Lunedì 05 Dicembre 2016

Almanacco dauno

Oggi, 12 gennaio 1902, a Carpino scoppia la rivolta dei braccianti: la prima di una lunga serie

Forcone

Oggi, 12 gennaio del 1902, a Carpino 200 braccianti invadono i terreni di proprietà comunale*

 

(dall'Agenda 2014 della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Progetto editoriale: Filippo Santigliano. Ricerca e testi: Davide Grittani. Editing e curatela: Saverio Russo, Filippo Santigliano)

 

QUANDO LA CAPITANATA ERA DAVVERO AFFAMATA

 

«Muniti di zappe, al grido di "Abbasso il Municipio", invasero dei terreni di proprietà comunale in tenuta Petronella». Così "il Foglietto" di Lucera (n. 4 del 12 gennaio 1902) riferiva della rivolta dei 200 contadini di Carpino. Non un fatto estemporaneo, e neppure isolato, in Capitanata; bensì la drammatica manifestazione di una condizione di povertà e disagio vissuta da contadini e braccianti sempre più impoveriti e affamati. Fu così che l'8 settembre di quello stesso anno a Candela si registrò uno degli eccidi più clamorosi della storia della provincia di Foggia (ma ne riparleremo approfonditamente nell'Almanacco del prossimo 8 settembre). Il termometro della preoccupante condizione economica vissuta all'epoca è reso plasticamente dalla cronaca del primo Congresso dei contadini pugliesi che si tenne a a Foggia nei giorni 5 e 6 aprile del 1902. Ne ha riferito Raffaele De Seneen su manganofoggia. 

PRIMA GIORNATA Alle ore 11,30 presso il Teatro Politeama di Foggia si apre il 1° Congresso dei contadini pugliesi promosso dalla locale Lega di Miglioramento. Risultano presenti circa 200 rappresentanti di diverse Leghe: Foggia con 1.400 soci, Lucera con 800, Sansevero 400, Deliceto 300, San Giovanni R. 100, Stornarella 200, Carapelle 200, Manfredonia 400, Carpino 100, Cagnano 100, Candela 400, Cerignola 1.200, Orta Nova 200, Troia 100 e poi Torremaggiore, Apricena e Sannicandro. I rappresentanti con diritto di voto deliberativo sono 57 compresi quelli di Andria, Barletta e Bisceglie. La seduta viene aperta dall'avv. Maiolo che dà lettura dell'adesione della Lega di Casamassima. Quindi, viene costituito l'Ufficio di presidenza , che su proposta dell'avv. Fioritto risulterà così composto: Direttori di assemblea, Fioritto, Spagluolo, Quinto e De Palma; Segretari Di Maio, Fischetti, Eugenio Ferri e Magaldi. I lavori vengono introdotti dall'avv. Fioritto che si rivolge ai congressisti dicendo. fra l'altro: "Profugo da una classe a voi sempre avversa, vi porto il saluto della Commissione ordinatrice e della Lega di Foggia. Voi discuterete dignitosamente e serenamente per dare così la prova che siete già educati alla vita pubblica e degni di migliore avvenire". Subito dopo vengono avanzate le seguenti proposte da inserire nell'ordine del giorno: Statuto fondamentale per tutte le Leghe (proposta Rodoveo), Case operaie (proposta Ferrero), Festa del 1° Maggio (proposta Maiolo). Alle ore 12,00 circa giunge nella sala del Congresso l'on. Enrico Ferri che porta il suo saluto di socialista e come rappresentante della Direzione del partito socialista. Nell'intervento a seguire, l'on. Ferri, definisce il Congresso "un fenomeno storico interessante e un segno dei tempi che preludia a una nuova civiltà": Poi, termina il suo intervento al grido "Viva il socialismo!" e i congressisti intonano due strofe dell'Inno dei lavoratori. I lavori del Congresso riprendono alle 15 con l'intervento dell'avv. Maiolo, che individua nella "istruzione agraria" la conquista dei miglioramenti da parte dei contadini, e propone il seguente ordine del giorno: "Il congresso dei contadini pugliesi ritenuto che i contadini devono conseguire il loro miglioramento, non solo la lotta economica pel rialzo del salario, ma anche progredendo nella loro professione DELIBERA di promuovere un'agitazione perchè siano istituite scuole professionali pei contadini, e finchè non si giungerà ad ottenere risultati positivi da tale agitazione, d'istituire delle scuole pratiche ad iniziativa delle Leghe, delle Federazioni e delle Camere del Lavoro". Fa seguito l'intervento sulla "legislazione agraria" tenuto dall'avv. Maiolo che termina chiedendo l'approvazione di un relativo ordine del giorno, in cui, tra l'altro, propone un voto per la socializzazione delle terre. La prima giornata del Congresso si conclude con l'annuncio che in serata, negli stessi locali, vi sarà la festa per l'inaugurazione della bandiera della Lega dei contadini di Foggia.


SECONDA GIORNATA E' domenica, e il numero dei congressisti aumenta, giungono da San Marco La Catola e da Celenza, inoltre, nei palchi, si nota la presenza femminile. Il primo intervento della giornata è dell'avv. Maitilasso; parla del lavoro delle donne e dei fanciulli e conclude con la proposta di un ordine del giorno: "Il primo Congresso dei contadini delle Puglie, considerato che l'attuale sfruttamento delle donne e dei fanciulli è contro le leggi di natura, che esso è una precipua causa della miseria e del ribasso dei salari DELIBERA 1) Di continuare nell'agitazione perchè la legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli si ispiri ai principi fondamentali del progetto socialista; 2) Di istituire in tutte le Leghe femminili che dovranno sorgere la mutua assistenza all'epoca della gravidanza e del puerperio con il concorso anche di contributi da parte delle Leghe maschili; 3) Di reclamare la refezione scolastica ai figli dei contadini d'ambo i sessi fino ai 15 anni. L'avv. Fioritto, invece, propone il seguente ordine del giorno: "Il Congresso ritenuto che i lavoratori della terra quando hanno dato alla società tutte le loro forze, hanno diritto di ricevere da questa società beneficata l'assicurazione di una vecchiaia non tribolata dalla fame e dalla miseria DELIBERA di promuovere una seria agitazione perchè vengano versate le maggiori quote dell'imposta progressiva, che fin da ora fa voti sia attuata, e frattanto vengano devolute a tale scopo le somme stanziate nel bilancio dello Stato per le inutili spese militari". L'ulteriore argomento trattato riguarda le "case operaie". Ad illustrarlo è ancora l'avv. Fioritto che suscita sul tema un'accesa discussione che si tramuta nell'approvazione del seguente ordine del giorno: "Il Congresso convinto che sia tempo di abolire gli immondi abituri destinati fatalmente alla classe lavoratrice e sostituirli con abitazioni igieniche DELIBERA di promuovere un'intensa agitazione a tale scopo e di incitare il lavoratore dell'arte edilizia, perchè costituiscano delle cooperative di lavoro per assumere l'impresa di tali costruzioni assicurandoli intanto della piena solidarietà dei lavoratori della terra. Nell'intervallo che segue, una ventina di congressisti, sotto la direzione di Lorenzo Fischetti intonano e cantano l'Inno dei lavoratori composto da F. Turati nel 1886: "Su fratelli, su compagni, su, venite in fitta schiera: sulla libera bandiera splende il sol dell'avvenir. Nelle pene e nell'insulto ci stringemmo in mutuo patto, la gran causa del riscatto niun di noi vorrà tradir. Il riscatto del lavoro dei suoi figli opra sarà: o vivremo del lavoro o pugnando si morrà"


