L'Editoriale

Martedì 17 Ottobre 2017

Almanacco dauno

Oggi, 7 dicembre 1880, muore Lorenzo Scillitani: il sindaco che fece di Foggia una città civile, colta e solidale

Diceva: «Il popolo che ha le migliori scuole è il primo popolo, ed il nostro se non l'è oggi lo sarà domani».

Oggi, 7 dicembre 1880, muore Lorenzo Scillitani: il sindaco che fece di Foggia una città civile, colta e solidale

Un ritratto di Lorenzo Scillitani del pittore Domenico Caldara, 1887

Oggi, 7 dicembre del 1880, muore a Foggia Lorenzo Scillitani, sindaco, promotore della pubblica istruzione, fondatore dell'istituto per civili fanciulle*

 

(dall'Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano)

 

SCILLITANI, IL SINDACO DELLA CIVILTA' E DELLA CARITA'

(da manganofoggia.it)

Egli nacque a Foggia il 28 novembre del 1827 da Saverio e Nicoletta Pedone. I primi studi li compie nel Collegio di Maddaloni presso i Padri delle Scuole Pie manifestando particolare interesse per gli studi umanistici. A quindici anni si trasferì a Napoli per il perfezionamento degli studi letterari. Fu discepolo dell'Abate don Antonio Mirabelli ed ebbe amici e condiscepoli della borghesia napoletana che in seguito avrebbero raggiunto posizioni di prestigio nelle varie professioni e nella politica. Completati gli studi Lorenzo torna a Foggia ma invece di seguire le attività commerciali ed industriali di famiglia come avrebbe voluto il padre, intraprende viaggi per l'Europa per perfezionare la conoscenza delle lingue e per arricchire le sue conoscenze in materia di pubblica economia e diritto commerciale. Ma alla morte del padre, nel 1854, fu costretto a rientrare a Foggia per dedicarsi al lavoro nelle industrie paterne che operavano in agricoltura e lo fece con grande impegno e dedizione.

Nel 1860, alla caduta dei Borboni, fu tra i primi finanziatori del Comitato della Rivoluzione Italiana ed acquisì il grado di Maggiore della Guardia Nazionale. Fu eletto prima consigliere comunale e nel 1861 Sindaco di Foggia, carica dalla quale si dimise l'anno successivo per poter curare da vicino i suoi affari privati. Ma nel 1866, pressato dai concittadini, riprende la carica di Sindaco che manterrà per sei anni. E, in questo periodo, furono prese alcune iniziative in grado di incidere sull'economia della città, ma anche sul suo aspetto esteriore che lasciava molto a desiderare. E in effetti, se si legge il bilancio del Comune del 1867 si evidenziano inequivocabilmente le idee e il pensiero di Lorenzo Scillitani che rappresenteranno i punti fermi della sua attività amministrativa: l'educazione dei cittadini e la soluzione della questione urbanistica, la eliminazione delle condizioni delle borgate "luride e fangose" con la costruzione di strade pianeggianti da lastricare con basole di pietra vulcanica, la illuminazione delle strade, l'allargamento del Camposanto, il potenziamento delle strutture dell'ospedale civico, minacciato di chiusura per la legge di soppressione delle corporazioni religiose.

Ma Scillitani verrà sicuramente ricordato per la particolare attenzione che seppe dedicare all'istruzione di massa consapevole che l'alfabetizzazione della popolazione poteva rappresentare la base per un successivo programma di sviluppo e progresso. e quindi:

- nel febbraio del 1868 annunciò l'istituzione di quattro scuole femminili di grado inferiore che furono impiantate nei quattro Conservatori e intitolate all'Addolorata, alla Maddalena, a S.Eligio e a S.Teresa.

- nel maggio sempre del 1868 viene fondato il Liceo Ginnasio "Vincenzo Lanza";un corso ginnasiale a Foggia esisteva già da tempo, nel Convento San Gaetano. Erano le cosiddette scuole pie, operanti già dalla fine del Settecento ad opera degli Scolopi. Questo ordine religioso sarà soppresso nel 1866, e Scillitani pensò a rimpiazzarlo “per il bene della gioventù studiosa” con un liceo ginnasio municipale, e convitto annesso. Nel 1868 il liceo apre. Gli iscritti, tutti maschi, raggiungono quota 31. Formano ben quattro classi, con una media di alunni per classe veramente esigua se rapportata ai giorni nostri. La prima direzione della scuola fu affidata ad un uomo di profonda e vasta cultura come Vincenzo Capozzi.

- nel novembre sempre del 1868 Scillitani aprì l' "Istituto per civili fanciulle" per evitare che le ragazze delle famiglie benestanti non fossero costrette a recarsi a Napoli o a Firenze per perfezionare gli studi e per consentire alle figlie di artigiani o di povera gente di poter avvicinarsi alla cultura sino ad allora riservata solo alle famiglie più agiate.

- nel 1869 si adoperò anche per migliorare il livello cuturale degli operai istituendo due scuole serali: una di disegno geometrico applicato all'architettura civile ed un'altra di meccanica teorica ed applicata.

- sempre nel 1869 si prodigò per istituire presso l'Orfanotrofio "Maria Cristina di Savoia" un Osservatorio Meteorico tanto utile e desiderato dagli imprenditori e coltivatori agricoli.

- ancora nel 1869, in collaborazione con l' "Orto Agrario di Capitanata" istituì per gli alunni dell'Orfanotrofio un corso teorico-pratico di tecnica agraria suscitando il plauso del Ministero dell'Agricoltura.

- istituì numerosi asili infantili in quanto convinto che l'onestà e la moralità degli uomini partiva dalla loro prima educazione e solo con gli asili aperti a tutti si poteva ben sperare per il progresso e il futuro della comunità foggiana.

Alla fine saranno 36 le scuole aperte da Scillitani e ad ogni inaugurazione soleva ripetere la stessa frase: " Il popolo che ha le migliori scuole è il primo popolo; ed il nostro se non l'è oggi lo sarà domani". Sempre in tema di cultura, non esitò a destinare alcuni locali di proprietà comunale per istituire una biblioteca per tutti i cittadini donando 300 lire e facendo sì che altri numerosi cittadini potessero donare fondi per questa giusta causa.

Ma il sindaco Lorenzo Scillitani verrà anche ricordato anche per l'impianto dell'illuminazione a gas ritenuta la più all'avanguardia per il periodo e che rese Foggia una città moderna proiettata verso un percorso di crescita e sviluppo.

Nel 1869 provvide anche alla riparazione della "Campana della Madonna", come era chiamata quella del campanile della cattedrale, che si era incrinata da anni e il 14 ottobre fu messa a dimora davanti ad un'enorme folla di fedeli.

Scillitani promosse anche una esposizione ippica presso il parco comunale che negli anni diventerà, anche grazie alla costruzione dell'ippodromo, un appuntamento importante soprattutto negli appuntamenti fieristici di maggio ed ottobre.

Nel 1867 fu eletto nel Consiglio Provinciale e nel 1872 ricoprì la carica di Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Capitanata. Eletto nel 1870 deputato del Parlamento Italiano spinto non da beghe politiche ma dai suoi concittadini che lo elessero ricoprendolo di tantissimi suffragi e anche in quel contesto, Scillitani fece valere la sua onestà e la sua competenza nelle Commissioni Parlamentari con il plauso e la stima di numerosi Ministri e del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Dopo una vita intensa ed operosa Lorenzo Scillitani, alla giovane età di 53 anni, si spense il 7 dicembre del 1880 ed enorme fu la folla dei cittadini che partecipò alla benedizione della salma nella Chiesa del Purgatorio.
Fra le varie benemerenze da iscriversi a credito di Lorenzo Scillitani (Foggia 1827-1880), Sindaco di Foggia, vi è anche quella che riguarda il ripristino della campana più grande della torre della nostra Cattedrale.  Questa campana, fusa a Venezia nel 1799 e issata sul campanile il 12 agosto 1800, il 21 aprile 1866, a causa di una profonda incrinatura, fu lasciata inoperosa. Il 14 ottobre 1869 venne rimossa dalla sua sede e trasportata all'interno del giardino del convento della chiesa di San Pasquale, dove era stato apprestato il forno, e fusa dai fratelli Barigozzi di Milano.  Ultimati i lavori il 18 febbraio 1870, la campana venne benedetta da don Antonio Zicari, vicario capitolare, e il giorno successivo rimessa al suo posto nel campanile della Cattedrale. Rifusa nel 1935 a spese del Municipio - Podestà Marchese Luigi Filiasi - reca la seguente iscrizione: I Foggiani alla loro Protettrice Maria SS/a dell'Iconavetere. Questa pagina è dedicata ad un uomo che tanto ha fatto per la nostra città e perchè non venga ricordato solo per una via adiacente alla Villa Comunale o per la Pia Fondazione che porta il suo nome e che fu l'ultimo atto di generosità verso i poveri e gli orfani della sua Foggia.

Il Castello Edizioni

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 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
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La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
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20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.

 
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«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
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Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
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Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 
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I racconti del cortile

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 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
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La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
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Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
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di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

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Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Vernacolo in musica 2

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di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

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Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Sono solo uno che fa click

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Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
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Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 
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VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

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Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
RaccontiAMO

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RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Le storie dei SIAN

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Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Passando di là, gettate un fiore

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Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Verba puerpera

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Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Grafologia e Letteratura

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Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
Premio Lupo 2016

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Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
TraPassato&Presente

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TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Il Foggia del '76

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Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Vaffankulo Bridget Jones

Prezzo di vendita 15,00

Vaffankulo Bridget Jones

di Alessandro Maselli del Giudice

Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.

 
Donne del Mediterraneo

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Donne del Mediterraneo

di AA.VV.


Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
Virgilio sul set

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Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 
Un invito, poi un viaggio

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Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Ciccio Patino

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Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Ricordare...

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Ricordare...

di Claudia Di Dio

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
Il figlio di NessuNo

Prezzo di vendita 20,00

Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Mare Omnium

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Mare Omnium

di AA.VV.

Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
I miti dei mitici alunni della I D

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I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Antiquam exquirite matrem

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Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.