Venerdì 09 Dicembre 2016

Almanacco dauno

Buon Natale. Oggi, 25 dicembre 1983, Foggia si risveglia sotto 13 centimetri di neve. Una volta si festeggiava così

Buon Natale. Oggi, 25 dicembre 1983, Foggia si risveglia sotto 13 centimetri di neve. Una volta si festeggiava così

La copiosa nevicata del 15 dicembre 2007

Oggi, 25 dicembre del 1983, Foggia si sveglia sotto 13 centimetri di neve. La città assapora davvero il clima natalizio, con le sue tradizioni*

 

(dall'Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano)

 

QUANDO A FOGGIA ERA NATALE

(di Vito Erriquez, presepista di fama internazionale, nativo di Foggia - da manganofoggia.it)

Il Natale è un’occasione di pace, d’amore e di serenità. Quando l’atmosfera natalizia s’impradonisce di noi, tornano alla memoria i ricordi di un’infanzia felice e spensierata. Siamo nel dopoguerra e non c’era il benessere che c’è oggi. Le famiglie erano di tipo patriarcale: comprendevano i nonni, i genitori e i figli. Allora non c’era la TV e quando cominciava ad imbrunire noi ragazzi eravamo già tutti a casa. Le serate si trascorrevano ultimando i compiti scolastici o chiacchierando con i genitori e i nonni, tutti riuniti intorno al braciere di rame per scaldarci. Dal braciere, pieno di carbonella, ogni tanto si levava un profumo dovuto alle bucce d’arancia e mandarino che si mettevano sui carboni accesi per purificare l’aria. Quando parlo della Puglia mi riferisco a Foggia dove sono nato. In questa città il clima della festa cominciava ad avvertirsi già dal 13 dicembre per il falò tradizionale che ogni contrada accendeva in onore della Santa della luce. Enormi cumuli di legna erano incendiati al calar della sera. Lo scopo di questi falò era scaramantico e serviva a tener lontani malanni e problemi che affliggevano la popolazione. In qualche chiesa già si poteva udire la “pastorale” di S.Alfonso Maria de’ Liguori suonata dall’organo. C’era anche un’usanza particolare ed era quella di mandare ad amici e parenti, in segno di benevolenza e d’amicizia, la “pagnottella di S.Lucia” che era poi restituita al mittente l’anno seguente. Intanto anche nelle strade cominciavano a vedersi i segni della festa: gli zampognari, partiti dall’Abruzzo suonavano agli angoli delle strade seguiti, normalmente, da un gruppo di ragazzi festanti. La coppia degli zampognari era formata da un anziano che suonava la zampogna e da un giovane che dava fiato alla “ciaramella”, cennamella. Dopo S.Lucia, sia nelle chiese che nelle case si cominciavano a costruire i Presepi. Su di me bambino il Presepe ha sempre avuto un fascino ad un incanto particolare. Ricordo l’eccitazione e l’ansia che mi prendeva alla fine di novembre e cominciavo già a contare i giorni che mancavano al Natale per fare il Presepe. L’esecuzione vera e propria era demandata a mio padre e mio nonno. Si trascorrevano serate intere prima a progettare e poi a costruire. Scelto l’angolo dove farlo, si cominciava inchiodando le tavole di fondo che dovevano poi reggere la struttura che era fatta di pezzetti di legno inchiodati con le “semenzelle”, chiodini. Realizzato lo scheletro si passava a rivestirlo con la carta da imballaggio che era prima appallottolata per dare l’impressione della rugosità della roccia e, poi, incollata alla struttura. La scenografia era costituita da montagne rocciose con burroni e strapiombi. Si facevano anche delle stradine che scendevano dalle montagne verso la grotta che, normalmente, era situata nel centro ed era attorniata da botteghe ricavate nei fianchi della montagna. Terminato il plastico, per la colorazione si usava un aerografo , lo spruzzatore a stantuffo del DDT. I colori di base erano polveri da sciogliere in acqua: la terra d’ombra bruciata e il blu oltremare con qualche spruzzata di terra rossa o di terra di Siena bruciata. Si passava poi alle opere d’ingegneria idraulica: la costruzione di una fontana o di una cascata, realizzate con acqua vera, che era fatta cadere per gravità da un contenitore (messo in alto e nascosto dietro le montagne) che doveva essere riempito di volta in volta prima che arrivassero ospiti. In seguito, si collegava l’impianto elettrico e nella Grotta si metteva una luce fissa, per illuminare la Natività che doveva restare accesa fino il giorno dell’Epifania. Infine, dopo il muschio, si posizionavano le statue. La sistemazione delle figure comportava sempre qualche problema perché, nonostante la cura con cui erano state riposte l’anno precedente, ce n’era sempre qualcuna con qualche braccio o gamba rotta o con la testa mancante. Eseguiti i restauri, si passava poi ai dettagli: vicino alla grotta si metteva un laghetto ottenuto con un pezzo di specchio. Al lato, si poneva un pescatore che reggeva una canna da pesca, alla cui lenza era attaccato un pesciolino. Di fianco era sistemata la lavandaia che risciacquava i panni. Sulle stradine di montagna si mettevano i Re Magi che di giorno in giorno erano spostati per avvicinarli alla Grotta. In alto, sulle montagne, si sistemavano le casette delle finestre illuminate. La neve del Presepio non era altro che la farina che, con la collaborazione di mia sorella, riuscivo a sottrarre alla mamma la quale, proprio in quei giorni, faceva gli impasti per preparare i dolci natalizi. Sulle pareti dell’angolo dove era sistemato il Presepio era attaccato un foglio enorme raffigurante il cielo stellato. Dulcis in fundo, perimetralmente, s’inchiodavano alcuni rami di pino cui s’appendevano frutta e qualche caramella o cioccolatino. Nelle giornate precedenti la Vigilia, nelle strade e nei vicoli si sentiva il profumo e la fragranza delle leccornie provenienti dalle varie abitazioni. Per le festività, le case erano affollate di parenti, giunti anche da lontano, che si riunivano per trascorrere assieme il Natale. Per noi pugliesi, il rito natalizio era diviso in due parti: quello gastronomico e quello religioso. Per il rito gastronomico, era tradizionale in ogni casa la gran mangiata perché in una cultura popolare, cresciuta nella fame, si festeggiava non solo col cuore ma anche con lo stomaco. Durante le festività si seguivano le antiche ricette, il che significava cucinare per ore. Nel giorno della Vigilia, a mezzogiorno, si osservava il digiuno rotto soltanto da qualche “pettola”. Le pettole, il cui impasto deve avvenire tra la mezzanotte e l’alba, sono un miscuglio di farina, lievito di birra, sale e acqua tiepida. A palline sono fritte in olio bollente. Alcune sono interamente vuote, altre sono ripienecon diversi ingredienti come pomodori, capperi, peperoncino, olive, carciofini lessati, baccalà. La sera si arrivava al cenone con un appetito piuttosto notevole e il cenone era costituito da: Linguine al sugo di anguille o capitoni provenienti dai laghi di Lesina o di Varano; Spiedini di capitone, con foglie d’alloro, cotto alla brace; cefalo al forno; Baccalà fritto e in bianco condito con olio d’oliva pugliese extravergine e limone; Contorni: broccoli di rape conditi con olio d’oliva e limone, indivia riccia, finocchi e cuori di sedano; Pane casalingo cotto nel forno a legna; Vini pugliesi bianchi, rossi e rosati a seconda del menù; Frutta fresca di stagione: arance, mandarini, pere, mele, melone giallo e uva; Frutta secca: noci, arachidi, mandorle, fichi secchi mandorlati, castagne “del prete” (infornate con tutto il guscio) e datteri; “Rosoli” che sono liquori fatti in casa al limone, al mandarino e il classico nocino. Il panettone, il pandoro e analoghi prodotti industriali erano del tutto sconosciuti e non figuravano sulle nostre mense. Pertanto i dolci fatti in casa erano: “Cartellate” che si ottengono con strisce d’impasto dolce (tipo lasagna) che vanno strette tra il pollice e l’indice ad intervalli uguali e sono attorcigliate a forma d i cestino. Sono fritte e poi condite col miele e col vin cotto e punteggiate da confettini argentati e colorati, cannella e cacao. Le “cartellate” simboleggiavano le lenzuola che coprono il Bambino Gesù nella fredda mangiatoia; “Mostaccioli che simboleggiavano i dolci del battesimo di Gesù; “Calzoncelli”, sfoglia ripiena di marmellata e simboleggiavano il guanciale sul quale il Bambino Gesù posa il capo; “Castagnelle” sono un’amalgama di tenero impasto di mandorle dolci pugliesi del colore e forma delle castagne; “Mandorle atterrate” sono un impasto di mandorle infornate e poi immerse nella cioccolata bollente. Però sono mangiate quando l’impasto si è raffreddato; “Taralli neri” impastati con zucchero e vin cotto. A tavola gli adulti mangiavano, bevevano e chiacchieravano, noi ragazzi a volte saltavamo le varie pietanze perché non vedevamo l’ora che fossero serviti i dolci. Terminato il cenone si sparecchiava velocemente la tavola e si cominciava a giocare a tombola. Per il rito religioso: altro momento molto atteso della Vigilia era rappresentato, nelle famiglie tradizionali, dalla” processione” con in testa i bambini, la più piccola, mia sorella, portava il Bambino Gesù, seguivano gli adulti in fila, secondo il rituale, ciascuno con una candela in mano e intonando il canto: “Tu scendi dalle stelle”. Dopo il giro per le varie stanze della casa e quando tutti avevano baciato il Bambinello, mio padre lo riponeva nella Grotta e per un attimo si aveva l’impressione che, circondato dalle amorevoli cure della Madonna e S.Giusepe, gesù ci sorridesse. Di lì a poco sarebbero suonate le campane per chiamare i fedeli alla S.Messa. Alla Messa di mezzanotte, naturalmente, andavano solo gli adulti, mentre noi bambini andavamo a letto e stentavamo a prender sonno per la gioia che il giorno dopo era Natale e speravamo che la festa della Befana non arrivasse mai per dover disfare il Presepio. Nelle strade, dopo l’uscita della Messa, il vociare delle persone si spegneva a poco a poco fino a quando il silenzio della notte inghiottiva ogni cosa. Il giorno di Natale, noi ragazzi ci levavamo più tardi e insieme alla famiglia ci recavamo a Messa. In chiesa, dopo la funzione sacra, c’era il Presepe da vedere, così grande da occupare un’intera cappella. Logicamente, per colpa mia, eravamo gli ultimi ad uscire dalla chiesa e mi dovevano letteralmente trascinare via, altrimenti dal Presepio non mi sarei mai staccato. Tornati a casa fervevano già i preparativi per il pranzo, il cui iter era: “Tagliolini” (pasta fatta in casa, tipo capelli d’angelo) in brodo di cappone; Lesso condito con olio e limone;  “Tiella”, pentola d’agnello con patate al forno; Contorni, frutta fresca, frutta secca, dolci, vino e rosolio come la sera della Vigilia. Durante il pranzo di Natale, noi bambini eravamo in trepida attesa sia di recitare a memoria le poesie imparate a scuola per l’occasione che di vedere la faccia “sorpresa” del babbo quando scopriva le letterine natalizie sotto il suo piatto, accuratamente nascoste precedentemente dalla mamma. Il pomeriggio si trascorreva a chiacchierare e a giocare a tombola. Queste erano le sane tradizioni di un tempo, quando ci si accontentava di poco per essere felici. Ora i tempi sono mutati, ma spero che l’amore per le cose semplici e genuine, il rispetto e l’affetto per i genitori e per i nonni siano rimasti immutati.

Il Castello Edizioni

Il lumicino della Speranza

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Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Antonio Blasotta

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Vernacolo in musica 2

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Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 

Prezzo di vendita 15,00

Il singhiozzo dell'albero assetato

di Giovanna Irmici

 
Il figlio di NessuNo

Prezzo di vendita 20,00

Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Storia della Letteratura Latina

Prezzo di vendita 80,00

Storia della Letteratura Latina

di Giovanni Cipriani

Una letteratura che non porti visibili i segni dell’evoluzione culturale di un popolo (in termini di ideologie, religioni, folclore, ambiente, architettura, arte e lingua) equivale - ci si perdoni il gioco di parole - a una letteratura ‘senza storia’. È indispensabile, dunque, ‘tornare indietro’ a sentire le voci di quegli uomini, senza penalizzanti distinzioni o esclusioni, e a percepire le loro ansie in termini di imitatio e aemulatio, prima di godere in piena consapevolezza della loro conseguita coscienza di impegnati esponenti culturali e prima di indagare le cause del loro successo fino a noi.

 
Per sempre Zaccheria

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Per sempre Zaccheria

di Pino Autunno

Curioso che uno stadio di calcio ricordi un pioniere del basket locale. Accade a Foggia con Pino Zaccheria, morto al fronte in Albania il 4 aprile del ’41 durante il secondo conflitto bellico, ed alla cui memoria è stato intitolato l’impianto di viale Ofanto nel 1946. In molti lo hanno ribattezzato Zac, forse per un vezzo, forse per rimarcare che nel glorioso ground di via Ascoli inaugurato il 22 novembre del ’25 ed ormai prossimo ai 90 anni si sono disputate epiche battaglie. E che spesso gli avversari ci hanno rimesso le penne. Trafitti dalle acuminate lame degli irriducibili nero-rossi di Capitanata. Zac!

 
Grafologia e Letteratura

Prezzo di vendita 15,00

Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
Fortunato, anatomia di un Santo

Prezzo di vendita 15,00

Fortunato, anatomia di un Santo

di Cristoforo Pomara

Un viaggio tra fede e razionalità, tra trattati di medicina e perquisizioni della storia. Perché, come diceva Indro Montanelli, «in America Latina e in Italia, le storie migliori sono sepolte insieme alla verità».

 
Ti ho amata per sempre

Prezzo di vendita 15,00

Ti ho amata per sempre

di Michele Sisbarra

Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 
Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

Prezzo di vendita 10,00

Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

di Aa.Vv.

Il libro racchiude gli abstract forniti dai medici partecipanti al convegno omonimo, in programma il 19 e 20 marzo 2015 presso l'Aula Magna "Valeria Spada" dell'Università Degli Studi di Foggia.

 
Il Foggia del '76

Prezzo di vendita 15,00

Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Quattro amici al bar

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Quattro amici al bar

di Domenico Farina

20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.

 
I miti dei mitici alunni della I D

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I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Donne del Mediterraneo

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Donne del Mediterraneo

di AA.VV.


Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
RaccontiAMO

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RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Ricordare...

Prezzo di vendita 12,00

Ricordare...

di Claudia Di Dio

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Da quel momento in poi...

Prezzo di vendita 15,00

Da quel momento in poi...

di Rita Colucci - Filippo Fedele

«Per Filippo e Rita il passato, ricostruito e metabolizzato, è il punto di partenza per una nuova fase. Chi, come me, c’era confronta il proprio percorso con il loro, prova a capire cosa si è perso o guadagnato, cosa è stato importante o secondario, cosa è rimasto uguale o è cambiato. I più giovani, nati negli anni dell’innovazione tecnologica, rimarranno sorpresi per le numerose domande che questo scritto genererà soprattutto in loro, che prima non c’erano. A tutti voi che vi apprestate a gustare queste pagine lievi, un avvertimento: sentirete forte la voglia di cercare al più presto qualche risposta. Non datevene troppe: le troverete semplicemente vivendo».

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
La riconquista di Roma

Prezzo di vendita 20,00

La riconquista di Roma

di Francesco Bochicchio

Ecco come la nostra nazione e la sua storia possono essere paragonate alla vita di un qualunque adolescente che affronta il suo processo di crescita, ossia la ricerca di se stesso per affermarsi ed emanciparsi.

 
TraPassato&Presente

Prezzo di vendita 35,00

TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Premio Lupo 2015

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
Il Maestro Rotelli

Prezzo di vendita 15,00

Il Maestro Rotelli

di a cura di Rosa Labriola

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
Viaggio nella terra degli ultimi

Prezzo di vendita 15,00

Viaggio nella terra degli ultimi

di AA.VV.

Papa Francesco, con la sua visita a Isernia, ha solcato in maniera indelebile la storia della nostra città. Un ricordo emozionante, intenso, l’eco del quale non si è spento nei cuori e nelle menti di quanti hanno avuto il privilegio di poterlo vedere da vicino e di ascoltare il suo messaggio d’amore, speranza, fratellanza, solidarietà per i più deboli. Questo libro vuol essere un omaggio a Sua Santità e un dono per quanti, quel giorno, non hanno potuto viverlo lasciandosi trasportare dal fervido affetto di cui è stato portatore Papa Francesco. (Luigi Brasiello, Sindaco di Isernia)

 
In punta di piedi

Prezzo di vendita 15,00

In punta di piedi

di G. Cipriani - G.M. Masselli - R. Verdone

Un itinerario che va dall’Antichità agli Anni ’50-’70 del Secolo scorso sul modello di gestione della fase delicata del parto.

 
Maria, la canzone triste

Prezzo di vendita 10,00

Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
Premio Lupo, Rassegna di pittura

Prezzo di vendita 15,00

Premio Lupo, Rassegna di pittura

di AA.VV.

«La pittura è un viaggio circolare, nel labirinto dell’anima, dell’ispirazione, dell’espressione che ci regala libertà di stimoli e sensazioni, ci proietta nella dimensione poetica avvincente, che ci avvince ogni giorno», scrive Lina Franza nella presentazione di questo catalogo che raccoglie le opere artistiche per la prima volta in consorso al "Premio Lupo", giunto alla sua settima edizione.

 
Risonanze

Prezzo di vendita 35,00

Risonanze

di AA.VV.

"Risonanze" è finalizzato allo studio delle forme di presenza dei miti classici nelle letterature di età successive, come anche nelle arti figurative e nella musica.

 
I racconti del cortile

Prezzo di vendita 15,00

I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Mare Omnium

Prezzo di vendita 35,00

Mare Omnium

di AA.VV.

Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
Premio Lupo 2014

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo, settima edizione

di AA.VV.

«Alla giuria del premio letterario quest’anno sono arrivati 75 racconti e 36 dipinti per raffigurare “paesaggi, monumenti, luoghi, persone dell’Appennino Dauno”. Nel passato il Premio Lupo ha registrato la partecipazione di oltre 700 scrittori di tutta Italia: mille racconti e 6 milioni di parole per raccontare i Monti Dauni e per parlare di lui, il nostro lupo pre-appenninico, descrivere un singolare paesaggio umano in un territorio ricco di cultura e di antichissima storia» (Giuseppe Trincucci, presidente della Commissione del Concorso Letterario)

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Vaffankulo Bridget Jones

Prezzo di vendita 15,00

Vaffankulo Bridget Jones

di Alessandro Maselli del Giudice

Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.