Sabato 20 Ottobre 2018

All'inaugurazione di questa mattina

«Da pugliese a pugliese», alla Fiera del Levante Emiliano presenta a Conte la Puglia dell'orgoglio, dei diritti umani, della voglia di futuro

Ambiente (Tap e Ilva), migranti, progetti di investimento e i progressi avanguardisti fatti dalla Regione, i temi sottolineati dal Governatore pugliese

«Da pugliese a pugliese», alla Fiera del Levante Emiliano presenta a Conte la Puglia dell'orgoglio, dei diritti umani, della voglia di futuro

Michele Emiliano questa mattina insieme a Conte, prima dell'inaugurazione della Fiera del Levante

Il monito finale a Conte nel non ripetere gli errori del suo predecessore Renzi: «Chi prima di Lei ha tradito le nostre aspettative e ci ha mancato di rispetto non è stato più accolto con lo stesso sincero calore col quale Le diamo il bentornato nella terra che con orgoglio rivendica di averLe dato i natali», ha detto Emiliano

L'intervento del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano all'apertura della 82esima Fiera del Levante, questa mattina a Bari.

«Da dove cominciamo signor Presidente? C’è una tale confusione in giro che dubito che i nostri concittadini ogni mattina riescano a seguire i discorsi della politica e dell’economia che si fanno sempre più contorti e contraddittori. Persino i più positivi e informati abbandonano la lettura dei giornali, non riescono a frequentare partiti, associazioni, centri studio, sindacati; passano da un telegiornale all’altro con sempre maggior fatica, per mancanza di tempo, ma anche per la saturazione di tutti i media, da quelli tradizionali ai social più innovativi e giovanili. L’interesse generale sfugge dalle mani dei politici, persino dei più lucidi ed onesti, e le lobbies riescono sempre a farla franca, anche quando il bene in gioco è la vita stessa e la salute delle persone. Le conseguenze di questo declino sono state devastanti sulle nostre giovani generazioni. Niente sogni, niente progetti. Niente giovani, niente nuovi nati, niente nuove imprese, persino niente calciatori, da sempre l’alternativa per chi non ama troppo lo studio. Le aziende italiane pubbliche e private all’asta, salvate da fondi di investimento o da oligopolisti che si appropriano degli asset strategici della nostra industria, come nel caso dell’Ilva, imponendoci condizioni capestro sul lavoro e sulla salute. Non ci sono grandi progetti. Abbiamo smesso di pensare in grande. Non si azzarda e non si manutiene, come accade nelle case degli anziani depressi, che non aggiustano la finestra rotta perché sanno di non avere eredi che proseguiranno i loro sogni. Negli anni ’50 e ’60 quando le migliaia di ponti e di altre infrastrutture che non abbiamo saputo manutenere furono costruiti, esisteva un progetto di Paese che dopo la vergogna del fascismo, della Guerra voleva rientrare nel novero delle nazioni che avevano fatto grande la civiltà umana.

Questa Fiera Presidente nella testa del Suo collega Aldo Moro, doveva essere il luogo dove economia nazionale, questione meridionale e relazioni internazionali dovevano rilegittimare il genio italiano dopo il disastro della II^ guerra mondiale. C’era da avere i brividi per l’emozione e per la voglia di menare le mani che Moro e la sua generazione avevano fatto venire ai giovani italiani tutti richiamati in servizio permanente effettivo per contribuire al riscatto della Patria, ma anche delle loro vite private dopo la fame e il mercato nero. Quando coinvolgi i giovani in un grande progetto la comunità riparte, ridiventa accettabile ogni sacrificio.  In questa Fiera discuteremo col Forum della famiglie italiano e pugliese di denatalità. Rimango convinto che i figli si fanno volentieri in un Paese che offre prospettive di felicità e di sicurezza, di pace e di progresso economico. Poi vengono i contributi fiscali ed economici alle famiglie che pure sono utili.

