L'Editoriale

Lunedì 25 Settembre 2017

Almanacco dauno

Oggi, 11 novembre 1999, la più grossa tragedia del dopoguerra a Foggia: il crollo di Viale Giotto

In 19 secondi una palazzina di sei piani implode seppellendo 67 persone. Non è mai stato trovato un colpevole

Oggi, 11 novembre 1999, la più grossa tragedia del dopoguerra a Foggia: il crollo di Viale Giotto

Oggi, 11 novembre 1999, nel cuore della notte in Viale Giotto a Foggia una palazzina di sei piani implode in 19 secondi: 67 morti e 19 feriti. Dodici anni dopo la Fondazione Banca del Monte inaugura il monumento "Cuore della memoria", realizzato dal designer Silvano Pellegrini*

 

(dall'Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano)

 

QUELLA TRAGEDIA CONSUMATA IN 19 SECONDI

(Da manganofoggia.it)

La mattina dell’11 novembre una notizia tuonò drammatica e sconvolgente in tutto il mondo: l’emittente CNN, attraverso i suoi cronisti, raccontava così: - Le autorità hanno riferito che circa 80 persone potrebbero essere intrappolate dopo il crollo prima dell'alba nella città meridionale di Foggia. I corpi di due vittime sono stati recuperati, un altro corpo è stato identificato tra le macerie; altre dichiarazioni ufficiali dicono che si aspettano molti altri corpi da recuperare. E' stata una pesante tragedia per Foggia, una città di 150mila abitanti situata a 200 miglia a sud est di Roma, nella regione della Puglia. Nove sopravvissuti, compresi due ragazzi, sono stati recuperati vivi dalle macerie e sono stati trasportati velocemente all'ospedale. I sopravvissuti sono stati trovati in buone condizioni. E' stato riferito che i sopravvissuti evacuati erano gli abitanti dei piani alti del palazzo. Una famiglia ha sentito il palazzo cigolare ed è scappata prima che crollasse. L'agenzia di stampa ANSA ha riferito che la famiglia che è sfuggita ha suonato i citofoni dei vicini, cercando di avvisarli del pericolo. Ma il palazzo si è ridotto ad una nuvola di polvere prima che qualcun'altro riuscisse a uscire. Le ambulanze risuonavano sul palazzo crollato mentre i soccorritori lavoravano alla ricerca di altri sopravvisuti. Il sindaco Paolo Agostinacchio ha dichiarato che i tecnici sospettano della presenza di problemi strutturali nel palazzo di 26 appartamenti che aveva circa 30 anni. Nessuna esplosione è stata riferita prima del crollo, ha detto il sindaco. Per questo motivo le autorità stanno considerando la possibilità che il crollo sia stato causato da problemi strutturali. «Qualcuno dovrà spiegare che cosa è accaduto» ha detto il sindaco. Gli ingegneri sono sul posto. I tecnici stanno anche ricercando sul luogo con cani da fiuto e strumenti in grado di "ascoltare" i sopravvissuti seppelliti sotto le macerie. Il ministro degli Interni Rosa Russo Iervolino sta arrivando a Foggia per verificare l'efficienza dei soccorsi. Le autorità hanno detto che saranno esaminate le concessioni edilizie al fine di verificare se siano state fatte alterazioni o modifiche al palazzo. Le autorità hanno riferito che le scavatrici non hanno fatto irruzione sul sito; avevano timore che le pesanti macchine potessero causare ulteriori danni, diminuendo la possibilità di recupero di ulteriori sopravvissuti. I soccorritori stanno tenendo d'occhio anche le condizioni atmosferiche. Sebbene durante i precedenti due giorni abbia piovuto, il cielo, giovedì, rimane nuvoloso, ma non sono state segnalate pesanti precipitazioni. Il corrispondente Gayle Young e The Associated Press hanno contribuito a questa notizia.

