Giovedì 08 Dicembre 2016

A tu per tu con Eva Immediato

Il teatro di Eva, ovvero delle donne "a testa alta e ciglio asciutto"

L'attrice lucana, "brigantessa nell'anima", si racconta e, soprattutto, racconta della sua urgenza di dare voce, sul palcoscenico come nella vita, a quelle «donne che non abbassano mai la testa e che, a testa alta, affrontano il proprio destino»

Il teatro di Eva, ovvero delle donne "a testa alta e ciglio asciutto"

L'attrice lucana Eva Immediato

«Mi piace raccontarle in forma privata - ci dice Eva Immediato -, raccontare la donna più che il personaggio, in una sorta di confessione immaginaria, con le incertezze, i dubbi e le paure». Come Monna Lisa (si, proprio quella), "sorpresa" «a vagare tra le case del borgo medievale di Lagonegro: il Paese, il mio Paese, in cui la leggenda narra abbia concluso la sua esistenza».

Eva Immediato, una passione per il teatro sin da quando era studentessa in Lettere Moderne ad indirizzo Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma, percorso concluso con una tesi in Storia e Critica del Cinema, dal titolo “Visione e desiderio. L’immagine allucinatoria in Bunuel, Paradjanov, Kusturica”. Lucana di Lagonegro, si è formata in vari  laboratori teatrali, corsi e seminari tenuti da artisti vari, tra cui:  Carmelo Bene, Bruce Mayer, Filippo Timi, Compagnie Forain de Paris, Dramma Teatro di Popoli, Carlo Quartucci e Carla Tatò, Edda Dell’Orso, Centro Mediterraneo delle Arti, La Cueva (Accademia di flamenco e danza spagnola). Tra le esperienze professionali: Teatro- Diana Oris, “Il medico dei pazzi” regia di Carlo Giuffrè; Aviapervia Produzioni Multimediali, “Musicante” regia di F. Giuffrè, “Per la via dei canti”, “Istruzioni per l’uso della donna”, “Terra e vento” regia di A. De Rosa,; Hormiaiteatro, “Bianca” regia di E. Forte; Compagnia del Teatro Immediato, “Donne nel casino” regia di G. Digilio; Centro Mediterraneo delle Arti, “Medea, diario di una clandestina” , “Il canto di Antigone” , “Federico II tra Oriente e Occidente”, “Contadini del Sud”, “Levi Carlo Graziadio”, “Il mistero della Torre Barbara” regia di Ulderico Pesce; Teatro Manzoni, “La cipria del colonnello”, “La valigia blu” regia di Carlo Alighiero; La Plautina, “Sogno di una notte di mezza estate” regia di Sergio Ammirata; Assoc. Sant’Heliae Teatro, “La testimonianza”, “Abelardo ed Eloisa”, “Figumorisca” regia di F. Madonna; Teatro Ateneo, “Weisse Rose Lied” regia di Maurizio Donadoni; Teatro Intengrato Internazionale, “Don Perlimplino” regia di Pino Ferrara; “Il demonio” regia di Raffaello Sasson. Cinema- Rai “Vito ballava con le streghe” regia di Vittorio Nevano; Cineclub Nuova Italia “Amaro amante Lucano” regia di Federica Falabella e Marco Mazzieri.

 

Dalle “Bambole di strada”  alle brigantesse, da Frida Kahlo, a Monna Lisa: Eva Immediato si sta specializzando nel teatro al femminile?

Mi affascinano le donne che hanno saputo distinguersi, mi piace entrare nelle loro vite e raccontarle, viverle ed emozionarmi con loro. Mi piace raccontarle in forma privata, raccontare la donna più che il personaggio, in una sorta di confessione immaginaria, con le incertezze, i dubbi e le paure. Le passioni travagliate e devastanti. Regine o Brigantesse, sante o dannate, io ho urgenza di raccontarle, raccontarle oltre. La Vita oltre la Storia.

Usi sempre un tuo motto: “Testa alta e ciglio asciutto”, ce lo spieghi?

Appunto! Donne che non abbassano mai la testa e che, a testa alta, affrontano il proprio destino. E’ una frase del mio caro amico, giornalista e scrittore, Mimmo Sammartino. Ciglio asciutto poiché il dolore è privato. Chi non versa lacrime in pubblico non vuol dire che non pianga, forse piange di più, ma non ama farsi commiserare. Ognuno di noi porta la propria croce, ma diverso è il modo di salire il Calvario.

Mi ha affascinato molto questa riposizione della Gioconda,  il tuo monologo come descrive Lisa Gherardini del Giocondo. Ricordiamo che Dmitrij Sergeevič Merežkovskij  Nel libro “Leonardo, o la Resurrezione degli dei” del   1901 sosteneva che Monna Lisa fosse stata sepolta nella tua Lagonegro.

Partendo dal personaggio conosciuto della Gioconda, ho voluto darle un corpo fatto di carne, sangue, pulsioni, emozioni e sentimenti, non solo e non più tela e colori! Una Monna Lisa che è semplicemente Lisa, una donna fermata nel tempo, immortale e immutabile. Ho curato l’adattamento teatrale di un racconto della Professoressa Agnese Belardi, che immagina Monna Lisa vittima di femminicidio. Poi, mi sono trovata a dover dare parola, voce ed emozione a Monna Lisa. Ho scritto così un monologo in cui Lisa si racconta a vagare tra le case del borgo medievale di Lagonegro (il Paese, il mio Paese, in cui la leggenda narra abbia concluso la sua esistenza), tra le genti che lo popolano e che lei impara a conoscere e di cui impara a fidarsi. Una Monna Lisa che chiede di uscire dal quadro per farsi carne e anima; una Monna Lisa che non dimora al Louvre, ma tra i ruderi dell’antico castello della sua Lagonegro, ai piedi del Monte Sirino, protetta dalla Madonna delle Nevi, rassicurata dalla ninna nanna delle donne del posto.

Poi Frida, uno dei tuoi ultimi spettacoli. Un monologo che hai presentato prima a Bari.

Frida è la mia ultima fatica. L’incontro con un personaggio incredibile, una Donna forte e impetuosa, tutta carne, sangue, pancia, passione, essenza. La sua storia ha appassionato milioni di donne e non solo. I suoi quadri sono la sua voce, le sue mani, il suo cervello. E sono stati proprio i suoi quadri a farmi entrare nella sua travagliata anima. Misurarmi con un personaggio tanto amato non è stato facile; dovevo assolutamente capirla, raccontarla e viverla restituendo la verità, altrimenti sarebbe stato un tradimento. Così, quando Ilaria Di Bari mi ha fatto leggere il suo testo e mi ha proposto di interpretarlo, ho accettato la sfida e sono andata incontro a Frida. Non so come e cosa sia successo, ma l’ho trovata… Ho trovato i suoi brividi, la sua passione, la sua rabbia, la sua leggerezza, il suo dolore. Ho debuttato a Bari il 10 marzo e da allora sono stretta in un abbraccio infinito con questa donna che ben conosce il significato della frase “testa alta e ciglio asciutto”!

 

Eva ma quanto è difficile fare teatro in Basilicata?

E’ difficile… Soprattutto, si ha a che fare troppo spesso con mancanza di professionalità e approssimazione… e questo fa molto male all’Arte

Il teatro a torto è considerato come una arte per una elite, eppure i corsi o i laboratori sono frequentati da tanti amatori. O a volte si considera teatro solo l’opera classica o famosa. Invece il teatro è vita, è attualità.  Come mai questa situazione?

Il teatro è sempre più per tutti e tutti lo fanno… ma non tutti vanno a vederlo. Bisogna vedere tutto il Teatro, quello bello e quello brutto, per poter scegliere e capire le differenze. Ma a teatro si va poco, a meno che sul palco non ci sia un personaggio famoso o un amico. Ma ci sono le belle eccezioni e per quegli occhi emozionati e vogliosi e per il fuoco che arde dentro, io non smetto di fare Teatro. Comunque.

Scrivere per il teatro…. Croce e delizia. E’ tanto difficile oppure semplicemente è una creazione  relegata a pochi; quasi fosse un genere minore della scrittura.

Scrivere per il Teatro è difficile. La scrittura per il Teatro deve avere una voce propria, conoscere tempi e ritmi emozionali. Non è facile trovare bei testi scritti per essere interpretati. Anni fa, molti anni fa, ho incontrato uno scrittore che mi ha affidato i suoi racconti e io ho sentito l’urgenza di metterli in scena, di dar loro corpo, anima, voce. E’ un lucano, Antonio De Rosa, di Oppido Lucano. I suoi testi sono fatti per prendere corpo e l’attore ha il dovere di dar loro tale corpo. Sono incontri importanti, che segnano e ti indicano la via. Ecco, lui è il mio scrittore e ciò che scrive racconta la mia anima attraverso altre anime. Tu, Pisani, ti stai misurando con monologhi teatrali o sbaglio? Le tue brigantesse hanno preso vita….. Continua, è bello incontrare chi ha voglia di scrivere per il Teatro!

Una domanda banale ma non troppo: cosa è il teatro per Eva Immediato

Il Teatro per me è Verità prima di ogni cosa. Urgenza. Bellezza. Passione disarmante. Il Teatro è un dono.

Il Castello Edizioni

RaccontiAMO

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RaccontiAMO

di P. Grillo, V.M.V. Francillotti, F. Del Vecchio

Viviamo in mezzo alle storie e bisogna raccontarle bene, con rispetto. E’ un compito civile, come quello del panettiere qua sotto. Io ho bisogno di lui e lui di me. Gli uomini hanno bisogno di storie. non soltanto per trasmettere sapere. Ogni storia è la custodia della speranza che questa vita non sia l’unica, che se uno volesse potrebbe avere un’esistenza differente. 

 
Premio Lupo 2015

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Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
Premio Lupo, Rassegna di pittura

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Premio Lupo, Rassegna di pittura

di AA.VV.

«La pittura è un viaggio circolare, nel labirinto dell’anima, dell’ispirazione, dell’espressione che ci regala libertà di stimoli e sensazioni, ci proietta nella dimensione poetica avvincente, che ci avvince ogni giorno», scrive Lina Franza nella presentazione di questo catalogo che raccoglie le opere artistiche per la prima volta in consorso al "Premio Lupo", giunto alla sua settima edizione.

 
Risonanze

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"Risonanze" è finalizzato allo studio delle forme di presenza dei miti classici nelle letterature di età successive, come anche nelle arti figurative e nella musica.

 
Passando di là, gettate un fiore

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di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Il Maestro Rotelli

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Il Maestro Rotelli

di a cura di Rosa Labriola

ù"Il Maestro Rotelli" vuole essere un omaggio ad un conterraneo artigiano del linguaggio, ad un’artista del verso che, come altri della sua generazione, scrive per dovere morale. È concepito per celebrare l’eclettismo, la mitopoiesi e soprattutto l’onestà e il coraggio di un poeta e di un uomo d’altri tempi, vissuto a Torremaggiore.

 

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Il singhiozzo dell'albero assetato

di Giovanna Irmici

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

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Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 

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Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Vaffankulo Bridget Jones

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Vaffankulo Bridget Jones

di Alessandro Maselli del Giudice

Roman Jones, programmatore insoddisfatto che sogna di produrre t-shirt con i disegni da lui realizzati, il 9 agosto 2014 compirà quarant’anni. Non ha legami stabili né li ha mai cercati, ma la caccia all'autore di un sms anonimo lo condurrà a scoprire realmente chi sono le persone che lo circondano e quali sono i sentimenti che provano nei suoi confronti.

 
Quattro amici al bar

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Quattro amici al bar

di Domenico Farina

20 anni di vita politica a Cerignola e in Capitanata, senza trascurare una dimensione più ampia: quella regionale e quella nazionale vissute con i protagonisti di allora.