Il Congresso riprende con una maggior presenza femminile ed è ancora l'avv. Fioritto a parlare di emigrazione facendo voti, in un ordine del giorno, a favore della colonizzazione interna e per l'istituzione di un particolare ufficio di emigrazione. Appena giunto, prende la Presidenza del Congresso l'on, Lollini, ed in assenza dell'avv. Mucci è l'avv. Canio Musacchio di Gravina di Puglia a relazionare sull'opportunità di costituire la Camera del Lavoro. L'argomento è il più interessante all'ordine del giorno ed è dimostrato dal fitto dibattito che ne segue. Dibattito non senza contrasti che viene prima sospeso e poi ripreso. L'on. Fioritto propone la Federazione provinciale delle Leghe dei contadini, e pur convinto dell'utilità della Camera del Lavoro suggerisce una preliminare discussione da parte degli uffici. 'avv. Maitilasso ravvisa la necessità che a San Severo sia subito costituita una sezione della Camera del Lavoro. Rodoveo, rientrato da poco dalla Liguria, propone che si costituiscono, dove vi sono 5.000 iscritti e tre Leghe, delle distinte Camere del Lavoro. L'avv. Maiolo riassume la discussione o propone l'utilità di costituire una sola Camera del Lavoro a Foggia. Prima del voto, il capolega dei contadini di Foggia, Silvestro Fiore, chiede che la Camera de Lavoro venga istituita prima dell'inizio dei lavori estivi. A conclusione di questo argomento vengono approvati gli ordini del giorno di Fioritto e Musacchio e un altro ordine del giorno provvisorio con cui si delibera di nominare un comitato provinciale formato da tre contadini e due altre persone per provvedere sin dall'immediato agli interessi dei lavoratori negli imminenti lavori estivi. Vengon chiamati a far parte del Comitato: Fiore capolega di Foggia, Quinto capolega di Cerignola, Cristofaro Di Giovine capolega di Lucera, oltre gli avv. Fioritto e Ferreri. Nell'intervallo della discussione sulla Camera del Lavoro si sono toccati altri punti. Rodolfo Asdrubali evidenzia la deficienza dell'attuale legge sugli infortuni e fa voti che essa venga estesa anche ai contadini, che per ora ne sono esclusi. Uno dei congressisti fa voti per il riposo festivo, inoltre, si vota un ordine del giorno contro la progettata spedizione a Tripoli. Fischetti, Clerico e Gaddino proprongono l'istituzione di pubblici dormitori per i lavoratori forestieri. Il Congresso si chiude con i ringraziamenti di Silvestro Fiore, capolega dei contadini di Foggia, ai congressisti intervenuti ed il riconoscimento alla propaganda socialista che ha consentito l'esistente organizzazione proletaria di Capitanata. L'on. Lollini dichiara sciolto il Congresso al grido di: "Viva il proletariato!", il pubblico applaude e grida: "Viva il socialismo! Viva il proletariato!" Quante cose, che oggi ci paiono scontate, perchè connaturate al diritto naturale, perchè ottenute al tavolo di una contrattazione collettiva di lavoro, senza lotte, scioperi e morti, erano all'epoca, non quella delle palafitte, bensì agli inizi del 1900, solo un libro dei sogni fatto a colpi di ordini del giorno. Diritto all'istruzione, tutela del lavoro femminile e minorile, attenzione e provvidenze per le donne lavoratrici in occasione della gravidanza e del puerperio, le forme assicurative-pensionistiche per tutelare i lavoratori in caso di incidenti e per il momento in cui sarebbero usciti dal mondo produttivo per vecchiaia, quindi non più in grado di procurarsi una paga o un salario. E poi la questione abitativa, quella che oggi in termini più correnti possiamo inquadrare nella politica per "le case popolari", il senso di appartenenza e di solidarietà che si concretizza e porta all'auspicio che i lavoratori stagionali provenienti da altre zone trovino alloggiamenti decenti: precursori dei tempi su quella tematica che vede oggi proprio le nostre amministrazioni locali impegnate con quel progetto di "albergo diffuso" per venire incontro alle esigenze di lavoratori neocomunitari ed extracomunitari. E gli oneri derivanti dall'attuazione di questi sogni?? Semplice, forse troppo, i congressisti individuano nelle spese per preparare e sostenere una guerra (Tripolitania, guerra italo-turca 1911/1912) le risorse da meglio utilizzarsi rispetto ad un evento che li avrebbe costretti in prima fila per conquistare e difendere interessi propri di altre classi sociali. Riprendiamo dalle cronache del tempo. Il Foglietto di Lucera nel n. 28 di giovedi 10 aprile 1902 dedica ai fatti testè descritti un articolo dal titolo "Dopo il Congresso" nel quale evidenzia che l'organizzazione dei contadini nella nostra provincia è appena iniziata. Prova ne è che i comuni dove esistono le Leghe di miglioramento non raggiungono il numero di 20 e gli iscritti intorno ai 7000 rispetto alla massa dei lavoratori di campagna, e che le loro condizioni si differenziano da centro a centro (Foggia, San Severo, Cerignola, Lucera). Differenze, che pur minime, influiscono sui comportamenti individuali, si è che, commenta il Foglietto "sarebbe difficile precisare quali sono i motivi veri che determinano la costituzione delle nostre Leghe, se un'aspirazione verso il collettivismo, ovvero il più immediato intendo del maggior salario; se con sentimenti di antipatia verso reggitori di comuni e provincia, o un "entrain" per giovani attivi, simpatici, che essi credono debbano sostituire i vecchi arnesi del mestiere politico-amministrativo. Ad ogni modo le Leghe esistono e la loro esistenza la devono al partito sociaslista". E il Foglietto critica lo stesso Partito Socialista per aver affrettato i tempi di questo congresso che ha messo a nudo "il lato debole della organizzazione" e "la insufficiente preparazione negli elementi direttivi". Il Foglietto da una parte esalta la bontà e la giustezza di alcuni ordini del giorno come quello per la istruzione agraria e le case operaie da far costruire da una cooperativa di lavoro fra muratori, e rileva "si può prendere sul serio il voto fatto da 57 contadini per la socializzazione della terra? E che valore prossimo ha esso?", paventando che un certo tipo di propaganda può "dare per risultato immediato l'esaltazione subitanea e gli scoraggiamenti non meno repentini nelle menti incolte". L'articolo di spalla, in prima pagina su il Foglietto, così conclude "E se un augurio possiamo fare è questo, che un congresso di contadini si ripeta perchè non c'è spettacolo da vedere più confortante di quello di una classe di lavoratori che tenta elevarsi". Per chi non ha vissuto quell'epoca e quegli eventi, per chi è arrivato molto dopo che la storica e bella testata de "il Foglietto" ha cessato di denunciare, raccontare e commentare, ma che di questi fatti è andato alla ricerca, storicamente legandoli ad altri accaduti e a quelli attraversati dalla propria esistenza, non resta
che dire: "Lottare per una vita e un'esistenza più dignitosa non è un reato, sognare non è un furto".

Il Castello Edizioni

Passando di là, gettate un fiore

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In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Un invito, poi un viaggio

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Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
TraPassato&Presente

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Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

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di Antonio Blasotta

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
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Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Il figlio di NessuNo

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di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Premio Lupo, Rassegna di pittura

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di AA.VV.

«La pittura è un viaggio circolare, nel labirinto dell’anima, dell’ispirazione, dell’espressione che ci regala libertà di stimoli e sensazioni, ci proietta nella dimensione poetica avvincente, che ci avvince ogni giorno», scrive Lina Franza nella presentazione di questo catalogo che raccoglie le opere artistiche per la prima volta in consorso al "Premio Lupo", giunto alla sua settima edizione.

 
Quattro amici al bar

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20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.

 
In punta di piedi

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di G. Cipriani - G.M. Masselli - R. Verdone

Un itinerario che va dall’Antichità agli Anni ’50-’70 del Secolo scorso sul modello di gestione della fase delicata del parto.

 
Premio Lupo 2015

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Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
I miti dei mitici alunni della I D

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I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
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Ti ho amata per sempre

di Michele Sisbarra

Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 
Per sempre Zaccheria

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Per sempre Zaccheria

di Pino Autunno

Curioso che uno stadio di calcio ricordi un pioniere del basket locale. Accade a Foggia con Pino Zaccheria, morto al fronte in Albania il 4 aprile del ’41 durante il secondo conflitto bellico, ed alla cui memoria è stato intitolato l’impianto di viale Ofanto nel 1946. In molti lo hanno ribattezzato Zac, forse per un vezzo, forse per rimarcare che nel glorioso ground di via Ascoli inaugurato il 22 novembre del ’25 ed ormai prossimo ai 90 anni si sono disputate epiche battaglie. E che spesso gli avversari ci hanno rimesso le penne. Trafitti dalle acuminate lame degli irriducibili nero-rossi di Capitanata. Zac!

 

Prezzo di vendita 15,00

Il singhiozzo dell'albero assetato

di Giovanna Irmici

 
Storia della Letteratura Latina

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Storia della Letteratura Latina

di Giovanni Cipriani

Una letteratura che non porti visibili i segni dell’evoluzione culturale di un popolo (in termini di ideologie, religioni, folclore, ambiente, architettura, arte e lingua) equivale - ci si perdoni il gioco di parole - a una letteratura ‘senza storia’. È indispensabile, dunque, ‘tornare indietro’ a sentire le voci di quegli uomini, senza penalizzanti distinzioni o esclusioni, e a percepire le loro ansie in termini di imitatio e aemulatio, prima di godere in piena consapevolezza della loro conseguita coscienza di impegnati esponenti culturali e prima di indagare le cause del loro successo fino a noi.

 
La riconquista di Roma

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La riconquista di Roma

di Francesco Bochicchio

Ecco come la nostra nazione e la sua storia possono essere paragonate alla vita di un qualunque adolescente che affronta il suo processo di crescita, ossia la ricerca di se stesso per affermarsi ed emanciparsi.

 
Il lumicino della Speranza

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Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Donne del Mediterraneo

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Donne del Mediterraneo

di AA.VV.


Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
Il Maestro Rotelli

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Il Maestro Rotelli

di a cura di Rosa Labriola

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 
Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

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Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

di Aa.Vv.

Il libro racchiude gli abstract forniti dai medici partecipanti al convegno omonimo, in programma il 19 e 20 marzo 2015 presso l'Aula Magna "Valeria Spada" dell'Università Degli Studi di Foggia.

 

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Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

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Il Foggia del '76

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Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
VelEni

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VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Mare Omnium

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Mare Omnium

di AA.VV.

Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
Fortunato, anatomia di un Santo

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Fortunato, anatomia di un Santo

di Cristoforo Pomara

Un viaggio tra fede e razionalità, tra trattati di medicina e perquisizioni della storia. Perché, come diceva Indro Montanelli, «in America Latina e in Italia, le storie migliori sono sepolte insieme alla verità».

 
Maria, la canzone triste

Prezzo di vendita 10,00

Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
Vernacolo in musica 2

Prezzo di vendita 25,00

Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Grafologia e Letteratura

Prezzo di vendita 15,00

Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
Foggiani

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Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Da quel momento in poi...

Prezzo di vendita 15,00

Da quel momento in poi...

di Rita Colucci - Filippo Fedele

«Per Filippo e Rita il passato, ricostruito e metabolizzato, è il punto di partenza per una nuova fase. Chi, come me, c’era confronta il proprio percorso con il loro, prova a capire cosa si è perso o guadagnato, cosa è stato importante o secondario, cosa è rimasto uguale o è cambiato. I più giovani, nati negli anni dell’innovazione tecnologica, rimarranno sorpresi per le numerose domande che questo scritto genererà soprattutto in loro, che prima non c’erano. A tutti voi che vi apprestate a gustare queste pagine lievi, un avvertimento: sentirete forte la voglia di cercare al più presto qualche risposta. Non datevene troppe: le troverete semplicemente vivendo».

 
Premio Lupo 2014

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Premio Lupo, settima edizione

di AA.VV.

«Alla giuria del premio letterario quest’anno sono arrivati 75 racconti e 36 dipinti per raffigurare “paesaggi, monumenti, luoghi, persone dell’Appennino Dauno”. Nel passato il Premio Lupo ha registrato la partecipazione di oltre 700 scrittori di tutta Italia: mille racconti e 6 milioni di parole per raccontare i Monti Dauni e per parlare di lui, il nostro lupo pre-appenninico, descrivere un singolare paesaggio umano in un territorio ricco di cultura e di antichissima storia» (Giuseppe Trincucci, presidente della Commissione del Concorso Letterario)

 
I racconti del cortile

Prezzo di vendita 15,00

I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Vaffankulo Bridget Jones

Prezzo di vendita 15,00

Vaffankulo Bridget Jones

di Alessandro Maselli del Giudice

Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
Ricordare...

Prezzo di vendita 12,00

Ricordare...

di Claudia Di Dio

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
RaccontiAMO

Prezzo di vendita 10,00

RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Risonanze

Prezzo di vendita 35,00

Risonanze

di AA.VV.

"Risonanze" è finalizzato allo studio delle forme di presenza dei miti classici nelle letterature di età successive, come anche nelle arti figurative e nella musica.

 
Viaggio nella terra degli ultimi

Prezzo di vendita 15,00

Viaggio nella terra degli ultimi

di AA.VV.

Papa Francesco, con la sua visita a Isernia, ha solcato in maniera indelebile la storia della nostra città. Un ricordo emozionante, intenso, l’eco del quale non si è spento nei cuori e nelle menti di quanti hanno avuto il privilegio di poterlo vedere da vicino e di ascoltare il suo messaggio d’amore, speranza, fratellanza, solidarietà per i più deboli. Questo libro vuol essere un omaggio a Sua Santità e un dono per quanti, quel giorno, non hanno potuto viverlo lasciandosi trasportare dal fervido affetto di cui è stato portatore Papa Francesco. (Luigi Brasiello, Sindaco di Isernia)