Mercoledì 26 Settembre 2018

Almanacco

Oggi nasce Garibaldi, cacciato dalla piazza di San Giorgio a Cremano per fare posto a Massimo Troisi

L'eroe dei due mondi, nato a Nizza il 4 Luglio 1807, l'11 Gennaio 1997 venne sfrattato dalla piazza intestatagli dall'allora sindaco di San Giorgio a Cremano, l'irpino Aldo Vella, e rimpiazzato con l'indimenticabile comico che in quel luogo era cresciuto

Oggi nasce Garibaldi, cacciato dalla piazza di San Giorgio a Cremano per fare posto a Massimo Troisi

Il sondaggio informale affidato a Romanelli, il barbiere, registrò un generale consenso e due irreversibili no: due anziane sorelle affacciate sulla piazza che non volevano saperne di rinunciare a Garibaldi per Troisi. E che per lungo tempo ancora avrebbero spedito lettere di protesta in Comune. «Si vede che Massimo gli aveva rotto un vetro giocando a pallone da bambino...», sorride Aldo Vella, a quei tempi sindaco. I negozianti, invece, che pure avrebbero avuto le maggiori seccature burocratiche dal cambio di indirizzo, nell' «inchiesta» condotta tra schiuma e rasoio risultarono ampiamente favorevoli. Qualcuno addirittura entusiasta di lì a poco avrebbe ribattezzato il locale: bar Piazza Massimo Troisi. Lo slargo al centro di San Giorgio a Cremano dove l' artista ha abitato da bambino, a poche centinaia di metri dai luoghi in cui è cresciuto, ha recitato, ha fondato la Smorfia, ha ambientato il primo lungometraggio (Ricomincio da tre), è costantemente tornato (dopo il trasferimento a Roma) per la tombola a Natale e le feste in famiglia, da oltre vent' anni porta il suo nome, ed è ancora meta del pellegrinaggio di fan, turisti, amici. Alcuni tra i colleghi anche celebri del mondo dello spettacolo «quando si trovano a Napoli fanno uno squillo e passano di qui, vengono a prendere un caffè a casa», a due strade di distanza, racconta Rosaria, che tra i fratelli è quella che più si è fatta carico della memoria di Massimo. «È ancora molto strano per me pensare che un ragazzino come lui, cresciuto in una famiglia semplice, uno come tanti, anzi più fragile degli altri - per la febbre reumatica che da piccolo gli indebolì il cuore, ndr - sia arrivato a dare il nome addirittura alla piazza in cui abbiamo vissuto». Nessuna immagine dei sei fratelli Troisi bambini. «Non la tenevamo neanche, la macchina fotografica», spiega Rosaria. Ricordi, però, a migliaia. «Abitavamo lì - indica il vuoto - prima che palazzo Bruno crollasse. Le finestre del terzo piano a sinistra», mostra una vecchia cartolina riprodotta in un libro. «Mamma per farci salire in casa la sera s'affacciava sulla piazza e chiamava. Prima noi femmine, i maschi potevano restare a giocare di più, e io li invidiavo...». A mezzogiorno di una domenica di un autunno che pare estate «mieze e' Tarall» il sole è implacabile. S'è chiamato per decenni così, largo Taralli, prima e anche dopo l' unità d' Italia, questa conca che è il nodo di San Giorgio a Cremano, provincia incollata a Napoli, alla confluenza irregolare di colate di lava del Vesuvio. «'ncopp ai Taralli» anche si diceva, conservando il nome della famiglia che un tempo possedeva questo pezzo di terra vulcanica in pendenza. Nessuno ha davvero mai detto: «Incontriamoci in piazza Garibaldi». Adesso invece, dall'inaugurazione - l' 11 gennaio 1997 alla presenza di cittadini, familiari e dell'allora ministro dell'Interno Giorgio Napolitano -, soprattutto i ragazzi più giovani si ritrovano dalle parti di piazza Troisi. Un avvallamento senza ripari di alberi o pensiline, un parcheggio all'aperto su un versante, l'uscita della ferrovia circumvesuviana, corso Roma, le strade strette di alimentari e piccoli negozi, un'edicola della Madonna e al centro una sorta di anfiteatro piastrellato e delimitato da gradoni bassi in cui può venir bene una partita di calcio o un raduno di adolescenti dopo il tramonto. Di giorno, però, è più comodo girarci intorno. «Piazza tormentata - ammette l' architetto Vella, che pure da sindaco tentò una sistemazione -. Nell' 800 incrocio di viali alberati, tranciati dalla vesuviana a metà del Novecento», non ha ancora trovato la sua forma definitiva. L'ultima ristrutturazione nel 2005, ora un nuovo stanziamento statale di mezzo milione di euro per «completare i lavori». Durante il suo mandato, contemporaneo alla vittoria del centrosinistra di Bassolino a Napoli nel ' 93, Vella lavorò molto sull' identità di quella che definisce la «città vesuviana», l'agglomerato che unisce San Giorgio a San Sebastiano, Portici, Ercolano, intrecciando strade e sovrapponendo confini. «Allora era considerato un prolungamento della periferia residenziale di Napoli, ma in ognuno di questi Comuni esiste un paese con una sua storia», che voleva distinguersi dal destino della metropoli. Nella ricostruzione di un percorso autonomo, Massimo Troisi ha un ruolo inconsapevole e determinante. Alla sua morte, il 4 giugno 1994, è senza dubbio il cittadino più rappresentativo di San Giorgio a Cremano: il Comune non vuole aspettare i tempi della burocrazia per celebrarlo e farne il punto di riferimento per la rinascita. «Mi hanno accusato di averlo usato in modo massiccio - si autodenuncia l' ex sindaco -: è vero, ma l' ho fatto per la città». La decisione di intitolargli la piazza centrale in tempo per la partecipazione del Postino alla Notte degli Oscar - candidato postumo a miglior film straniero - attira critiche e veti. A partire dalla Società di Storia Patria di Giuseppe Galasso. A sbloccare l'assegnazione è un'amica giornalista, fan di Massimo, che procura a Vella un'apparizione al Maurizio Costanzo Show . Due giorni prima della serata di Los Angeles (era marzo 1996) e del maxischermo previsto in piazza, arriva la telefonata che dà il via libera: la targa di Troisi prenderà il posto di Garibaldi (e il sindaco sarà involontario eroe dei neoborbonici). Nucleo del paese ed epicentro di tutte le attività di Massimo ragazzo: da quella piazza, Troisi avrebbe fatto pochi metri anche dopo il trasloco della famiglia. Nella finzione di Ricomincio da tre, in cui la religione diventa attesa del miracolo, il padre del protagonista, Gaetano, si premura di dare l'indirizzo giusto alla statua della Madonna che prega perché gli ricresca la mano: «Via Cavalli di Bronzo 31», scandisce. È il condominio dove, nella realtà, i sei fratelli sono stati fino al ' 72, gli ultimi anni in cui la famiglia è rimasta unita e serena. In quel palazzo Massimo si è ammalato al  cuore; nella sua stanza - di nuovo a letto con la febbre - ha assistito, appena diciassettenne, alla morte improvvisa della mamma, che gli era accanto per curarlo. È stata soprattutto Rosaria, di otto anni più grande, a prendersi cura di lui. Una storia drammatica, ma anche di grande orgoglio: «Chi avrebbe immaginato tanto successo... Quando sono andata in America per gli Oscar pure al controllo passaporti sapevano chi era Troisi, mi dicevano The Postman ...». Rosaria da sempre scrive, ha recitato in teatro, adesso è alle prese con un volume (Oltre il respiro. Massimo, mio fratello, insieme a Lilly Ippoliti, per le Edizioni Iacobelli, uscirà il 10 novembre) che racconta l' infanzia dei Troisi attraverso una mappa delle case di San Giorgio che hanno abitato, affrontando per la prima volta i ricordi - come la morte della madre - più dolorosi e intimi. Se non ha potuto studiare all'Università né lavorare, Rosaria è però incredibilmente toccata dalla stessa grazia del fratello: uguale sensibilità poetica, impressionanti tempi comici. Un dono di famiglia che ha contagiato anche il marito, Luigi, fidanzato di sempre e fonte di ispirazione di celebri gag: quella di Lello Arena che citofona e prima ancora di avere risposta è già dietro alla porta di casa, per esempio. Molto della vicenda artistica di Massimo nasce in questi pochi metri di Vesuvio, tra parenti e amici. Ricomincio da tre, di cui quest' anno si celebra il trentennale, è stato girato in gran parte nella villa Vannucchi, a due isolati dalla piazza, allora celata dai ponteggi, oggi riscoperta e ristrutturata. E anche la celebre battuta finale, pronunciata da Gaetano a Firenze, quando propone a Marta il nome da dare al bimbo che nascerà - «Avevo pensato Ugo... così ' o guaglione viene più educato, Massimiliano viene scostumato, è proprio il nome... ' a mamma prima ca' o chiamma Mas-si-mi-lia-no ' o guaglione chissà aro' sta ...» - è nata in un altro luogo familiare, la bottega di Giorgio Romano, detto «Romanelli», barbiere del quartiere dal quale Troisi padre non è mai riuscito a pagare un taglio o una rasatura. Omaggio alla famiglia, ma anche sincero affetto della comunità. Qui c'è il record mondiale d'abitanti per km quadrato. San Giorgio a Cremano è il più piccolo dei Comuni vesuviani, incollato alla periferia orientale di Napoli, oltre 47 mila abitanti. Sviluppatosi tra i '60 e i '70 come appendice residenziale della città per accogliere la piccola e media borghesia in uscita dal capoluogo, nell'espansione si è saldato con i comuni limitrofi di Portici, soprattutto, ed Ercolano e San Sebastiano al Vesuvio, in un'area che registra una delle densità di popolazione più alte del mondo (il record è di Portici: 12 mila abitanti per km quadrato). L' artista Massimo Troisi nasce a San Giorgio a Cremano, Napoli, il 19 febbraio 1953. Figlio di un macchinista ferroviario, ha cinque fratelli. La mamma muore quando ha 17 anni. Massimo recita sin da ragazzino, fonda i primi gruppi teatrali a San Giorgio (tra cui «La Smorfia» con Lello Arena e Enzo Decaro), approda alla tv. Il primo lungometraggio è «Ricomincio da tre» nel 1981 (David di Donatello come miglior film e miglior attore), seguono tra gli altri «Scusate il ritardo», «Non ci resta che piangere» (con Benigni), i lavori con Scola come «Il viaggio di Capitan Fracassa». Nel 1994, benché la malattia al cuore si sia aggravata Troisi porta a termine le riprese de «Il Postino», con Philippe Noiret: uscirà postumo. L' attore muore il 4 giugno 1994 per una crisi cardiaca a casa della sorella Annamaria a Ostia.

