L'Editoriale

Martedì 22 Maggio 2018

Almanacco dauno

Oggi, 26 Luglio, è Sant'Anna: a Foggia una delle feste più sentite del Mezzogiorno d'Italia, tra ciammaruchelle e pizze fritte

Oggi, 26 Luglio, è Sant'Anna: a Foggia una delle feste più sentite del Mezzogiorno d'Italia, tra ciammaruchelle e pizze fritte

La festa di Sant'Anna a Foggia

Oggi, 26 Luglio, è la festa di Sant'Anna. Nel popolare rione di Foggia si celebra (da fine XIX secolo) una delle feste più sentite del Mezzogiorno d'Italia. *

(dall'Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano)

 

SANT'ANNA, LE LUMACHE E IL LABIRINTO

(a cura di Giuseppe Donatacci - docente dell'Università del Crocese - ripreso da manganofoggia.it)

Il 26 luglio ricorre una delle feste più sentite dai crocesi, nucleo originario della città di Foggia, paragonabile, per partecipazione, alla festa patronale. La tradizione cristiana venera S.Anna come protettrice delle partorienti non solo perché ha generato la Madonna, ma anche perché nei Vangeli apocrifi è scritto che Anna era sterile e dopo tanti sacrifici e preghiere le è stata concessa la grazia di partorire la Madonna. La tipicità della festa di S.Anna è legata agli aspetti culinari che si sono mantenuti quasi intatti col passare del tempo.. Negli anni 50 ancora qualcuno ricorda come questa festa fosse occasione di divertimento attraverso il palo della cuccagna, il palio dei maccheroni e il gioco della “quattro soldi” , moneta da staccare con i denti sotto un paiolo annerito dal carbone. Se questi giochi popolari, antico retaggio di feste pre-cristiane, sono scomparsi per per far posto alle giostre, ciò che è rimasto di questa festa è l’usanza di mangiare davanti casa, per strada, le ciammaruchelle, le pizze fritte e il melone rosso. La strada assurge così a spazio di incontro, di comunione tra gli abitanti prima che con se stessi. Concordando con Virgilia Abbatescianni possiamo asserire che “… i modi dell’alimentarsi non riflettono unicamente l’esigenza di un intervento intellettuale sulla natura, ma rispondono ad una necessità di dialogo con essa e con gli uomini, dialogo che nel rito e nel simbolo trova la sua realizzazione”. Le lumache da sempre sono state e sono l’icona della festa di S.Anna. Se analizziamo il cibo da un punto di vista funzionale, ci accorgiamo che le lumache non hanno la funzione di appagare la fame in quanto non apportano sostanze nutritive importanti. Né si giustifica la laboriosità della preparazione, caratterizzata com’è dalla lentezza. Le lumache se fanne patià (riposare) un giorno intero e si cuociono a fuoco lento per far uscire le antenne dal guscio. Quello della lumaca è un rito che trova la sua massima espressione nel percorso che fa la processione di S.Anna. Il percorso professionale che si snoda per le vie di Borgo Croci sembra disegnare una lumaca, facendo assurgere il mollusco terrestre al ruolo di totem. La lumaca, per la sua caratteristica morfologica, richiama al labirinto e al mito di Arianna che, già nel nome, contiene la parola Anna. Di fatto Borgo Croci rappresenta un labirinto e la sua toponomastica ci riporta direttamente al mito di Teseo. La lumaca, simbolo lunare, è per la sua conformazione un animale apotropaico poiché le sue antenne ci ricordano le corna. Inoltre da sempre la lumaca, insieme alla rana che anticamente si vendeva in occasione della festa, viene fatta mangiare alle donne che allattano poiché si suppone che faccia “scendere il latte”. Le lumache a tavola sono sempre accompagnate dalle pizze fritte: una pizzetta fritta con il sugo di pomodoro fresco sopra. La pizza fritta è un chiaro simbolo uterino che si contrappone alla pettola che si mangia a Natale, di forma allungata, chiaro simbolo fallico. Il motivo per cui queste pizzette si mangiano proprio in occasione della festa di S.Anna si può far risalire alla etimologia della parola “Annone”, che indica la distribuzione gratuita delle derrate alimentari al popolo, cosa che forse avveniva in epoche precedenti e che oggi viene simboleggiata dall’offerta delle pizze fritte. Il melone rosso invece rappresenta l’uovo cosmico, inizio e fine di tutto, quasi un uovo di Pasqua estivo, emblema di fecondità capace di contenere, conservare e riprodurre la vita e, proprio come un grembo gravido, contiene acqua e seme. Un contributo importante nell’esplicazione del rito di S.Anna ci viene offerto da Angelo Capozzi, il quale legge il nome Anna come Anno al femminile. Anticamente, infatti, vi erano diversi metodi per misurare il ciclo temporale. Quello che oggi noi chiamiamo anno, si riferisce all’anno solare e iniziava anticamente col solstizio d’inverno (Natale). All’anno solare si contrappone l’anno lunare detto pure Anno Caldeo, composto da 12 lune a cui si intercalava una luna per mantenere l’equilibrio con le stagioni. Se la religione cristiana ha sostituito la divinità solare con Gesù, di contro la divinità lunare altri non poteva essere che una donna e precisamente la madre della Madonna. Sant’Anna sarebbe così colei che garantisce continuità alla germinazione dei frutti della terra, colei da ringraziare per il raccolto, una Anna Perenna tardiva ma anche e soprattutto una Arianna alla quale avvicinarsi lentamente per ritrovare l’identità di una comunità chiusa come era quella dei terrazzani di Borgo Croci.

Fonti: Virgilia Abbatescianni “Applicazione delle teorie Frazeriane ai riti culinari del ciclo dell’anno” – Utopia 1999 Angelo Capozzi “La cucina dei terrazzani” grafiche 2000 – 2003

 

Ciammaruchèlle e pizzé frittè: la festa di Sant'Anna a Foggia

(di Annalisa Grana - da amaraterra.com)

E' la festa d li ciammaruchelle, d li pizze fritte, dù scurzìme e dù strùsce, quella di Sant'Anna, madre della Madonna e protettrice delle partorienti, che si festeggia il 26 luglio nel quartiere più antico di Foggia, Borgo Croci, dove sorge l'omonima chiesa e convento che ospitò per 7 mesi anche Padre Pio e alla quale sicuramente vi partecipò visto che partì per San Giovanni Rotondo il 28 luglio 1916, quando erano ancora in corso i festeggiamenti. La Chiesa intitolata a Sant'Anna fu eretta nel 1891 grazie al concorso di benefattori e alla generosità dei "terrazzani" accanto al Convento dei Cappuccini, di fronte la Chiesa delle Croci, dopo che i cappuccini del vecchio convento di Santa Maria di Costantinopoli tornarono a Foggia nel 1882 e consacrata da Mons.S. Bella il 6 maggio 1916. E' una delle feste più sentite dai crocesi, paragonabile per partecipazione solo a quella patronale dove gli aspetti culinari si sono mantenuti quasi inalterati con il passare del tempo.

Il piatto tipico della festa di Sant'Anna sono le "ciammaruchelle" ( lumache ) che i terrazzani raccoglievano nei campi prima dell'incendio delle stoppie. Le lumache, sistemate in grandi cesti di vimini e coperte con un panno, venivano fatte spurgare, dopodichè immerse nell'acqua con il sale e sciacquate ripetutamente, accompagnate con le pizze fritte fatte con acqua e farina di fresca macinatura. Le lumache, considerate in passato "genere di alimento ordinario", sono state rivalutate negli ultimi decenni con fantastiche ed elaborate ricette dai più grandi chef e rappresentano uno dei piatti più caratteristici della nostra cucina, al pari delle famose "escargots". A questo punto, non ci resta che imparare a preparare le pizze fritte e le ciammaruchelle di Sant'Anna...


Pizze fritte
500 g di farina bianca
20 g di lievito di birra
250 ml di acqua
20 g di sale
un cucchiaino di zucchero

Sciogliete il lievito di birra in 125 ml di acqua insieme al cucchiaino di zucchero. Mettete la farina in una ciotola capiente e uniteci il lievito sciolto in acqua. In altri 125 ml di acqua sciogliete il sale e incorporate anche questo alla farina. Impastate con le mani fino a quando tutto il liquido sarà stato assorbito dalla farina.

Dopodiché versate il composto su un piano e impastatelo con le mani per almeno 10 minuti fino a ottenere una palla dall'aspetto liscio e omogeneo. Mettete l'impasto in un recipiente infarinato, copritelo con della pellicola trasparente e lasciatelo lievitare per circa 2 ore in un luogo tiepido e privo di correnti d'aria fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume. Una volta che l'impasto avrà terminato la lievitazione, staccatene 12 piccole porzioni del peso di circa 60 g l'una. Lavorate le piccole porzioni d'impasto con le mani per dargli la forma di tante palline, mettetele di nuovo a lievitare, coperte, su di un canovaccio infarinato fino a che non avranno raddoppiato il loro volume. Trascorso il tempo necessario, schiacciandole con le dita, da ogni pallina formate dei dischi di pasta. In una casseruola con i bordi abbastanza alti mettete a scaldare abbondante olio extravergine d'oliva; quando l'olio avrà raggiunto la temperatura corretta ( intorno ai 180 gradi ) immergete i dischi di pasta e lasciate friggere per un paio di minuti da entrambi i lati fino a che non si saranno dorati. Scolatele le pizze e asciugate l'olio in eccesso adagiandole su un foglio di carta assorbente.

Ciammaruchelle di Sant'Anna in bianco

Ingredienti per 5/6 persone:
1 kg di lumachine
olio extra vergine d'oliva
alloro
menta
2 spicchi d'aglio
sale q.b.
pepe q.b.

Lasciate spurgare le lumachine dalle loro impurità per 2 giorni, lavatele sotto l'acqua corrente per più volte. Mettetele in una pentola alta con acqua fredda e a fuoco medio portatele a bollitura; con una schiumarola eliminate le impurità che si formano.
Scolate e rimettetele in una pentola con un pò d'acqua, alloro, mentuccia, aglio a spicchi interi, olio extra vergine d'oliva, sale e pepe q.b. Fatele cuocere per 10-15 minuti e toglietele dal fuoco.
Servitele con un filo d'olio extra vergine d'oliva accompagnate con pizze fritte.

Il Castello Edizioni

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Il lumicino della Speranza

Prezzo di vendita 12,00

Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
I racconti del cortile

Prezzo di vendita 15,00

I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Follia d'amore

Prezzo di vendita 20,00

Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 
Vernacolo in musica 2

Prezzo di vendita 25,00

Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 25,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

 
Forever 2018

Prezzo di vendita 20,00

Forever 2018

di Michele F. Panunzio


«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l’individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre»

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

Un prodotto agroalimentare assolutamente tipico dell'Italia: l'olio. Una parlamentare appassionata e caparbia: Colomba Mongiello. 5 anni di lavoro per una giusta causa: tutelare la qualità e l'identità dell'extravergine made in Italy.

 
FOREVER

Prezzo di vendita 15,00

FOREVER

di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Maria, la canzone triste

Prezzo di vendita 10,00

Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
Virgilio sul set

Prezzo di vendita 20,00

Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 
Non domini nostri sed duces

Prezzo di vendita 20,00

Non domini nostri sed duces

di Andrea Musio - Tiziana Ragno - Antonella Tedeschi

«I rapporti di forza tra antico e moderno sembrano pendere in favore della modernità o, per meglio dire, della sua capacità di rifarsi ai modelli modificandone contenuti e connotati. Il presente, insomma, condiziona – è ovvio – la percezione del passato. E, questo, anche in vista della costruzione di identità e immaginari comuni: il ricorso a paradigmi già noti garantisce – o, dovremmo dire, dovrebbe garantire – che si realizzi un’immagine coerente e condivisa dell’attualità. 

 
Antiquam exquirite matrem

Prezzo di vendita 25,00

Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
Le storie dei SIAN

Prezzo di vendita 15,00

Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Premio Lupo 2015

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Il figlio di NessuNo

Prezzo di vendita 20,00

Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

Prezzo di vendita 20,00

Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

di Francesca Sivo


Il poeta francese condensa gli elementi più significativi della leggenda micaelica di matrice garganica, seguendo l’ordine in cui essa viene narrata nel cosiddetto "Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano": l’anonima operetta agiografica che, narrando soprattutto le manifestazioni dell’Arcangelo sul promontorio dauno, rappresenta la leggenda di fondazione del più antico dei luoghi alti dell’Occidente europeo a lui dedicati

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Son'io, Marina

Prezzo di vendita 15,00

Son'io, Marina

di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Donne di carta

Prezzo di vendita 18,00

Donne di carta

di Mara Cinquepalmi

 
Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
TraPassato&Presente

Prezzo di vendita 35,00

TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Salvatore Tatarella

Prezzo di vendita 15,00

Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
I miti dei mitici alunni della I D

Prezzo di vendita 15,00

I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
Il Foggia del '76

Prezzo di vendita 15,00

Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Ciccio Patino

Prezzo di vendita 20,00

Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.