Giovedì 20 Settembre 2018

Almanacco dauno

Oggi, 9 Dicembre 1935, a Sant'Agata di Puglia nasce Antonio Morese, cioè Tony Santagata

Diciotto milioni circa i dischi venduti e oltre 6000 spettacoli eseguiti in tutto il mondo, tra cui alcuni nei più prestigiosi teatri (restano famosi i “ 20 minuti di applausi” registrati nel mitico “Madison Square Garden" di New York

Oggi, 9 Dicembre 1935, a Sant'Agata di Puglia nasce Antonio Morese, cioè Tony Santagata

Antonio Morese, in arte Tony Santagata, è nato a Sant'Agata di Puglia, in provincia di Foggia, il 9 Dicembre 1935. Vive a Roma, è sposato con Giovanna Isola, laureata in Scienze Politiche e padre di Francesco Saverio, autore e regista Radìo e TV Rai.

TONY, ARTISTA COMPLETO

(da Santagatesinelmondo.it)

Autore, musicista, cantante, attore, considerato unanimemente uno dei massimi “artisti” italiani nel mondo, uno di quelli che hanno fatto la storia della musica e dello spettacolo. Gode da sempre di una particolare attenzione da parte della critica e del pubblico per le sue esibizioni, sia in spettacoli dal vivo, sia in partecipazioni televisive. E’ considerato un innovatore e un caposcuola. L’ASSOCIAZIONE ITALIANA CRITICI RADIO e TELEVISIONE, gli attribuì il “PREMIO CHlANCIANO della CRITICA RADIOTELEVISIVA” con questa. motivazione: “PER IL SUO APPREZZATO APPORTO ALL’EVOLUZIQE DEL GUSTO MIUSICALE DEGLI ASCOLTATORI ITALIANI, MEDIANTE UNA SAGGIA RIVALUTAZIONE DEL GENERE FOLK e CABARET FILTRATO ATTRAVERSO UNA “ECCEZIONALE MUSICAL1TA” ed un “PERSONALISSIMO STILE”.

I diciotto milioni circa di dischi venduti e gli oltre 6000 (SEIMILA) spettacoli eseguiti in tutto il mondo, tra cui alcuni nei più prestigiosi teatri (restano famosi i “ 20 minuti di applausi” registrati nel mitico “MADISON SQUARE GARDEN di NEW YORK”, con “standing ovation”, un vero record) hanno contribuito a dare a Toni SANTAGAIA uno spessore artistico e un prestigio di grande rilevanza. Se poi consideriamo che la musica etnica da Lui composta e reinventata oggi- finalmente- di moda tra i giovani, possiamo capire la grande “attualità” dell’autore TONI SANTAGATA, sempre impegnato in uno studio attento e scrupoloso delle nuove tecniche, ma da sempre consacrato alla rivalutazione colta della nostra tradizione.

La richiesta dei suoi nuovi CD, intitolati “IDEE DA CANTARE”e “PADRE PIO”, dimostrano lo straordinario interesse per un personaggio sempre in grande attività, amato per la sua continua creatività e per l’originalità della sua produzione artistica. Da sempre fuori dal coro, fin dai primi anni della sua brillante carriera ha dato stimoli ed impulsi a generi nuovi che nel tempo si sono dimostrati vincenti.

Nel conformismo di questi ultimi 40 anni ,Santagata è stata l’unica voce veramente diversa. Unico nel suo genere, originale, ma incredibilmente comunicativo, è stato uno straordinario innovatore che solo in questi ultimi anni sta facendo sentire i suoi effetti. Apprezzato da un pubblico molto raffinato e al tempo stesso amato dalla gente meno sofisticata, la cosa a cui TONI SANTAGATA tiene particolarmente, e di cui va fiero, è il riconoscimento che gli viene attribuito unanimemente: aver introdotto il linguaggio pugliese sia nel mondo del Cabaret, con i “suoi” monologhi comici e satirici, sia nel mondo della musica leggera nazionale ed internazonale con “sue” canzoni di enorme successo. Dopo, solamente dopo, sono venuti tutti gli altri.

Chi non ricorda che TONI SANTAGATA è stato “uno dei fondatori storici del “Cabaret italiano” e certamente l’inventore del “CABARET PUGLIESE”, a cui tantissimi si sono ispirati? E’ questa la “rivoluzione” attuata : l’introduzione e la divulgazione di un linguaggio mai diffuso fino a quel momento negli spettacoli, soprattutto in campo nazionale ed internazionale.

Oggi si parla di comicità pugliese e di taranta, prima di Toni SANTAGATA niente! E’ stato Lui a farsi carico da più di 50 anni di una originale e personalissima iniziativa, in cui non credeva nessuno, una scommessa vinta attraverso anni di lavoro intellettuale ed artistico, un percorso durissimo che sta dando ora frutti meravigliosi. Toni Santagata resta il primo, è vero, ma è anche contento, perchè molti di quelli che hanno seguito il suo insegnamento sono saliti alla grande ribalta nazionale.

Diamo qui alcuni cenni di recensioni dell’epoca: Attraverso le canzoni e le storie del ragazzo nato a Sant’Agata i frequentatori di un “cab” della capitale scoprono con emozione un “paese nuovo”: la Puglia”..... .“Quando canta con gli occhi chiusi e fa scorrere le dita sulle corde della chitarra assomiglia a un antico personaggio greco”... (da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del ‘14 marzo 1966-Lettere Romane di SILVANA GAUDIO) “Lo chiamano “ambasciatore” della Puglia i romani affezionati” .. ..“i fans del giovane pugliese che affollano a Roma il Folkstudio e il Bagaglino hanno nomi altisonanti: il principe Giovannelli, Lelio Luttazzì, Elettra Marconi, Bice Valori,Paolo Panelli ,Arnoldo Foà, Vittorio Gassrnan, Andreina Pagnanì,Alberto Lattuada.” (da il ROMA giov. 28 aprile 1966- Angelo Maggi). ‘Roma è conquistata” Toni Santagata è capace di far cantare in pugliese anche i valtallinesi”...(da il PICCOLO —Aminta Trazzi). Ecc In questi ultimi anni ha accettato anche il cinema, in ruoli di alto profilo, diretto dal regista PUPI AVATI,che l’ha voluto in splendide opere, quali “La seconda notte di nozze” , “La via degli angeli” e “Il testimone dello Sposo”,che fece guadagnare a SANTAGATA il premio Ignazio Silone quale attore RIVELAZIONE dell’anno. Ma l’exploit maggiore di TONI SANTAGATA in questi anni è certamente la sua Opera intitolata “PADRE PIO SANTO DELLA SPERANZA”, di cui ha scritto interamente sia il testo che la musica. Rappresentata in prima mondiale nella impareggiabile AULA PAOLO VI (aula Nervi) in Vaticano,in occasione-storica e irripetibile- della canonizzazione di S.Pio,con la collaborazione prestigiosa dell’Orchestra e Coro del Conservatorio di S. CECILIA di Roma, diretta dal M. Gordini e della Banda della Guardia di Finanza, diretta dai M° Ingrosso, per un totale di oltre 300 MUSICISTI in scena, questo MUSICAL è stato accolto con un crescente favore di pubblico, viste le richieste sia di rappresentazioni dal vivo che di CD e DVD. Il brano finale è ormai diventato la “preghiera” ufficiale dei devoti. Sono tantissime le orchestre,le bande che l’hanno messo in repertorio, per non parlare dei cantanti che richiedono testo e musica:un vero fenomeno,come non si verificava da anni, per un brano poco reclamizzato dai Media. Vincitore di CANZONISSIMA 1974-75 (record di cartoline inviate), Toni Santagata è stato invitato quale ospite d’onore a tutti i più prestigiosi Festival ed Eventi mondiali, da Berlino a Vina del Mar, dall’Orfeo d’oro in Bulgaria alla Costa d’Avorio, dalla Russia all’Olanda, dalla Carl Albert Hall di Londra, all’Auditorium di Mosca, dal Coliseum ai Bobino di Parigi (altra standing ovation in una serata di gala dove lo avevano voluto quale vedette di uno spettacolo in cui partecipavano i più consacrati artisti italiani del momento, da Claudio Villa a Iva Zanicchi, da Albano e Romina a Mino Reitano, dai Vianella a Mirna Doris,ecc. )

Ha pubblicato oltre 400 canzoni, tutte scritte da Toni Santagata, tranne una decina di omaggi a brani molto significativi. Da precisare che molte canzoni di Toni Santagata sono state scritte per il cabaret, quindi hanno lo scopo di far sorridere o ridere, per cui sono ironiche, un po’ demenziali, ante litteram, strampalate e quant’altro; mentre quelle più seriose toccano la sfera dei sentimenti e spesso anticipano alcune tendenze verso il sociale. Negli anni ‘60, ‘70, per esempio, già invitava la gente a tornare alla campagna, alla natura, ai cibi naturali, mentre si verificava l’abbandono dell’agricoltura, per correre verso le città industriali. Temi ecologici e ambientali, ripresi soltanto successivamente da altri cantanti, quando la faticosa strada di Santagata aveva già fatto breccia nelle coscienze dei suoi appassionati ascoltatori. Le ‘sue” canzoni più richieste sono: (alcune entrate nella tradizione della grande musica popolare mondiale) “LU MARITIELLO” meglio conosciuta come “Vorrei coprir la tua bocca di baci,di baci.. .“(vincitrice di CANZONISSIMA,tradotta in tante lingue,oltre ottomilioni di dischi venduti, entrata nelle “Hit Parade”di mezzo mondo. Prima in classifica in Olanda coi titolo di “Vino Vino” cantata dalla famosa lmca Marina, ancora oggi in tutte le discoteche dei Paesi Bassi. Enorme successo in tutto il Nord Europa, milioni di dischi venduti in Germania da Adam ed Eve col titolo di “Lena”, conosciutissima in Cina, in Corea(addirittura nelle scuole), senza parlare degli STATI UNITI, CANADA e dei paesi di lingua spagnola. Tradotta anche in lingua boera e cantata dalla grande Carike),ecc. . ,ecc... “SQUADRA GRANDE” (la prima volta di una “sigla cantata” in Rai per il calcio) , per una trasmissione intitolata Gol Flash-Domenica Sprint, diventata mitica da quando accompagnò la vittoria degli Azzurri “CAMPIONI del MONDO ‘82”. Eseguita proprio quella sera per centinaia di migliaia di tifosi impazziti in Piazza SS. Apostoli in Roma, che gliela fecero cantare almeno venti volte! Entrata nella colonna sonora del film “Eccezzzunale veramente.. .“ e consegnata alla storia.. Sono tantissimi i campi di calcio dove viene trasmessa.

“LU PRIMM’AMMORE”(Primo enorme successo di Toni, da sempre il suo “cavallo di battaglia”, entrata ormai di diritto nella storia della musica folk mondiale) “VIENI CARA SIEDITI VICINO” (Sigla della indimenticabile trasmissione RAI “A come Agricoltura”, oggi “Linea Verde”, prima classificata al Premio del Paroliere da una giuria composta dai 100 Giornalisti più qualificati). “ROCKO & ROLLO”(primo rock cabarettistico a cui molti si sono ispirati). “LI STRASCENETE” (Primo Blues in dialetto nel genere Cabaret) “LA ZITA” (una taranta incisa nei primi anni sessanta e ripresa da tantissimi solisti,un successo intramontabile) “IL DIRIGIBILE” (sigla dell’omonima trasmissione TV condotta da TONI SANTAGATA con Maria Giovanna ELMI) “PASSA LA CORSA” (sigla del Giro d’Italia di ciclismo) “IL PENDOLARE” (Primo esempio dì canzone gestuale) “AUSTERTTY” (eseguita a Canzonissima proprio il giorno in cui andò in vigore la famosa legge, scritta in una sola notte per essere sulla notizia!!) “IL GALLO CONTESTATORE” “VIA GARIBALDI” presentata a S. REMO ‘73 , premio ex equo quale miglior testo) “CARISSIMO TOTO” (scritta in occasione dello spettacolo organizzato al teatro Politeama di Napoli per commemorare l’immenso comico scomparso da poco , dove T.Santagata fu invitato per rappresentare il Cabaret italiano). “SANT”ANTONlO A LU DESERTO”(sigla di apertura di tutti gli spettacoli di cabaret di T. Santagata) e tante, tantissime altre (oltre 450 incise), tra cui ricordiamo: “ROTOLI”, “TE L’HO PORTATA la serenata” , “IO NON SONO MANDRAKE” , “FESTA GRANDE” , “UVA UVA” , “SERENATA COL TROMBONE” (presentata in anteprima al “Festival dei due Mondi” di Spoleto), “AUTUNNO ROMANO” (vincitrice del premio Picchio d’oro) , “DOLCE CARA SICILIA (presentata al “Festival del CINEMA di TAORMINA ‘67 unico ospite musicale in recital), “MIEZZ’A LA PIAZZA” (la prima canzone pugliese scritta da T. SANTAGATA negli anni dell’adolescenza,insieme a “PUGLIA MIA”). “PORO PORO” (lanciata in quella che fu la prima trasmissione di cabaret in Rai, un programma di T. Santagata intitolato “Cabaret Ovunque” anno 1975, anticipatore di tutti gli altri di questo genere mandati in onda successivamente da mamma RAI). Successi che si vanno ad aggiungere a brani tipo: “LA PAGNOTTA”, “DI NOTTE MARIA” , “GIRA GIRA” , “SEI BELLA NEGLI OCCHI”, “IL SEMINATORE” ,“MARE MARE” ,“DA MILAN FIN CHI” , “UN ESERCITO DI VIOLE”, “LA SANTISSIMA INCORONATA DI PUGLIA” , “S. NUNZIO SULPRIZIO”, “CE VULIMM’ AMA”, “STATTE BONA MUGLIERA MIA”, LA PENSIONE” , e le ironiche “AI, LAVETE PUNK” e “UFO SEXO” (JE T’EME , PEPPI’.,.) , senza dimenticare “TONI SANTAGATA e il suo CABARET” il primo LP registrato interamente dal vivo , a cui si sono ispirati tanti comici di successo, utilizzandone canzoni e testi nei primi anni della loro carriera.

Non si contano i premi vinti da TONI SANTAGATA, a cominciare dalla vittoria a CANZONISSIMA ‘74-75, al Premio del Paroliere (ben tre edizioni), al Telegatto , al Premio Regia Televisiva, al Disco per l’inverno al Festival Bar, alla Barca d’oro, al Premio Capri. Premio della Critica a S. REMO (ex-equo con Sergio Endrigo), Premio Cianciano della Critica Radio e Televisione, Protagonista assoluto di alcuni CANTAGIRO, dove viene invitato dal patron Radaelli e dal mitico regista Anton Giulio Majano a tenere un suo special all’interno della storica manifestazione, Toni Santagata galvanizza il pubblico italiano con esibizioni che rimarranno storiche, come scrivono Fabrizio Zampa sul Messaggero. Pietro Mondini su Paese sera. Tonino Licordari sulla Gazzetta del Sud.

Ovidio Pagliara sul Piccolo, Ezio Zironi su La notte, Paolo Catalano sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Premiato a S.Agata di Puglia col “SIGILLO della CITTA’” prestigiosissimo riconoscimento con cui il Sindaco e tutti i suoi splendidi concittadini hanno voluto onorario. Toni Santagata , pur vivendo principalmente a Roma per la sua attività artistica, è rimasto sempre fedele alla sua Puglia e alla sua S.Agata con la residenza anagrafica e fiscale. Nasce da Francesco Saverio. Cav. del Lavoro, per 50 anni. Agente del Consorzio Agrario e Bove Francesca, donna amatissima da tutti. Ha due sorelle ed un fratello: Nardina, Mimmo e Teresa, stimatissimi Professionisti. Dopo aver superato brillantemente le scuole medie a S.Agata , dove veniva soprannominato “il direttore”, in quanto era solito organizzare e dirigere il coro dei colleghi studenti e mettere in scena spettacoli teatrali per beneficenza, Santagata (Antonio Morese) si trasferisce prima a Manfredonia, poi a Lucera e in fine a Foggia per completare gli Studi classici. Difatti, consegue la Licenza presso il valoroso Liceo “Lanza” di Foggia, dove conquista le simpatie delle stupende colleghe della sezione 8, che lo eleggono Mister Liceo Classico (aneddoto mai raccontato fino ad ora, ricordo tenerissimo che Toni porta nel cuore, insieme alla. . .pergamena con le firme autografe delle sue bellissime compagne di scuola). Sono tanti i ricordi che lo legano alla sua amata terra (presente in ogni suo spettacolo): le visite a Padre Pio e S. Giovanni Rotondo, i compagni di scuola, i musicisti della provincia con i quali ebbe i primi contatti artistici, le amiche, le prime fidanzatine...., i cari parenti, i tantissimi amici che ancora frequenta, il contributo dato alla diffusione del Cabaret a Foggia, con l’introduzione di questo genere nella mitica Taverna del Gufo, insieme all’indimenticabile Arnaldo Santoro. Dopo una breve, ma intensa permanenza a Napoli, dove studia all’Università e fonda il suo primo Gruppo Musicale, con esibizioni nei circoli più esclusivi, ecc...,Toni SANTAGATA si trasferisce a Roma alla fine degli anni ‘50.
 
Gli bastano pochi giorni per conquistare il pubblico della Capitale. Viene scritturato nei locali più eleganti e rinomati, ma la voglia di portare avanti un suo originale progetto gli fa prendere la decisione di essere egli stesso l’ideatore di nuove forme di spettacolo e propulsore di idee che animano la cultura romana, soprattutto quella legata alla musica e al teatro. Dà vita a locali molto raffinati ed esclusivi, dove riunisce molti intellettuali , poeti, pittori, letterati e pubblico curioso di scoprire un mondo nuovo. Nasce così il repertorio veramente unico che contraddistingue ancora oggi Santagata da tutti i suoi predecessori. Nasce la” Santagatite” (come la definisce l’autore A. Lo Vecchio) che contagia non solo Roma, ma contemporaneamente Milano, Torino, Portofino, la Versilia, Rimini e la costa Romagnola, il Festival dei Due Mondi a Spoleto e il Premio Taormina, per citare solo una piccola parte degli “exploit” di questo vulcanico creatore di un genere, che successivamente viene denominato “Cabaret” e che Toni porta come suo personale contributo all’apertura di Storici locali,quali il “Flolkstudio” e il “Bagaglino” a Roma o il “Derby Club” a Milano, dove vince il “Bullone d’oro” quale primo premio “cabarettista dell’anno 1970”, con un record di 240 “recital” consecutivi nello stesso locale (dove il giovanissimo Diego Abbatantuono era tecnico del suono e delle luci) e dove gli veniva richiesta una esibizione di oltre un’ora di spettacolo quale “protagonista assoluto”, su un palcoscenico dove nella stessa serata, di volta in volta, si alternavano artisti del calibro di Cochi e Renato, Paolo Villaggio, Enzo lannacci, gli ex-Gufi Patruno e Svampa, Gianni Magni, Gianfranco Funari, I Gatti di Vicolo Miracoli, Bruno Lauzi, Felice Andreasi, Lino Toffolo, Walter Valdi, “star” internazionali tipo Amalia Rodriguez, senza contare i “giovani” Teo Teocoli, Boris Makaresco, Enrico Beruschi, Massimo Boldi (che in origine era il batterista), il già citato Diego Abbatantuono, tutti cari colleghi stimatissimi e rimasti nel cuore di Toni SANTAGATA.

E’ da precisare che le prime esibizioni di Toni al Derby Club erano già. avvenute nella metà degli anni 60, in contemporanea con l’apertura del Bagaglino, di cui fu uno dei soci fondatori. Ma il suo repertorio di cabarettista ante Iitteram Santagata lo inventava sera per sera sin dai primi anni ‘60 in locali di Roma molto esclusivi ed alternativi, compreso il Folkstudio, o in locali estivi all’avanguardia, cori un pubblico curioso di novità. A Santagata fu riservata la missione dì divulgare il cabaret nelle eleganti sale dell’Emilia — Romagna.. Antesignano anche in questo, accettò un’offèrta irrinunciabile da parte del proprietario del favoloso “Otto Club” di Sassuolo, che per convincerlo offrì una cifra pazzesca. Quelle 4 sere fu Gino Paoli a presentare Santagata ai ragazzi emiliani, dopo la sua esibizione al piano. Fu un amore a prima vista!! Furono oltre quaranta le serate successive, a intervalli mensili. Il successo fu clamoroso e tutte le più prestigiose e opulente discoteche dell’Emilia-Romagna si contesero questo strano personaggio, col suo strano repertorio. Soltanto un anno dopo il cabaret milanese sbarcò compatto a ripercorrere strade aperte da Toni. E così in tutto il Nord. In quegli anni furono molti i cantautori e i cabarettisti che seguirono un filone ormai collaudato.

Oggi sembra tutto scontato, all’epoca ci voleva un coraggio e una professionalità fuori del comune per affrontare un pubblico di ragazzi rockettari, poco disponibili a sedersi per ascoltare un cabarettista venuto da un altro pianeta. Come era successo armi prima al Piper di Roma, dove la prima sera Toni Santagata fu contestato, ma successivamente scritturato da Bornigia per trenta repliche con il tutto esaurito. Poi vennero Torino, Genova, Firenze, Treviso, Ancona per ultima la sua amatissima Puglia, dove imitatori in buona fede e cabarettisti improvvisati avevano fatto scempio delle ‘sue” creazioni. Soltanto dopo, molto tempo dopo venne la Televisione, che ormai aveva fatto conoscere Santagata come cantautore, non come cabarettista. Ma questa è tutta un’altra storia !!! Nel frattempo aveva adempiuto agli obblighi di leva quale UFFICIALE CARRISTA presso il I Reggimento Bersaglieri a Civitavecchia. Appena congedato, vince il primo premio come cantante-chitarrista al Festival di Ancona. Chiamato a insegnare nella rigorosa Scuola Media Statale “O. Mareoni” di Monterotondo (ROMA), vi rimane Due anni quale PROFESSORE di LETTERE.

Assume l’incarico di Direttore artistico ed Amministratore della “Ital record” , ma gli impegni di artista lo portano a girare l’Italia e il mondo, con indimenticabili successi nei più celebri teatri e locali (oltre 250 serate l’anno). Sportivo praticante fin da ragazzino, continua a giocare al calcio. i suoi compagni di squadra lo chiamano “BOMBER” per essere il capocannoniere della Nazionale Attori di cui è stato uno dei soci fondatori, nonché uno dei tre ideatori del “Derby del Cuore”, grande evento di beneficenza. Il resto lo potrete trovare consultando il suo sito:www.tonisantagata.com, ma soprattutto facendovi raccontare da Toni Santagata aneddoti e storie di una carriera ormai leggendaria (come l’hanno definita ultimamente).

Il Castello Edizioni

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di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
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L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
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«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 
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 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
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«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
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Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
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Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
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Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
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di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
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di G. M. Masselli - F. Sivo (a cura di)

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, si è tenuto a Foggia un convegno dedicato alle ‘meraviglie letterarie’ che il poeta delle "Metamorfosi" ha compiuto e, attraverso la penna di altri autori, continua ancora a compiere. Questo volume ne raccoglie i frutti: un viaggio affascinante, alla scoperta del potere generativo e trasformativo della scrittura, per ascoltare, ancora una volta, la voce di un Classico e non dimenticare.

 
Il Foggia del '76

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di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
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Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
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di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
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di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Premio Lupo 2015

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di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
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di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
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Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

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Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

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Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
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di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
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Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 
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Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Il figlio di NessuNo

Prezzo di vendita 20,00

Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Antiquam exquirite matrem

Prezzo di vendita 25,00

Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
Maria, la canzone triste

Prezzo di vendita 10,00

Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
Follia d'amore

Prezzo di vendita 20,00

Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

Un prodotto agroalimentare assolutamente tipico dell'Italia: l'olio. Una parlamentare appassionata e caparbia: Colomba Mongiello. 5 anni di lavoro per una giusta causa: tutelare la qualità e l'identità dell'extravergine made in Italy.

 
Non domini nostri sed duces

Prezzo di vendita 20,00

Non domini nostri sed duces

di Andrea Musio - Tiziana Ragno - Antonella Tedeschi

«I rapporti di forza tra antico e moderno sembrano pendere in favore della modernità o, per meglio dire, della sua capacità di rifarsi ai modelli modificandone contenuti e connotati. Il presente, insomma, condiziona – è ovvio – la percezione del passato. E, questo, anche in vista della costruzione di identità e immaginari comuni: il ricorso a paradigmi già noti garantisce – o, dovremmo dire, dovrebbe garantire – che si realizzi un’immagine coerente e condivisa dell’attualità. 

 
Forever 2018

Prezzo di vendita 20,00

Forever 2018

di Michele F. Panunzio


«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l’individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre»

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
Ciccio Patino

Prezzo di vendita 20,00

Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.