio dell’Intendente Santangelo, del Sindaco marchese De Luca e di tutte le altre autorità cittadine. Qui il Sovrano, con atto di squisita degnazione, ospita nella carrozza l’Intendente e il Sindaco. Il corteo entra in città fra due ali di popolo festante. Davanti alla Cattedrale, nel piazzale antistante, lo attende, preceduto dal Capitolo, il Vescovo Mons. Manforte in tutta la sua pompa vescovile. Dietro di lui il Pallio sostenuto dai Decurioni. Il Re ed il seguito entrano quindi nella Cattedrale che offre uno splendido colpo d’occhio con gli invitati di riguardo. Davanti all’altare il corteo si ferma e si inginocchia per ringraziare dell’avvenuto felice esito del viaggio e ricevere la benedizione del Vescovo. Dopo la breve cerimonia religiosa, il corteo esce dalla chiesa e qui, riprendendo un gesto di sovrana benevolenza già effettuato dal nonno Ferdinando e dal padre Francesco, durante la loro visita a Foggia nel 1797, il Sovrano compie a piedi il breve tragitto che lo separa dal Palazzo Dogana, dove alloggerà, fra il tripudio della popolazione appena trattenuta dal servizio d’ordine. Qui egli si ritira nei suoi appartamenti, che sono gli stessi occupati dal suo avo trent’anni prima e prospicienti l’attuale corso Garibaldi, ma le invocazioni della popolazione festante lo inducono, segno di grande benevolenza, ad affacciarsi al balcone per salutare la folla. La sera stessa del 15 maggio Ferdinando si reca al Real Teatro che porta il nome del suo avolo, affollatissimo in ogni suo ordine illuminato a giorno, ricevuto da gentiluomini foggiani fra cui il Sindaco De Luca e il Giudice Regio, portanti torce a cera. Egli prende posto nel Palco Reale addobbato nel modo più elegante, in compagnia dell’Intendente e del suo aiutante di campo Duca Marulli. Lo spettacolo ha inizio con una “Cantata” in onore del Sovrano al termine della quale il pubblico festante grida “Evviva il Re”; segue la rappresentazione dell’opera “Gli Aragonesi in Napoli” di Carlo Conti. A metà spettacolo il Re, stanco, si ritira per far ritorno al Palazzo.
La sera seguente, il 16, allo spettacolo teatrale il Re non partecipò a causa del protrarsi della pubblica reale udienza, una delle novità del nuovo modo di governare del giovane Re. Le sere del 17 e del 18 maggio assistette a teatro al primo atto dell’opera di Donizetti “L’esule di Roma”. Proprio la sera del 18 il Re a dimostrazione della sua benevolenza e familiarità, assistette allo spettacolo nel palco della marchesa Teresa Saggese imparentata col Sovrano in quanto nata Filomarino della Torre. Il Re tornò a teatro anche l’ultima sera della sua permanenza a Foggia, il 19 maggio, ma questa volta non per lo spettacolo, ma per il gran Ballo di Gala in suo onore. E’ la prima volta che le sale del Ridotto vengono utilizzate per una tale solenne circostanza e non è difficile immaginare l’importanza e la valenza sociale di tale avvenimento per la città. E’ la consacrazione dell’avvenuta “promozione” della nuova borghesia agraria che vede sotto il felice Regno del giovane Ferdinando, un prospero futuro, sociale ed economico. Il gran ballo scatena pertanto tutta una ricerca di riconoscimenti, di affermazioni e di ambizioni della società foggiana ed infatti per quella sera si assistette ad una corsa frenetica per accaparrarsi un invito. Il Ridotto venne decorato in maniera lussuosa, e nelle sale laterali venne anche allestito un buffet con “rinfreschi e sorbetterie” e in un angolo, tutta l’orchestra del teatro al completo con un repertorio di valzer, gavotte, mazurche, quadriglie con esclusione della polka, considerata a quel tempo, nel Regno, un ballo “osceno”. Alle 10 di sera il teatro splendeva in tutta la sua magnificenza per l’elegante e nient’affatto provinciale presenza della buona società foggiana. Le donne hanno particolarmente curato le loro splendide toilette, ansiose di piacere al giovane Sovrano, che ha solo 21 anni ed è certamente un bell’uomo, bruno, robusto (non ancora grasso, come fra breve sarebbe diventato) con quel suo naso “alla francese” come si diceva allora. Fra le più ammirate le foggiane “titolate”: la marchesa di Rignano, la marchesa Teresa Saggese, la marchesa Filiasi con la figlia donna Rosina, la marchesina Filiasi, nata Bagnara-Ruffo… Il Re rimase fino alla fine della festa e cioè fino alle quattro del mattino, mescolandosi agli invitati, affabile con tutti e soprattutto ballando quasi tutta la sera con le elette fanciulle ospiti e sollevando l’entusiasmo degli invitati. Il giorno dopo, accompagnato dalla malinconia di un’intera città il Sovrano partì da Foggia. Il Sovrano tornerà a Foggia il 5 maggio del 1833 di ritorno da Bari e Lecce e in quell’occasione viene condotto alla villa comunale, il cui ingresso monumentale in quei giorni è stato completato, per assistere alle corse dei cavalli, sua ben nota passione. La sera di nuovo a teatro per il Gran Ballo in suo onore e decide di ballare tutta la sera con la marchesina Filiasi. Il giorno dopo egli lascia la città. Il Re tornerà a Foggia ancora il 24 maggio del 1846, per l’ultima volta, accompagnato dalla moglie la Regina Maria Teresa.

Fonte: "A.Vitulli - I teatri di Foggia nei secoli XVIII e XIX -Daunia Editrice"

Il Castello Edizioni

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Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
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di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
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Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
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di Giovanni Cipriani

Una letteratura che non porti visibili i segni dell’evoluzione culturale di un popolo (in termini di ideologie, religioni, folclore, ambiente, architettura, arte e lingua) equivale - ci si perdoni il gioco di parole - a una letteratura ‘senza storia’. È indispensabile, dunque, ‘tornare indietro’ a sentire le voci di quegli uomini, senza penalizzanti distinzioni o esclusioni, e a percepire le loro ansie in termini di imitatio e aemulatio, prima di godere in piena consapevolezza della loro conseguita coscienza di impegnati esponenti culturali e prima di indagare le cause del loro successo fino a noi.

 
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Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.

 
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«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
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L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
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Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
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di Aa.Vv.

Il libro racchiude gli abstract forniti dai medici partecipanti al convegno omonimo, in programma il 19 e 20 marzo 2015 presso l'Aula Magna "Valeria Spada" dell'Università Degli Studi di Foggia.

 
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Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
Il Maestro Rotelli

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Il Maestro Rotelli

di a cura di Rosa Labriola

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 

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Il singhiozzo dell'albero assetato

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Vernacolo in musica 2

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Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
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RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

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Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Antonio Blasotta

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Ricordare...

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Ricordare...

di Claudia Di Dio

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
Ti ho amata per sempre

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Ti ho amata per sempre

di Michele Sisbarra

Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 
Maria, la canzone triste

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Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
VelEni

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VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Risonanze

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Risonanze

di AA.VV.

"Risonanze" è finalizzato allo studio delle forme di presenza dei miti classici nelle letterature di età successive, come anche nelle arti figurative e nella musica.

 
Quattro amici al bar

Prezzo di vendita 12,00

Quattro amici al bar

di Domenico Farina

20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

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Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Per sempre Zaccheria

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Per sempre Zaccheria

di Pino Autunno

Curioso che uno stadio di calcio ricordi un pioniere del basket locale. Accade a Foggia con Pino Zaccheria, morto al fronte in Albania il 4 aprile del ’41 durante il secondo conflitto bellico, ed alla cui memoria è stato intitolato l’impianto di viale Ofanto nel 1946. In molti lo hanno ribattezzato Zac, forse per un vezzo, forse per rimarcare che nel glorioso ground di via Ascoli inaugurato il 22 novembre del ’25 ed ormai prossimo ai 90 anni si sono disputate epiche battaglie. E che spesso gli avversari ci hanno rimesso le penne. Trafitti dalle acuminate lame degli irriducibili nero-rossi di Capitanata. Zac!