Alessandra Coppola (Corriere della Sera, 23 ottobre 2011)

Il Castello Edizioni

FOREVER

Prezzo di vendita 15,00

FOREVER

di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
Il lumicino della Speranza

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Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
La grandezza dei nani

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La grandezza dei nani

di Raffaele di Mauro

 
I miti dei mitici alunni della I D

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I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
Verba puerpera

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Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
In nome dell'olio italiano

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In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

 
Antiquam exquirite matrem

Prezzo di vendita 25,00

Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Salvatore Tatarella

Prezzo di vendita 15,00

Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Virgilio sul set

Prezzo di vendita 20,00

Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

Un prodotto agroalimentare assolutamente tipico dell'Italia: l'olio. Una parlamentare appassionata e caparbia: Colomba Mongiello. 5 anni di lavoro per una giusta causa: tutelare la qualità e l'identità dell'extravergine made in Italy.

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

Prezzo di vendita 20,00

Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

di Francesca Sivo


Il poeta francese condensa gli elementi più significativi della leggenda micaelica di matrice garganica, seguendo l’ordine in cui essa viene narrata nel cosiddetto "Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano": l’anonima operetta agiografica che, narrando soprattutto le manifestazioni dell’Arcangelo sul promontorio dauno, rappresenta la leggenda di fondazione del più antico dei luoghi alti dell’Occidente europeo a lui dedicati

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
Son'io, Marina

Prezzo di vendita 15,00

Son'io, Marina

di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
Premio Lupo 2015

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
Forever 2018

Prezzo di vendita 20,00

Forever 2018

di Michele F. Panunzio


«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l’individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre»

 
I racconti del cortile

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I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
Vernacolo in musica 2

Prezzo di vendita 25,00

Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 25,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Metamorfosi di metamorfosi

Prezzo di vendita 25,00

Metamorfosi di metamorfosi

di G. M. Masselli - F. Sivo (a cura di)

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, si è tenuto a Foggia un convegno dedicato alle ‘meraviglie letterarie’ che il poeta delle "Metamorfosi" ha compiuto e, attraverso la penna di altri autori, continua ancora a compiere. Questo volume ne raccoglie i frutti: un viaggio affascinante, alla scoperta del potere generativo e trasformativo della scrittura, per ascoltare, ancora una volta, la voce di un Classico e non dimenticare.

 
Follia d'amore

Prezzo di vendita 20,00

Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 
Le storie dei SIAN

Prezzo di vendita 15,00

Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Donne di carta

Prezzo di vendita 18,00

Donne di carta

di Mara Cinquepalmi

 
Ciccio Patino

Prezzo di vendita 20,00

Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Non domini nostri sed duces

Prezzo di vendita 20,00

Non domini nostri sed duces

di Andrea Musio - Tiziana Ragno - Antonella Tedeschi

«I rapporti di forza tra antico e moderno sembrano pendere in favore della modernità o, per meglio dire, della sua capacità di rifarsi ai modelli modificandone contenuti e connotati. Il presente, insomma, condiziona – è ovvio – la percezione del passato. E, questo, anche in vista della costruzione di identità e immaginari comuni: il ricorso a paradigmi già noti garantisce – o, dovremmo dire, dovrebbe garantire – che si realizzi un’immagine coerente e condivisa dell’attualità. 

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
TraPassato&Presente

Prezzo di vendita 35,00

TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Il Foggia del '76

Prezzo di vendita 15,00

Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».