Diciannove secondi. Tanto è durata l'implosione del palazzo di Viale Giotto a Foggia, secondo i sismografi della "Specola Nigri". Diciannove secondi per cancellare vite umane e pilastri, letti matrimoniali e calcestruzzo, salotti e tramezzi. Si disse all’inizio che il crollo era stato causato dai lavori di allargamento dei box, dall’eventuale taglio di pilastri sempre nei sotteranei ma poi, tra carte, archiviazioni e ricorsi si è giunti alla conclusione che un palazzo costruito negli anni ’70 può cadere perchè mal costruito o meglio costruito con materiali scarsi. Questa purtroppo la amara verità per chi, magari, aveva speso i sacrifici di una vita per vivere in una casa dignitosa e proprio quella casa lo seppelliva in soli e maledetti 19 secondi: fosse successo di giorno forse la tragedia avrebbe avuto dimensioni minori ma comunque rimane il fatto che a Foggia venne giù un palazzo abbastanza recente e non una catapecchia fatisciente. Quella notte giunsero i Vigili del fuoco, i volontari organizzati e quei semplici cittadini che si misero a disposizione per cercare di salvare vite: scavarono tutta la notte, con le pale, con i picconi, o semplicemente con le mani. Erano tanti gli uomini che cercarono di estrarre dai detriti di un intero palazzo venuto giù come un castello di sabbia asciutta le 71 persone che ci abitavano. Le ricerche continuarono con i cani alla ricerca di un odore, con le sonde elettroniche, i geofoni, nella speranza di captare qualche rumore, qualche sospiro, qualche segno di vita. Andranno avanti ancora: c'era troppa gente, viva o morta, sotto quelle rovine. L'unica avvisaglia era stata uno scricchiolio: ma solo pochi hanno avuto l'impressione di un cedimento. L'amministratore dello stabile Luigi Lacontana, avvertito da un inquilino, si precipitò al citofono. "Scendete, qui sta per venire giù tutto", gridò, dopo aver allertato i Vigili del Fuoco. Ma era ormai troppo tardi per avvisare i condomini, per dare l'allarme. Sin dall’ agosto precedente alcuni degli inquilini dello stabile di viale Giotto avevano avvertito strani scricchiolii della struttura. È quanto sostenne Giacinto De Pasquale, cognato di Mario Guidone, estratto dalle macerie «In agosto – disse De Pasquale - ho raggiunto mio cognato da Milano ed ho soggiornato per una settimana circa in casa sua. Mario mi raccontò in diverse occasioni che durante il giorno avvertiva strani scricchiolii all' interno dell' abitazione. Salimmo sulla terrazza per sostituire un vetro ad una finestra e mi accorsi che la tapparella non scendeva regolarmente attraverso le guide. Non diedi molto peso a quello che mi disse mio cognato, ma gli consigliai comunque di fare verificare la struttura. Siamo distrutti per la tragedia perchè non abbiamo mai visto uno spettacolo simile. Mario mi ha raccontato di non essersi accorto di nulla al momento del crollo perchè è stato subito risucchiato da un vortice che lo ha scaraventato tra le macerie. Ma era da due anni che si parlava di problemi alla struttura del palazzo. Mario mi ha anche raccontato che nel palazzo c' era stata la visita di un perito, al termine della quale non era emerso nulla di grave. E invece le tapparelle ed alcuni infissi che non si chiudevano bene erano il segnale che il palazzo stava subendo gravi danni».

A complicare le operazioni di soccorso si sviluppò,in un deposito di materassi situato nei sotteranei dello stabile, un incendio di forte intensità e un fumo alto e acre avvolse tutta la zona dei soccorsi. A quel punto la possibilità che il fuoco avesse colpito qualche eventuale superstite o avesse contribuito a togliergli l'ossigeno necessario si fece sempre più alta
Fu anche accertato che la maggior parte delle persone travolte dal crollo del palazzo morirono per asfissia, nel giro di un paio di minuti: il responsabile del servizio di medicina legale dell'ospedale foggiano, Alberto Pedone, ispezionò i cadaveri e dichiarò "una compressione toracica dall' esterno che ha provocato l'impossibilità all'attività respiratoria". Poi la polvere e il fumo hanno fatto il resto. Tra le tante tristi storie di quelle ore ci fu quella di attesa e di dolore da parte di ragazzi e ragazze della quarta F e della quinta C dell'istituto tecnico Rosati che vegliarono davanti agli Ospedali Riuniti di Foggia, nella speranza che la loro compagna di scuola, Angela Alessandrino, di 18 anni, rappresentante di istituto, venisse estratta dalle macerie. Nella notte loro stessi videro arrivare il cadavere della giovane all'ospedale successivamente identificato dai familiari: "Abbiamo sperato fino all'ultimo – dissero in lacrime i ragazzi – ma non ce l'abbiamo fatta". La città rimase attonita, stordita, si seguivano i telegiornali, si cercava di avvicinarsi quanto più possibile alla zona del crollo non per semplice curiosità ma per condividere un dolore, per riuscire a mettere la mano sulla spalla a qualcuno, per aspettare di veder salvare una vita umana, per sentirsi “foggiani”: ecco in quei giorni ci siamo sentiti uniti, solidali, abbiamo capito la precarietà della vita, abbiamo forse imparato a volerci bene. Purtroppo quelle macerie, come era facile e terribile intuire restituirono solo cadaveri e da quel maladetto mese di novembre in poi si continuò a parlare delle varie ipotesi sulle cause del crollo.Si parlò anche della eventuale presenza di una falda acquifera sotto lo stabile ma con il tempo si fece sempre più strada l’ipotesi di una approssimazione riguardo i materiali e le tecniche utilizzate all'epoca del boom edilizio. Si veniva fuori dalla guerra, la città era stata praticamente "rasa al suolo"; i cantieri si moltiplicavano; muratori, carpentieri e cottimisti si trasformavano in costruttori; le case si vendevano appena messe le recinzioni e la qualità spesso andava a farsi benedire, non sempre per negligenza ma piuttosto per approssimazione. Antonio Delli Carri, il costruttore dell'edificio di Viale Giotto, era uno di questi: ci abitava, all'attico, insieme al fratello. Ex muratori che, nel '68, tirarono su tre edifici "gemelli" e poi abbandonarono l'attività. Anche l'ingegnere Inglese, all'epoca direttore dei lavori era morto prima che avvenisse la tragedia . Nessuno di loro, dunque, potè dire o essere chiamato a dire con quali tecniche e materiali costruirono. Ma si può giurare fossero le stesse che utilizzarono tutti i "pionieri" di una stagione dove lo sviluppo edilizio fu esplosivo. «Il "livello" era l'occhio; lo "squadro" era l'incrocio dei piedi», disse un geometra in quei giorni, alludendo alla precisione e all'economia che caratterizzava le attività edilizia fino agli anni '70. Il controllo dei pochissimi ingegneri dell'epoca non poteva che essere scarso: impegnati in 15-20 cantieri alla volta, non potevano seguire tutto lo stato di avanzamento dei lavori. Subito dopo il crollo giunse a Foggia anche il Presidente della Repubblica Ciampi che rivolto ai giornalisti dichiarò:«Certo, il paese non tollera più queste tragedie». Probabilmente il Presidente della Repubblica aveva deciso di non rilasciare dichiarazioni, ma poi si era incontrato prima con due familiari delle vittime che avevano chiesto a viva voce di parlare con lui e poi con i cronisti. Infatti, dopo la visita in ospedale Ciampi, che era accompagnato dalla moglie, stava lasciando la struttura per recarsi in comune e lungo il tragitto che lo separava dall'autovettura, alcuni familiari dei deceduti, gli urlarono: «Presidente, ci ascolti!», e ancora: «le dobbiamo parlare. Lei è una persona corretta e noi siamo cittadini che pagano le tasse. Noi abbiamo fratelli e nipoti sotto quelle macerie». Subito dopo Ciampi si intrattenne con loro per alcuni minuti. Quindi ai giornalisti disse: «Sono venuto qua per portare la partecipazione dell'Italia tutta a Foggia, a coloro che stanno soffrendo, a coloro che sono stati vittime di questa immane disgrazia, a quanti hanno i loro cari sotto le macerie. Questo è un evento che non ha nessuna spiegazione razionale, però, purtroppo, è accaduto e bisogna rendersi conto del perchè è avvenuto. Ora occorre portare avanti le operazioni di soccorso, e speriamo che siano ancora positive, che non siano perse le ultime speranze. Sono qua per portare sentimento di partecipazione piena degli italiani a questo gravissimo lutto che Foggia ha subito ». Purtroppo però le operazioni di soccorso non portarono notizie positive e Foggia dovette contare 67 morti, vittime innocenti di un modo approssimativo di operare nell’edilizia e penso sia giusto, a conclusione di questo scritto, render loro onore trascrivendo di seguito i loro nomi perchè anche i navigatori web possano riflettere sulle assurdità di questo avvenimento

Angela Alessandrino

Lorenzo Alessandrino

Antonio Caldarulo

Maria Di Iorio

Daniela Caldarulo

Anna Milena Caldarulo

Maria Assunta Criscio

Fernando Capitaneo

Rocco Casarella

Francesca Siena

Valentina D´Angelo

Paolo D´Angelo

Maria Rosaria Sponsillo

Maria Giovanna D´Angelo

Palmina De Cosimo

Raffaele Del Grande

Michele Scopece

Assunta Grotta

Mattia Trotta

Matteo Ferri

Raffaele Delli Carri

Antonio Delli Carri

Addolorata Tirella

Aldo Altomare

Savino Urbano

Giovina Urbano

Domenico Zezza

Luigi Zezza

Maria A. Zezza

Aldo Guidone

Michele Taronna

Marianna Taronna

Addolorata Zichella

Walter Iammarino

Vincenzo Iammarino

Nina D´Amico

Michele Lombardi

Norina De Polis

Antonio D´Agnone

Lucia Ungaro

Piersilvio D´Agnone

Daniele D´Agnone

Savino Pedone

Maria Romito

Pasquale Pedone

Roberto Pedone

Margherita Cesareo

Maria Pedone

Giovanni Pedone

Leonardo Pompa

Maria Ferri

Dario Felice

Sabrina Padalino

Luciana Padalino

Pino Gramazio

Michela Curcetti

Pasquale Gramazio

Alfredo Gramazio

Matteo Ricucci

Pasquina Scarano

Marilina Ricucci

Michele Ricucci

Antonio Ricucci

Francesco Capitaneo

Valentina Capitaneo

Concetta Colecchia

Luisa Andreano

Il Castello Edizioni

VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Mare Omnium

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Mare Omnium

di AA.VV.

Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

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Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
TraPassato&Presente

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TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
FOREVER

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di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
Antiquam exquirite matrem

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Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
Son'io, Marina

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Son'io, Marina

di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
Ciccio Patino

Prezzo di vendita 20,00

Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Vernacolo in musica 2

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Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Foggiani

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Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
RaccontiAMO

Prezzo di vendita 10,00

RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
Il figlio di NessuNo

Prezzo di vendita 20,00

Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Il Maestro Rotelli

Prezzo di vendita 15,00

Il Maestro Rotelli

di a cura di Rosa Labriola

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 
Salvatore Tatarella

Prezzo di vendita 15,00

Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 
Donne del Mediterraneo

Prezzo di vendita 35,00

Donne del Mediterraneo

di AA.VV.


Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
I miti dei mitici alunni della I D

Prezzo di vendita 15,00

I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Quattro amici al bar

Prezzo di vendita 12,00

Quattro amici al bar

di Domenico Farina

20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Maria, la canzone triste

Prezzo di vendita 10,00

Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Premio Lupo 2015

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Ti ho amata per sempre

Prezzo di vendita 15,00

Ti ho amata per sempre

di Michele Sisbarra

Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 
Il lumicino della Speranza

Prezzo di vendita 12,00

Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
Grafologia e Letteratura

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Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
Il Foggia del '76

Prezzo di vendita 15,00

Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

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Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
I racconti del cortile

Prezzo di vendita 15,00

I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Vaffankulo Bridget Jones

Prezzo di vendita 15,00

Vaffankulo Bridget Jones

di Alessandro Maselli del Giudice

Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Ricordare...

Prezzo di vendita 12,00

Ricordare...

di Claudia Di Dio

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
Le storie dei SIAN

Prezzo di vendita 15,00

Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...