 
Premio Lupo 2014

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Premio Lupo, settima edizione

di AA.VV.

«Alla giuria del premio letterario quest’anno sono arrivati 75 racconti e 36 dipinti per raffigurare “paesaggi, monumenti, luoghi, persone dell’Appennino Dauno”. Nel passato il Premio Lupo ha registrato la partecipazione di oltre 700 scrittori di tutta Italia: mille racconti e 6 milioni di parole per raccontare i Monti Dauni e per parlare di lui, il nostro lupo pre-appenninico, descrivere un singolare paesaggio umano in un territorio ricco di cultura e di antichissima storia» (Giuseppe Trincucci, presidente della Commissione del Concorso Letterario)

 
Il lumicino della Speranza

Prezzo di vendita 12,00

Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Da quel momento in poi...

Prezzo di vendita 15,00

Da quel momento in poi...

di Rita Colucci - Filippo Fedele

«Per Filippo e Rita il passato, ricostruito e metabolizzato, è il punto di partenza per una nuova fase. Chi, come me, c’era confronta il proprio percorso con il loro, prova a capire cosa si è perso o guadagnato, cosa è stato importante o secondario, cosa è rimasto uguale o è cambiato. I più giovani, nati negli anni dell’innovazione tecnologica, rimarranno sorpresi per le numerose domande che questo scritto genererà soprattutto in loro, che prima non c’erano. A tutti voi che vi apprestate a gustare queste pagine lievi, un avvertimento: sentirete forte la voglia di cercare al più presto qualche risposta. Non datevene troppe: le troverete semplicemente vivendo».

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Il Foggia del '76

Prezzo di vendita 15,00

Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Grafologia e Letteratura

Prezzo di vendita 15,00

Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
In punta di piedi

Prezzo di vendita 15,00

In punta di piedi

di G. Cipriani - G.M. Masselli - R. Verdone

Un itinerario che va dall’Antichità agli Anni ’50-’70 del Secolo scorso sul modello di gestione della fase delicata del parto.

 
Premio Lupo, Rassegna di pittura

Prezzo di vendita 15,00

Premio Lupo, Rassegna di pittura

di AA.VV.

«La pittura è un viaggio circolare, nel labirinto dell’anima, dell’ispirazione, dell’espressione che ci regala libertà di stimoli e sensazioni, ci proietta nella dimensione poetica avvincente, che ci avvince ogni giorno», scrive Lina Franza nella presentazione di questo catalogo che raccoglie le opere artistiche per la prima volta in consorso al "Premio Lupo", giunto alla sua settima edizione.

 
Viaggio nella terra degli ultimi

Prezzo di vendita 15,00

Viaggio nella terra degli ultimi

di AA.VV.

Papa Francesco, con la sua visita a Isernia, ha solcato in maniera indelebile la storia della nostra città. Un ricordo emozionante, intenso, l’eco del quale non si è spento nei cuori e nelle menti di quanti hanno avuto il privilegio di poterlo vedere da vicino e di ascoltare il suo messaggio d’amore, speranza, fratellanza, solidarietà per i più deboli. Questo libro vuol essere un omaggio a Sua Santità e un dono per quanti, quel giorno, non hanno potuto viverlo lasciandosi trasportare dal fervido affetto di cui è stato portatore Papa Francesco. (Luigi Brasiello, Sindaco di Isernia)

 
I racconti del cortile

Prezzo di vendita 15,00

I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
La riconquista di Roma

Prezzo di vendita 20,00

La riconquista di Roma

di Francesco Bochicchio

Ecco come la nostra nazione e la sua storia possono essere paragonate alla vita di un qualunque adolescente che affronta il suo processo di crescita, ossia la ricerca di se stesso per affermarsi ed emanciparsi.

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

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Fortunato, anatomia di un Santo

Prezzo di vendita 15,00

Fortunato, anatomia di un Santo

di Cristoforo Pomara

Un viaggio tra fede e razionalità, tra trattati di medicina e perquisizioni della storia. Perché, come diceva Indro Montanelli, «in America Latina e in Italia, le storie migliori sono sepolte insieme alla verità».

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Il figlio di NessuNo

Prezzo di vendita 20,00

Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei