Sabato 10 Dicembre 2016

Almanacco dauno

Oggi, 7 Agosto 1999, la guerra dei Balcani spinge nel campo di Borgo Mezzanone 2300 profughi

Oggi, 7 Agosto 1999, la guerra dei Balcani spinge nel campo di Borgo Mezzanone 2300 profughi

A sinistra, don Domenico Facciorusso

Oggi, 7 Agosto del 1999, il campo di accoglienza per immigrati di Borgo Mezzanone raggiunge la sua capienza massima, ospitando oltre 2300 profughi della guerra dei Balcani*

(dall'Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano)

 

IL RACCONTO DI QUELLA ESTATE DEL 1999

(dal diario di Maurizio Baldini, volontario della Croce Rossa, scritto nel Campo Profughi Kosovari di Borgo Mezzanone, Foggia)

Borgo Mezzanone, sabato 28 agosto 1999

Sono qui a godermi quei 20 minuti di riposo che la Capo Campo ci ha quasi imposto poco fa; sono all'ombra, per fortuna. Avremmo avuto un agosto caldo, avevano preannunciato i metereologi, ma mi chiedo se sapevano che sarebbe stato così caldo. Forse qui nelle Puglie è sempre così, ma io sono abituato alla mia Umbria dove c'è sempre un refolo di vento. Un tavolino, un bel bicchiere di the freddo e il mio diario per scrivere due righe. Sono fortunato. Sono giorni che non avevo il tempo di farlo. Adesso ce l'ho e ne approfitto.
Tempo di tirare un po' di somme. Certamente è stata per me una bellissima esperienza sotto qualsiasi profilo, sia umano che professionale. E pensare che sono partito in uno stato interiore di grande dubbio ed incertezza perché le domande che mi turbavano erano tante: non essendo io un esperto di situazioni di tale emergenza (sì avevo dato una mano al terremoto in Umbria, a Nocera, ma solo come magazziniere) sarei stato all'altezza della situazione? quale comportamento avrei dovuto avere con questi profughi? che tipo di Volontari avrei trovato? E poi c'erano le domande martellanti: che vado a fare in quei luoghi così lontani da casa dove non conosco nessuno, lasciando soli i miei genitori, le mie abitudini, i miei amici? chi me lo fa fare a dedicare le mie ferie ("Maurizio - diceva la vocina - poi torni al lavoro!") a questa causa quando potrei tranquillamente andarmene al mare o in montagna?
Adesso che sono qui mi dico che la risposta l'ho trovata riflettendo sui sette principi fondamentali della Croce Rossa... quelli che l'ispettore C. continuava a ripetere ogni momento quando veniva a fare visita alla nostra Delegazione (oggi Comitato Locale n.d.r.). C'è una frase per me mitica che dice: "In questa società del duemila non occorrono dottori o laureati, ma testimoni"; ecco perché sono venuto e non me ne pento. Con semplicità, umiltà e molta disponibilità sono venuto in questo Campo Profughi e oggi, quasi alla fine di questa esperienza, posso dire che è stata una prova di vita irripetibile. Sono fiero di indossare la mia Divisa Operativa; credo molto in quella Croce Rossa su fondo bianco e in questi giorni la indosso sempre, come vuole il Regolamento; anche qui in questo Campo noi siamo al di sopra delle parti e vogliamo soltanto aiutare chi ne ha bisogno. Ma siamo esseri umani anche noi e non volevo che mi sentissero "diverso" e credo di avercela fatta: questa gente vede in me un uomo della Croce Rossa che si chiama Maurizio. Caro diario non ti dico che fatica farsi capire quando si ha a che fare con una lingua così diversa dalla tua! Bisogna inventarsi la comunicazione dei gesti da entrambe le parti. E quali momenti migliori per cimentarsi con quest'arte se non nelle colazioni del mattino, nei pranzi e nelle cene? Un saluto, un sorriso, una dolce carezza ad un bambino (che caro che è Kemajl !), una pera o mela in più... tutte cose che in breve tempo mi hanno permesso di essere per loro un amico. Lo sai che sono alto due metri e sapessi come mi viene da ridere quando vado in giro e mi sento chiamare "SuperMan" da questa cara gente; per i bambini, poi, sono un parco giochi e mi si arrampicano addosso con affetto. Mi sono cari. Ho la mia borsa (sì, quella blu della Croce Rossa con lo stemma sui lati) piena di ricordi che loro mi hanno voluto dare. Fino ad oggi non sapevo che quando ti vogliono dimostrare amicizia scrivono su dei fogli cose carine per te nella loro lingua e poi "firmano" disegnando anche la loro stessa mano seguendo con la penna i contorni delle dita con tanto di unghie ed eventuali anelli.  Adesso lo so. Chissà dove andranno e che vita avranno questi mille profughi che sono qui; io fra pochi giorni torno a casa, loro no. Fa un caldo boia in questi giorni, d'altronde è agosto. Siamo 10 Volontari e di lavoro ne abbiamo certamente tanto da fare nella giornata. Quante Regioni d'Italia che ci sono fra noi qui: piemontesi, laziali, friulani e trentini... all'Umbria ci penso io; poi ci sono quelli della Croce Rossa della Regione Puglia e loro sono tanti che si avvicendano continuamente. Per loro l'emergenza è cosa lunga. Lavoriamo bene insieme e facciamo davvero una bella squadra; siamo affiatati; c'è rispetto fra noi e la sera siamo contenti di stare insieme a commentare i fatti del giorno appena finito. Abbiamo trovato una situazione normale e ben gestibile (evidentemente chi ci aveva preceduti aveva fatto un buon lavoro); sono bastati due giorni per capire i meccanismi ed entrare a pieno ritmo nella struttura. Si lavora meglio quando si usa la logica. C'è solo l'imbarazzo della scelta: pulizia interna ed esterna delle roulottes, sistemazione del magazzino con registro di entrata e uscita del materiale, distribuzione pasti, preparazione kits (asciugamani, shampoo, sapone da barba, lamette, dentifricio con spazzolino ed altro ancora) in previsione di nuovi arrivi, sistemazione dei profughi nelle singole roulottes, distribuzione vestiario, trasporto infermi, giochi di animazione per i bambini. Bella cosa il Volontariato! E' un servizio alla vita (vuoi vedere che ho creato un motto?). Una realtà, il Volontariato, che trovi dovunque e che non ha prezzo. Si dà e si riceve continuamente. Mi fa proprio piacere farne parte. Mi ha aiutato ad aprirmi agli altri, di conoscere altre persone, culture diverse e lingue diverse; mi ha aiutato ad essere amico di questa gente privata dalla guerra di tutte le sue cose più care. E pensare che solo pochi giorni fa pensavo alle mie "ferie" come se fossero state un bene di particolare pregio.

 

BORGO MEZZANONE, PARLA IL PARROCO: LA NOSTRA PICCOLA LAMPEDUSA

(di Matteo Palumbo, da Il Mattino di Foggia del 09/07/2013)

Un Papa ‘venuto dalla fine del mondo’ che fa il suo primo viaggio apostolico nella terra degli ultimi. La visita di Papa Francesco a Lampedusa è sicuramente un evento sferzante per tutto l’Occidente; un gesto simbolico ed eclatante che connota la nuova strada intrapresa dalla Chiesa cristiana. Forti e dirompenti i gesti e le parole visti ed ascoltati ieri da quel di Lampedusa. “La cultura del benessere ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, in una situazione che porta all'indifferenza verso gli altri – ha detto il Papa -, anzi porta alla globalizzazione dell'indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell'altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro! Chi è il responsabile del sangue di questi fratelli e sorelle? - ha chiesto il Papa parlando dell'aspetto dell'indifferenza - Nessuno! Tutti noi rispondiamo così: non sono io, io non c'entro, saranno altri, non certo io. Ma Dio - ha proseguito - chiede a ciascuno di noi: 'Dov'è il sangue di tuo fratello che grida fino a me?'. Oggi nessuno si sente responsabile di questo; abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna; siamo caduti nell'atteggiamento ipocrita del sacerdote e del servitore dell'altare, di cui parla Gesù nella parabola del Buon Samaritano: guardiamo il fratello mezzo morto sul ciglio della strada, forse pensiamo 'poverino', e continuiamo per la nostra strada, non è compito nostro; e con questo ci sentiamo a posto. La cultura del benessere - ha sottolineato Bergoglio -, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l'illusione del futile, del provvisorio, che porta all'indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell'indifferenza". Secondo il Papa, "ci siamo abituati alla sofferenza dell'altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!". "Ritorna la figura dell'Innominato di Manzoni - ha aggiunto -. La globalizzazione dell'indifferenza ci rende tutti 'innominati', responsabili senza nome e senza volto". Ma, da Lampedusa a Borgo Mezzanone, ‘lembo di terra afferente al Comune di Manfredonia’, sede di uno dei campi di accoglienza per richiedenti asilo presenti in Italia, il passo è brevissimo. Una 'periferia esistenziale', per dirla con la felice espressione di Papa Francesco, postazione avanzata solidale per quanto espresso nei termini 'integrazione' e 'promozione umana'. “Questo luogo – spiega a IL MATTINO Don Domenico Facciorusso, direttore Caritas diocesana e parroco di Borgo Mezzanone- in cui la diversità culturale è accolta e promossa attraverso una carità intelligente e appassionata. Oggi la parrocchia di circa mille anime è ben organizzata nella gestione di opere segno finalizzate sia all’aiuto delle persone in difficoltà che all’ambito educativo culturale: il dormitorio Caritas ‘Casa Speranza’, che in dieci anni ha accolto gratuitamente più di 800 immigrati di passaggio; il dispensario indumenti ed alimenti per le famiglie bisognose; le vacanze solidali estive per giovani del territorio. A ciò si aggiunge il servizio di mediazione realizzato dallo sportello di ascolto ed orientamento. Anche la Messa domenicale è celebrata in lingua italiana e straniera, per favorire la partecipazione degli immigrati cristiani. Significative le iniziative culturali promosse durante l’anno insieme alla scuola nel comune intento del fare “rete” tra le varie agenzie educative”. In definitiva, in questi ultimi dieci anni, Mezzanone è cambiata in meglio. Ma è stato un percorso lungo e faticoso, in cui si è investito tanto nel superare i facili pregiudizi, spesso dovuti alla carenza di servizi delle stesse istituzioni e alla cattiva informazione. “L’umile zona rurale, terra colorata del pomodoro e dal grano – racconta Don Domenico- accoglie oggi nel suo territorio la presenza di immigranti economici e, soprattutto, dei richiedenti asilo politico, ospiti nel vicino campo polifunzionale della locale prefettura. Storie di umanità ferita e solidarietà organizzata, luogo teologico in cui la comunità verifica quotidianamente lo spessore della sua testimonianza cristiana. In questa cornice si realizza ormai da anni il servizio educativo della piccola comunità di Borgo Mezzanone, parrocchia di circa mille anime a soli tredici chilometri da Foggia e inserita nell’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Si è molto investito nel dialogo con tutti, nel fare sinergia, concertazione con associazioni e istituzioni. Si è investito in una corretta informazione, imparando a diffondere comunicati stampa e a difendersi da attacchi fondati su ideologie discriminanti. In questi anni – evidenzia - non sono mancate neanche le minacce e le diffamazioni, il vuoto chiacchiericcio o il politico di turno in cerca di voti elettorali. Nel tempo il ‘volto’ del diverso è divenuto ambito di crescita umana, luogo in cui emerge la verità del proprio cuore solidale. Oggi si continua a superare il clima diffidente o pauroso coinvolgendo le istituzioni e promuovendo iniziative culturali partecipate. D’altra parte l’integrazione degli immigrati –economici e richiedenti asilo- segue anche l’informazione circa i “doveri” che essi stessi sono tenuti ad osservare per una serena convivenza con gli stessi residenti. In quest’ottica anche Mezzanone può essere un ‘faro solidale’, per usare le stesse parole indirizzate ai lampedusiani da Papa Francesco. In un mondo in cui ‘la globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere’ la periferia può aiutare la città a recuperare quei valori fondamentali per una società giusta e accogliente verso tutti”. E la mente corre alla Giornata Mondiale del Rifugiato, che si è celebrata il 20 giugno, quando, vista la significativa presenza di richiedenti protezione internazionale e di rifugiati in Capitanata, la Curia dell’Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, attraverso il suo Ufficio Migrantes per la pastorale dei migranti ed itineranti, aveva organizzato un incontro di Commemorazione dei migranti morti nel Mediterraneo, dal titolo "Dal ventre del mare". In quell’occasione, come fatto ieri da Papa Francesco, presso il Faro del Molo di Ponente del porto di Manfredonia, hanno guidato la preghiera mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia; padre Marian Micu, della Chiesa ortodossa di Cerignola; Moussa Gningue, della comunità musulmana del "Ghetto" di Rignano Garganico;Louai Yacobu, della chiesa Maronita Siriana; Ricardo Collazo, Pastore della chiesa evangelica-valdese di Foggia e Opu Diswas, induista del Villaggio "don Bosco"

Il Castello Edizioni

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

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Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
Sono solo uno che fa click

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di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
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Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 

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Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

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Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

di Aa.Vv.

Il libro racchiude gli abstract forniti dai medici partecipanti al convegno omonimo, in programma il 19 e 20 marzo 2015 presso l'Aula Magna "Valeria Spada" dell'Università Degli Studi di Foggia.

 
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Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
TraPassato&Presente

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TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Da quel momento in poi...

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Da quel momento in poi...

di Rita Colucci - Filippo Fedele

«Per Filippo e Rita il passato, ricostruito e metabolizzato, è il punto di partenza per una nuova fase. Chi, come me, c’era confronta il proprio percorso con il loro, prova a capire cosa si è perso o guadagnato, cosa è stato importante o secondario, cosa è rimasto uguale o è cambiato. I più giovani, nati negli anni dell’innovazione tecnologica, rimarranno sorpresi per le numerose domande che questo scritto genererà soprattutto in loro, che prima non c’erano. A tutti voi che vi apprestate a gustare queste pagine lievi, un avvertimento: sentirete forte la voglia di cercare al più presto qualche risposta. Non datevene troppe: le troverete semplicemente vivendo».

 
Un invito, poi un viaggio

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Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Vaffankulo Bridget Jones

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Vaffankulo Bridget Jones

di Alessandro Maselli del Giudice

Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.

 
Il lumicino della Speranza

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Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Storia della Letteratura Latina

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Storia della Letteratura Latina

di Giovanni Cipriani

Una letteratura che non porti visibili i segni dell’evoluzione culturale di un popolo (in termini di ideologie, religioni, folclore, ambiente, architettura, arte e lingua) equivale - ci si perdoni il gioco di parole - a una letteratura ‘senza storia’. È indispensabile, dunque, ‘tornare indietro’ a sentire le voci di quegli uomini, senza penalizzanti distinzioni o esclusioni, e a percepire le loro ansie in termini di imitatio e aemulatio, prima di godere in piena consapevolezza della loro conseguita coscienza di impegnati esponenti culturali e prima di indagare le cause del loro successo fino a noi.

 
Il figlio di NessuNo

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Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Passando di là, gettate un fiore

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Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
In punta di piedi

Prezzo di vendita 15,00

In punta di piedi

di G. Cipriani - G.M. Masselli - R. Verdone

Un itinerario che va dall’Antichità agli Anni ’50-’70 del Secolo scorso sul modello di gestione della fase delicata del parto.

 
Fortunato, anatomia di un Santo

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Fortunato, anatomia di un Santo

di Cristoforo Pomara

Un viaggio tra fede e razionalità, tra trattati di medicina e perquisizioni della storia. Perché, come diceva Indro Montanelli, «in America Latina e in Italia, le storie migliori sono sepolte insieme alla verità».

 
I miti dei mitici alunni della I D

Prezzo di vendita 15,00

I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Maria, la canzone triste

Prezzo di vendita 10,00

Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Foggiani

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Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Grafologia e Letteratura

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Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
Quattro amici al bar

Prezzo di vendita 12,00

Quattro amici al bar

di Domenico Farina

20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
I racconti del cortile

Prezzo di vendita 15,00

I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Mare Omnium

Prezzo di vendita 35,00

Mare Omnium

di AA.VV.

Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
RaccontiAMO

Prezzo di vendita 10,00

RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Premio Lupo 2014

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo, settima edizione

di AA.VV.

«Alla giuria del premio letterario quest’anno sono arrivati 75 racconti e 36 dipinti per raffigurare “paesaggi, monumenti, luoghi, persone dell’Appennino Dauno”. Nel passato il Premio Lupo ha registrato la partecipazione di oltre 700 scrittori di tutta Italia: mille racconti e 6 milioni di parole per raccontare i Monti Dauni e per parlare di lui, il nostro lupo pre-appenninico, descrivere un singolare paesaggio umano in un territorio ricco di cultura e di antichissima storia» (Giuseppe Trincucci, presidente della Commissione del Concorso Letterario)

 
La riconquista di Roma

Prezzo di vendita 20,00

La riconquista di Roma

di Francesco Bochicchio

Ecco come la nostra nazione e la sua storia possono essere paragonate alla vita di un qualunque adolescente che affronta il suo processo di crescita, ossia la ricerca di se stesso per affermarsi ed emanciparsi.

 

Prezzo di vendita 15,00

Il singhiozzo dell'albero assetato

di Giovanna Irmici

 
Donne del Mediterraneo

Prezzo di vendita 35,00

Donne del Mediterraneo

di AA.VV.


Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
Per sempre Zaccheria

Prezzo di vendita 15,00

Per sempre Zaccheria

di Pino Autunno

Curioso che uno stadio di calcio ricordi un pioniere del basket locale. Accade a Foggia con Pino Zaccheria, morto al fronte in Albania il 4 aprile del ’41 durante il secondo conflitto bellico, ed alla cui memoria è stato intitolato l’impianto di viale Ofanto nel 1946. In molti lo hanno ribattezzato Zac, forse per un vezzo, forse per rimarcare che nel glorioso ground di via Ascoli inaugurato il 22 novembre del ’25 ed ormai prossimo ai 90 anni si sono disputate epiche battaglie. E che spesso gli avversari ci hanno rimesso le penne. Trafitti dalle acuminate lame degli irriducibili nero-rossi di Capitanata. Zac!

 
Premio Lupo, Rassegna di pittura

Prezzo di vendita 15,00

Premio Lupo, Rassegna di pittura

di AA.VV.

«La pittura è un viaggio circolare, nel labirinto dell’anima, dell’ispirazione, dell’espressione che ci regala libertà di stimoli e sensazioni, ci proietta nella dimensione poetica avvincente, che ci avvince ogni giorno», scrive Lina Franza nella presentazione di questo catalogo che raccoglie le opere artistiche per la prima volta in consorso al "Premio Lupo", giunto alla sua settima edizione.

 
Risonanze

Prezzo di vendita 35,00

Risonanze

di AA.VV.

"Risonanze" è finalizzato allo studio delle forme di presenza dei miti classici nelle letterature di età successive, come anche nelle arti figurative e nella musica.

 
Vernacolo in musica 2

Prezzo di vendita 25,00

Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Il Foggia del '76

Prezzo di vendita 15,00

Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Il Maestro Rotelli

Prezzo di vendita 15,00

Il Maestro Rotelli

di a cura di Rosa Labriola

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 
Premio Lupo 2015

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Antonio Blasotta

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Viaggio nella terra degli ultimi

Prezzo di vendita 15,00

Viaggio nella terra degli ultimi

di AA.VV.

Papa Francesco, con la sua visita a Isernia, ha solcato in maniera indelebile la storia della nostra città. Un ricordo emozionante, intenso, l’eco del quale non si è spento nei cuori e nelle menti di quanti hanno avuto il privilegio di poterlo vedere da vicino e di ascoltare il suo messaggio d’amore, speranza, fratellanza, solidarietà per i più deboli. Questo libro vuol essere un omaggio a Sua Santità e un dono per quanti, quel giorno, non hanno potuto viverlo lasciandosi trasportare dal fervido affetto di cui è stato portatore Papa Francesco. (Luigi Brasiello, Sindaco di Isernia)