 
Il figlio di NessuNo

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Il figlio di NessuNo

di Gino, Paolo e Vittorio Frattulino

Mino Capocollo nel momento della morte del padre Amleto viene a conoscenza di un terribile segreto: coloro che credeva i suoi genitori in realtà sono dei perfetti estranei

 
Premio Lupo 2014

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Premio Lupo, settima edizione

di AA.VV.

«Alla giuria del premio letterario quest’anno sono arrivati 75 racconti e 36 dipinti per raffigurare “paesaggi, monumenti, luoghi, persone dell’Appennino Dauno”. Nel passato il Premio Lupo ha registrato la partecipazione di oltre 700 scrittori di tutta Italia: mille racconti e 6 milioni di parole per raccontare i Monti Dauni e per parlare di lui, il nostro lupo pre-appenninico, descrivere un singolare paesaggio umano in un territorio ricco di cultura e di antichissima storia» (Giuseppe Trincucci, presidente della Commissione del Concorso Letterario)

 
I miti dei mitici alunni della I D

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I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Grafologia e Letteratura

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Grafologia e Letteratura

di Mario D'Ascanio

Da Parini all'Alfieri, da Leopardi a Carducci, a Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Novaro: ecco cosa ci "mostrano", attraverso la Grafologia, alcuni grandi autori della Letteratura

 
Ricordare...

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Ricordare...

di Claudia Di Dio

Cosa spinge una persona a scrivere del proprio paese? Senz’altro l’amore che nutre per la sua comunità dove è nato, cresciuto e continua, pur con grandi sacrifici, a vivere. Ma non è solo questo.

 
TraPassato&Presente

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TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Un invito, poi un viaggio

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Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
Ti ho amata per sempre

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Ti ho amata per sempre

di Michele Sisbarra

Dopo le raccolte di poesie, l’autore decide di cimentarsi con un lungo racconto su un tema mai così attuale come quello dell’amore tra un uomo e un donna vittima della violenza che tante donne spesso subiscono e la difficoltà ad emanciparsi dall’aguzzino. L’incontro, in una di “quelle parti del Sud che ti colorano l’anima rendendola gaudente tra le mille difficoltà di vite aspre” dell’amore adolescenziale al quale lei si aggrappa per fuggire dalla prigione.

 
Donne del Mediterraneo

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Donne del Mediterraneo

di AA.VV.


Il mare nostrum è bacino di miti, che viaggiano nel tempo e nello spazio. Veleggiando sulle ali del mito, celebri eroine toccano approdi lontani, attraversando terree culture del Mediterraneo.

 
Per sempre Zaccheria

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Per sempre Zaccheria

di Pino Autunno

Curioso che uno stadio di calcio ricordi un pioniere del basket locale. Accade a Foggia con Pino Zaccheria, morto al fronte in Albania il 4 aprile del ’41 durante il secondo conflitto bellico, ed alla cui memoria è stato intitolato l’impianto di viale Ofanto nel 1946. In molti lo hanno ribattezzato Zac, forse per un vezzo, forse per rimarcare che nel glorioso ground di via Ascoli inaugurato il 22 novembre del ’25 ed ormai prossimo ai 90 anni si sono disputate epiche battaglie. E che spesso gli avversari ci hanno rimesso le penne. Trafitti dalle acuminate lame degli irriducibili nero-rossi di Capitanata. Zac!

 
Vernacolo in musica 2

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Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
In punta di piedi

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In punta di piedi

di G. Cipriani - G.M. Masselli - R. Verdone

Un itinerario che va dall’Antichità agli Anni ’50-’70 del Secolo scorso sul modello di gestione della fase delicata del parto.

 
Storia della Letteratura Latina

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Storia della Letteratura Latina

di Giovanni Cipriani

Una letteratura che non porti visibili i segni dell’evoluzione culturale di un popolo (in termini di ideologie, religioni, folclore, ambiente, architettura, arte e lingua) equivale - ci si perdoni il gioco di parole - a una letteratura ‘senza storia’. È indispensabile, dunque, ‘tornare indietro’ a sentire le voci di quegli uomini, senza penalizzanti distinzioni o esclusioni, e a percepire le loro ansie in termini di imitatio e aemulatio, prima di godere in piena consapevolezza della loro conseguita coscienza di impegnati esponenti culturali e prima di indagare le cause del loro successo fino a noi.

 
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Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
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Maria, la canzone triste

di Sofia Pia Annarelli

 «Maria, la canzone triste sviluppa, senza lamentosi pietismi, la vicenda di Maria, orfana di una giovane coppia morta durante la strage di Capaci, rimasta segnata nel fisico e nell’animo, e della sua crescita verso una sofferta consapevolezza di sé. Quello che sorprende è il modo con cui Sofia Pia Annarelli modula lo stile con l’alternare vari piani narrativi e registri stilistici e con un’attenta contestualizzazione della storia» (Mariolina Cicerale).

 
I racconti del cortile

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I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Foggiani

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Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Il Foggia del '76

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Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
La riconquista di Roma

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La riconquista di Roma

di Francesco Bochicchio

Ecco come la nostra nazione e la sua storia possono essere paragonate alla vita di un qualunque adolescente che affronta il suo processo di crescita, ossia la ricerca di se stesso per affermarsi ed emanciparsi.

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

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Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

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Integrazione Sicurezza Alimentare e Nutrizionale

di Aa.Vv.

Il libro racchiude gli abstract forniti dai medici partecipanti al convegno omonimo, in programma il 19 e 20 marzo 2015 presso l'Aula Magna "Valeria Spada" dell'Università Degli Studi di Foggia.

 
Mare Omnium

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Mare Omnium

di AA.VV.

Il mare è di tutti. Personaggi, racconti e vite vere lo attraversano, nutrendosi di cultura o pagando lo scotto delle ingiustizie della storia. Lì è la nostra origine, lì il nostro approdo: «il tutto o il niente, come un grande mare, circonda l’isola di naufraghi che è la vita» (Fernando Pessoa).

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Fortunato, anatomia di un Santo

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Fortunato, anatomia di un Santo

di Cristoforo Pomara

Un viaggio tra fede e razionalità, tra trattati di medicina e perquisizioni della storia. Perché, come diceva Indro Montanelli, «in America Latina e in Italia, le storie migliori sono sepolte insieme alla verità».

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Antonio Blasotta

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Viaggio nella terra degli ultimi

Prezzo di vendita 15,00

Viaggio nella terra degli ultimi

di AA.VV.

Papa Francesco, con la sua visita a Isernia, ha solcato in maniera indelebile la storia della nostra città. Un ricordo emozionante, intenso, l’eco del quale non si è spento nei cuori e nelle menti di quanti hanno avuto il privilegio di poterlo vedere da vicino e di ascoltare il suo messaggio d’amore, speranza, fratellanza, solidarietà per i più deboli. Questo libro vuol essere un omaggio a Sua Santità e un dono per quanti, quel giorno, non hanno potuto viverlo lasciandosi trasportare dal fervido affetto di cui è stato portatore Papa Francesco. (Luigi Brasiello, Sindaco di Isernia)

 
Da quel momento in poi...

Prezzo di vendita 15,00

Da quel momento in poi...

di Rita Colucci - Filippo Fedele

«Per Filippo e Rita il passato, ricostruito e metabolizzato, è il punto di partenza per una nuova fase. Chi, come me, c’era confronta il proprio percorso con il loro, prova a capire cosa si è perso o guadagnato, cosa è stato importante o secondario, cosa è rimasto uguale o è cambiato. I più giovani, nati negli anni dell’innovazione tecnologica, rimarranno sorpresi per le numerose domande che questo scritto genererà soprattutto in loro, che prima non c’erano. A tutti voi che vi apprestate a gustare queste pagine lievi, un avvertimento: sentirete forte la voglia di cercare al più presto qualche risposta. Non datevene troppe: le troverete semplicemente vivendo».