E quindi Le chiedo, qual è il progetto di Paese che emerge dal contratto di governo che pure ho giudicato in parte positivo nella misura in cui coincide con il programma di governo della Puglia? Come restituiremo alla generazione successiva la speranza e il desiderio di faticare per costruire un’Italia migliore? L’unica cosa che li motiverà sarà la nostra rassicurazione che ci occuperemo solo di italiani e non di migranti? Lei pensa che sia sufficiente a bloccare la fuga dall’Italia degli italiani? Che ci si debba occupare di più e meglio dei nostri concittadini è sacrosanto. Se tutto attorno è approssimativo e trascurato, se bellezza ed efficienza non tornano ad essere un modus vivendi, sarà difficile far uscire un popolo intero da una depressione collettiva senza precedenti. Il reddito di cittadinanza che qui in Puglia è in vigore da due anni e che si chiama reddito di dignità, RED, come il suo decreto sul lavoro, non è certo un progetto politico o economico che tratterà in Italia i nostri ragazzi migliori, ma al massimo coloro che non ce l’hanno fatta. Una buona idea che abbiamo condiviso e realizzato in Puglia prima che nel resto d’Italia ma che da sola non cambierà le sorti della battaglia contro il declino del Paese. Certo se trascuriamo chi è in maggiore difficoltà potrebbe accadere che questi ultimi pensino di dare la responsabilità della loro condizione non a loro stessi o a chi li governa, ma a dei disgraziati più disgraziati di loro tanto da mettere se stessi, le loro mogli ed i loro figli su gommoni usa e getta per tentare di afferrare il salvagente di una vita almeno decente. Denatalità, fuga degli italiani dall’Italia e immigrazione di stranieri sono cose strettamente conseguenti.  Senza i nati e con la fuga di giovani che abbiamo, siamo costretti a importare mano d’opera straniera. E siccome non sappiamo gestire i flussi migratori la situazione è esplosiva, perché le persone che arrivano non le conosciamo e ci piombano in casa nella forma di naufraghi tra una mareggiata e l’altra. Certo se potessero arrivare senza la mediazione delle bande criminali che ricavano utili enormi da questa povera gente, semplicemente pagando un biglietto aereo o navale e avendo qualche mese di tempo per trovare un lavoro più o meno stabile, avremmo il modo di controllare il flusso migratorio molto meglio. Controllare la velocità e tempi del flusso è la differenza tra un trionfo ed un disastro, tra irrigare e subire un’inondazione. Ci è già successo. Con l’Albania: quando smettemmo di bloccare le barche in mare – ne speronammo persino una provocando un’ecatombe – e rendemmo legale il flusso sui traghetti, i nostri fratelli albanesi onesti andavano e venivano dall’Italia e quelli disonesti li identificavamo, intercettavamo e arrestavamo anche con l’aiuto della polizia albanese. Adesso dopo quasi trent’anni l’Albania è un partner commerciale della Puglia e dell’Italia straordinariamente interessante e grato all’Italia per l’accoglienza ricevuta in passato. E in nome di questa gratitudine che l’intelligenza del premier Edi Rama ha deciso di darci una mano per risolvere l’assurda crisi autoprodotta di Nave Diciotti. Le bare dei nostri fratelli morti in due diversi incidenti stradali ad agosto (la ringraziamo per la vicinanza che ci ha mostrato in quei giorni) sono state avvolte dai loro compagni di lavoro nella bandiera della Puglia e nella bandiera italiana. E sa perché? Perché qui abbiamo la presunzione, con mezzi limitati ed in supplenza del governo nazionale, di avere avviato con la costruzione delle foresterie per lavoratori in agricoltura (anche per gli italiani non solo per i migranti) uno spazio di accoglienza, assistenza sanitaria, mediazione culturale, che assolve ad una mancanza da parte delle aziende agricole e dello Stato che assicura non solo civiltà minima del trattamento, ma costituisce anche un mezzo efficace per assicurare controlli veri e costanti attraverso il filtro all’ingresso, consentito solo a chi è in regola con i permessi e contratto di lavoro. In questo modo si previene la commissione di reati e si toglie ossigeno, attraverso la gestione dei trasporti dalle foresterie alle aziende ai caporali, restituendo dignità alle produzioni agricole italiane. Cosa potremmo fare insieme Presidente, se Lei ed il governo ci aiutaste, assieme ai sindacati e alle organizzazioni delle imprese, a definire i fabbisogni lavorativi e a scegliere le persone da avviare presso le foresterie in tutta la Puglia e l’Italia? Quante feste del raccolto potremmo organizzare per spiegare ai tanti razzisti che hanno alzato la testa in questi ultimi mesi che l’agricoltura italiana non esisterebbe senza lavoratori migranti?

Dalla sua Regione Presidente, a noi tutto sembra più chiaro. La via per salvare l’Italia e l’Europa ci sembra a portata di mano, ma non credo che passi dalla flat tax, da un’aliquota unica al 15% per tutti i redditi. Noi pensiamo che il rigore dei conti, per non essere iniquo, debba essere accompagnato da politiche di riequilibrio fiscale, di spesa corrente e per investimenti che portino tutte le aree del paese ad avere uno sviluppo economico armonico ed un’equa distribuzione del reddito procapite. Insomma Presidente c’è bisogno di giustizia sociale per ottenere la partecipazione di tutti gli italiani alla lotta per far risorgere l’economia, non solo di un capro espiatorio con la pelle nera! La Puglia parteciperà al percorso sulla autonomia rafforzata assieme al Veneto, all’Emilia-Romagna ed alla Lombardia. Possiamo farlo perché siamo una delle Regioni meglio amministrate d’Italia, con un rating - se ciò fosse consentito dalle regole delle agenzie - persino superiore a quello dell’Italia stessa. Possiamo partecipare perché fondiamo la nostra pretesa su un rigoroso controllo della spesa pubblica, su bilanci sani della regione e di tutte le sue partecipate, sulla capacità di programmare e di spendere i fondi nazionali e comunitari senza eguali nel nostro Paese. Possiamo dimostrare che anche nel Mezzogiorno esistono risorse umane e tradizioni amministrative efficienti e virtuose che nulla hanno da invidiare alle regioni del nord. Vogliamo mettere a disposizione le nostre accresciute competenze, capacità, infrastrutture. Solo il rigore, il lavoro, l’impegno, il rispetto delle regole potranno riscattare il Mezzogiorno.

La Puglia ha avviato da anni oramai un percorso di autonomia dall’orrore delle criminalità organizzata, dalle brutture degli scempi ambientali, dalla sciatteria amministrativa, dalla burocrazia autoreferenziale, dalla rassegnazione. Ci sentiamo pronti quindi ad accogliere nuove competenze e nuove sfide. Anche il modo in cui abbiamo risanato l’Ente Fiera del Levante che pochi anni fa aveva milioni di euro di debiti, distinguendo tra proprietà e gestione e avviando rispetto a quest’ultima una partnership pubblico privato con Fiere Bologna, segna una modalità attraverso la quale le imprese private e le istituzioni Comune e Regione si sono riappropriate dei loro compiti – dissolvendo inefficienze, clientele e sprechi del passato – con il ritorno dei grandi imprenditori pugliesi globali come Pasquale Casillo alla guida dell’Ente Fiera. E anche la guida della nuova società di gestione è nelle mani di un imprenditore puro, del Presidente della Camera di Commercio che assieme al già presidente della Fiera e attuale Presidente della Autorità Portuale, sono stati i protagonisti più diretti con la Commissaria del risanamento che oggi possiamo orgogliosamente annunciare. Siamo la Regione col mare pulito e con i depuratori in ordine, con rivoluzionari sistemi di recupero dei reflui al fine di riutilizzare in agricoltura l’acqua che faticosamente portiamo in Puglia dalle altre Regioni. Ci piacerebbe trasformare l’AQP nel soggetto unico della distribuzione dell’acqua nelle regioni del Mezzogiorno aprendolo alla partecipazione delle altre Regioni del sud mantenendo la sua proprietà rigorosamente pubblica, in particolare ammettendo i comuni alla partecipazione nel servizio idrico integrato. Ricordi al Ministro dell’Ambiente Costa di varare il decreto fanghi, altrimenti i bilanci di tutti gli acquedotti che gestiscono depuratori salteranno per aria viste le restrizioni allo spandimento dei fanghi in agricoltura attualmente determinate da alcune decisioni della magistratura. Bellezza, cultura, acque, mare, satelliti, aerei, farmaci di avanguardia, aeroporti e porti con milioni di passeggeri, il progetto dello spazio porto di Grottaglie dal quale potrebbero decollare gli aerei sub orbitali per il trasporto merci e per il lancio dei minisatelliti pugliesi dei quali le ha parlato stamane Vito Pertosa e che hanno spinto Richard Branson a valutare di partecipare all’investimento per lo spazio porto.

Diamoci da fare Presidente. Innamoriamoci di questi progetti concreti, spieghiamo che a noi il gasdotto Tap non piace, ma che se proprio lo dobbiamo tenere è meglio fare meno danni possibili facendolo approdare dove il gas della dorsale Snam già esiste e non 50 chilometri più a sud, per poi costruire a spese degli italiani, il gasdotto on shore che lo riporti a Mesagne, come nella ammuina falsamente attribuita alla marina borbonica. Ogni anno i pugliesi mi aiutano a scrivere questo discorso e Peppino Brigante mi chiede di dirle: “che la gente del Sud non si vende all'industria pesante, che non vogliamo Tap a San Foca, l'immunità penale dell'ILVA, non vogliamo abbattere i nostri ulivi secolari ammalati di pesticidi. Digli che vogliamo le energie rinnovabili, un turismo, un'agricoltura ed un'enogastronomia sostenibili e di qualità e la tutela dei mari. Niente mafie, niente corruzione, niente petrolio o carbone e niente plastica o inceneritori. Un lavoro dignitoso. Che il cuore del Sud è già nel futuro ed è un cuore puro, umile ma indignato, verde e solidale con chi sta peggio. Digli che ci siamo rotti i cosiddetti del colonialismo del nord America, del nord Europa e del nord Italia. E soprattutto se il suo governo non ritiene che sia un interesse nazionale concreto ed attuale la salvaguardia della vita e della salute dei bambini di Taranto”. Nella sostanza mi dice di non mollare la partita della salute e dell’ambiente di Taranto. Ecco perché è oggi mio dovere continuare ad insistere sulla trasformazione dell’alto forno 5 attualmente non funzionante in due forni elettrici alimentati a gas o a idrogeno, adesso che anche questo governo ha deciso di tenere aperta la fabbrica. Perché ogni altra tecnologia di contenimento delle fonti inquinanti diversa dalla decarbonizzazione sarebbe inutile.  L’acquirente ha dichiarato nell’ultima riunione al Mise che l’unica cosa che impedisce la decarbonizzazione è il costo del gas. Il carbone costa poco perché chi lo vende e chi lo compra non paga i costi umani, sanitari e ambientali del suo utilizzo. Ma ho replicato che il Ministro degli Esteri dell’Azerbaijan e il vice presidente della Socar società che sta costruendo la Tap a San Foca di Melendugno, che ho incontrato alla Farnesina alla presenza del Ministro degli Esteri italiano del precedente governo, si sono dichiarati disponibili a fornire uno slot supplementare di gas allo stesso prezzo energetico del carbone quale compensazione ambientale. Mi auguro che si possa utilizzare questa disponibilità a fornire gas a prezzo calmierato a fini di tutela ambientale e sanitaria per convincere l’acquirente dell’Ilva a decarbonizzare tutta la fabbrica e non solo Afo 5. E contemporaneamente mi piacerebbe preparare con i tarantini e con le forze politiche della città disponibili, un piano di diversa industrializzazione dell’area attualmente occupata dall’Ilva man mano che le immense aree occupate per l’utilizzo del carbone saranno dismesse. Sottrarre Taranto e la sua provincia alla monocultura dell’Ilva è possibile e doveroso. Non mi si chiederà spero di difendere la salute dei tarantini solo attraverso i passi da gigante che l’oncologia pugliese sta compiendo negli ultimi anni, avendo trasformato un intero ospedale nell’Oncologico di Taranto, rivoluzionato il principale presidio del Giovanni Paolo II di Bari e creato finalmente la rete oncologica pugliese. In questo ambito, la Regione Puglia ha varato il Tecnopolo che è uno dei più grossi investimenti in ricerca mai realizzati nel Mezzogiorno in collaborazione con il CNR e finalizzato a approfondire il rapporto anche statistico tra alcune malattie neurodegenerative e malattie tumorali con gli stili di vita l'alimentazione e i fattori inquinanti. Stiamo investendo 48 milioni di euro in 5 anni per diventare il punto di riferimento della ricerca italiana insieme alle nanoscienze del CNR di Lecce, al Irccs oncologico e al Policlinico di Bari.   Altri 45 milioni saranno assegnati alle Università di Bari e di Foggia per sostenere i costi delle scuole di specializzazione per formare i medici pugliesi dei quali abbiamo un assoluto bisogno. Quattro nuovi ospedali del massimo livello sono in costruzione a Taranto, in provincia di Lecce,  ad Andria e con la posa della prima pietra nei prossimi giorni tra Fasano e Monopoli. Non abbiamo chiuso nemmeno un ospedale, ma riconvertito quelli inutili e pericolosi in strutture di lungodegenza per malattie croniche o riabilitative, utilizzando meglio il personale.   La nostra regione sta, nonostante gli ostacoli, spendendo bene le risorse che il Paese e l'Europa le ha messo a disposizione.Ma Le faccio grazia, Presidente, di ciò di cui parlerò con i suoi colleghi Ministri qui in Fiera nei prossimi giorni.

Da pugliese a pugliese, orgoglioso che un nostro corregionale dopo Salandra e Moro sia diventato Presidente del Consiglio, volevo dirle che ho apprezzato il suo stile, il suo approccio alle questioni, il suo sguardo di verità, il fatto che dopo avermi visto addosso la maglietta della protezione civile, anche Lei l’ha indossata con la stessa umile semplicità con la quale indossa gli eleganti abiti del premier.  Si sforzi di mantenere queste qualità che l’esercizio del potere tende a sfaldare se non affrontato praticando le virtù cardinali della prudenza, della giustizia, della fortezza e della temperanza. Prudente è chi promette solo ciò che sa di poter realizzare e quindi sempre un po’ meno di ciò che ritiene possibile. Giusto è chi rispetta i diritti di ciascuno, costi quello che costi senza calcoli di convenienza personale. Forte è colui che non si spaventa di fare ciò che è giusto. Temperante colui che sa frenare i desideri eccessivi, ed in particolare il narcisismo di chi si sente applaudito qualunque cosa faccia.

Sappia che questa Regione sarà sempre nelle alterne fortune della vita pubblica casa sua, venga qui nei momenti di gioia e di svago, ma anche in quelli più difficili. Chieda aiuto e sostegno a questa gente meravigliosa e vedrà che non rimarrà mai solo. Tiri dritto e li rappresenti assieme a tutti gli altri italiani in conformità al giuramento che ha fatto sulla Costituzione senza farsi intimorire o allettare. Potrà sperimentare che la felicità del suo ruolo sta tutta nel servizio che si presta e nel rispetto e gratitudine che se ne ricava, e non negli effimeri trionfi e negli applausi della folla. A queste non semplici condizioni, conti sempre su di noi e sulla nostra lealtà. Chi prima di Lei ha tradito le nostre aspettative e ci ha mancato di rispetto non è stato più accolto con lo stesso sincero calore col quale Le diamo il bentornato nella terra che con orgoglio rivendica di averLe dato i natali.

 In bocca al lupo Presidente e buon lavoro».

Il Castello Edizioni

Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

Prezzo di vendita 20,00

Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

di Francesca Sivo


Il poeta francese condensa gli elementi più significativi della leggenda micaelica di matrice garganica, seguendo l’ordine in cui essa viene narrata nel cosiddetto "Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano": l’anonima operetta agiografica che, narrando soprattutto le manifestazioni dell’Arcangelo sul promontorio dauno, rappresenta la leggenda di fondazione del più antico dei luoghi alti dell’Occidente europeo a lui dedicati

 
Foggiani

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Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
TraPassato&Presente

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TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Premio Lupo 2015

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Premio Lupo 2015

di AA. VV.

Il concorso letterario “Premio Lupo” nasce nel 2006 su iniziativa dell’Amministrazione comunale di Roseto Valfortore (FG), quando, al fine di generare novelle da utilizzarsi per la realizzazione di cortometraggi, si ritenne di promuovere un concorso letterario. Perché “Premio Lupo”? Si è voluto intestare il concorso al lupo, abitante supremo, austero e intelligente di questo territorio, in ragione di una comunanza rappresentativa delle diverse realtà presenti sui Monti Dauni (30 comuni).

 
Non domini nostri sed duces

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Non domini nostri sed duces

di Andrea Musio - Tiziana Ragno - Antonella Tedeschi

«I rapporti di forza tra antico e moderno sembrano pendere in favore della modernità o, per meglio dire, della sua capacità di rifarsi ai modelli modificandone contenuti e connotati. Il presente, insomma, condiziona – è ovvio – la percezione del passato. E, questo, anche in vista della costruzione di identità e immaginari comuni: il ricorso a paradigmi già noti garantisce – o, dovremmo dire, dovrebbe garantire – che si realizzi un’immagine coerente e condivisa dell’attualità. 

 
I racconti del cortile

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I racconti del cortile

di Alberto Mangano

 Quanto tempo abbiamo trascorso sotto casa, chi in un cortile, chi in mezzo alla strada! Quante giornate ci son sembrate noiose perché esattamente l’una uguale all’altra! Eppure proprio quelle giornate sono risultate fondamentali per la nostra crescita, quella che ci ha permesso di arrivare ad essere come quegli adulti che allora osservavamo con distacco e ammirazione al tempo stesso.

 
Metamorfosi di metamorfosi

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Metamorfosi di metamorfosi

di G. M. Masselli - F. Sivo (a cura di)

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, si è tenuto a Foggia un convegno dedicato alle ‘meraviglie letterarie’ che il poeta delle "Metamorfosi" ha compiuto e, attraverso la penna di altri autori, continua ancora a compiere. Questo volume ne raccoglie i frutti: un viaggio affascinante, alla scoperta del potere generativo e trasformativo della scrittura, per ascoltare, ancora una volta, la voce di un Classico e non dimenticare.

 
VelEni

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VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Antiquam exquirite matrem

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Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
La grandezza dei nani

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La grandezza dei nani

di Raffaele di Mauro

 
Il Foggia del '76

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Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Ciccio Patino

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Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Il lumicino della Speranza

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Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Sono solo uno che fa click

Prezzo di vendita 35,00

Sono solo uno che fa click

di Michele Sepalone

Un fotoracconto di Foggia, dei suoi cittadini e dei momenti salienti che la città ha vissuto negli ultimi anni. Dai paesaggi di rara bellezza, all'impegno civico, al mondo della cultura e del teatro, Sepalone racconta attraverso i suoi scatti cos'è Foggia attraverso le sue infinite sfaccettature

 
Donne di carta

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Donne di carta

di Mara Cinquepalmi

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Salvatore Tatarella

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Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 
Vernacolo in musica 2

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Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Virgilio sul set

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Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 
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Forever 2018

di Michele F. Panunzio


«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l’individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre»

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

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di AA.VV.

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FOREVER

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FOREVER

di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
Passando di là, gettate un fiore

Prezzo di vendita 15,00

Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

Un prodotto agroalimentare assolutamente tipico dell'Italia: l'olio. Una parlamentare appassionata e caparbia: Colomba Mongiello. 5 anni di lavoro per una giusta causa: tutelare la qualità e l'identità dell'extravergine made in Italy.

 
Follia d'amore

Prezzo di vendita 20,00

Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 
Son'io, Marina

Prezzo di vendita 15,00

Son'io, Marina

di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2015 - Sezione Pittura

di AA.VV.

La pittura, in tutte le sue espressioni, rappresenta il linguaggio comune di tutte le arti attraverso il tempo della creatività umana. Se osserviamo i grandi capolavori, ci rendiamo conto che in essi troviamo tante suggestioni, emozioni, ricordi, nonché un forte senso di compattezza, una costante circolazione di idee sempre innovative e una enorme quantità di modelli figurativi...

 
Le storie dei SIAN

Prezzo di vendita 15,00

Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

 
I miti dei mitici alunni della I D

Prezzo di vendita 15,00

I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga