L'Editoriale

Domenica 24 Ottobre 2021

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Le nuvole parlanti

Tommaso Vitiello, un fumetto da premio sbirciando nell'alcova di Rodolfo Valentino

Tommaso Vitiello è un giovane autore napoletano con all'attivo importanti premi e collaborazioni tra cui spicca la menzione d'onore al premio Giancarlo Siani per il reportage a fumetti "Il mistero del pescatore" sull'assassinio del sindaco di Pollica.

Tommaso Vitiello, un fumetto da premio sbirciando nell'alcova di Rodolfo Valentino

Stringe un rapporto anche con la nostra Puglia, nello specifico con Castellaneta, scrivendo la sceneggiatura del libro "Sarò quello che sono", edito da Hazard, dedicato al grande mito Rodolfo Valentino.  Il racconto grafico prende spunto dalla parte meno conosciuta della biografia del divo e indaga sugli aspetti psicologici e caratteriali del Rodolfo sedicenne

Alessia Paragone

Alessia Paragone

Biografia:

Laureata in Materie letterarie presso l'Università degli studi de L'Aquila, docente presso l'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, giornalista pubblicista dal 1996.Ha collaborato e scritto per numerose testate locali e nazionali specializzate nel settore fumetto. Tra le sue passioni il mondo delle nuvole parlanti e l'arte come fuga dalla normalità.

 

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Tommaso Vitiello, classe 1983, è un giovane autore napoletano con all'attivo importanti premi e collaborazioni nell'ambito fumettistico tra cui spicca la menzione d'onore al premio Giancarlo Siani indetti dal quotidiano "Il Mattino" per il reportage a fumetti "Il mistero del pescatore" sull'assassinio del sindaco di Pollica. Stringe un rapporto anche con la nostra Puglia, nello specifico con Castellaneta, scrivendo la sceneggiatura del libro "Sarò quello che sono", edito da Hazard, dedicato al grande mito Rodolfo Valentino.  Il racconto grafico prende spunto dalla parte meno conosciuta della biografia del divo e indaga sugli aspetti psicologici e caratteriali del Rodolfo sedicenne che, a breve, deciderà di partire per cercare fortuna negli Stati Uniti d'America e dovrà affrontare le scelte personali e professionali che lo porteranno a essere un mito planetario. Nel contesto della provinciale società dell'Italia d'inizio Novecento, la personalità anticonformista di Rodolfo si scontra con una società ancora legata a canoni tradizionali e rappresenta la spinta principale a intraprendere una nuova vita altrove.

Tommaso come e quando hai iniziato la tua carriera nel fumetto?

In realtà quasi per caso.  Era il 2008 ed era una calda estate agostana, non come quella che stiamo vivendo adesso, ma comunque molto molto afosa. Mi ricordo che ero steso boccheggiante su una delle panchine della facoltà di Scienze della Terra della Federico II di Napoli, facoltà che all'epoca frequentavo con scarso successo. Cercavo di racimolare quel poco coraggio che mi serviva per tornare a studiare all'interno della biblioteca, quando un'ombra mi oscurò il sole. Era un mio carissimo amico dell'epoca che con un foglio stampato malamente mi propose di partecipare al “Lucca Project Contest” di quell'anno, giusto per fare qualcosa di diverso. Io avrei scritto la storia e lui l'avrebbe disegnata. Portammo così il proposal “La Casa delle Meraviglie” che non vinse, ma arrivò in finale proprio quell'anno. Fu nel momento in cui mi trovai a Lucca, a parlare faccia a faccia con un editore che capì che volevo fare lo sceneggiatore. Ovviamente leggevo fumetti sin dalla tenera età, anzi, mi ricordo che mio padre teatralizzava le storie di “Topolino” quando ancora non sapevo distinguere le lettere, e posso dire che la mia crescita culturale sia andata di pari passo con la nona arte, ma fino a quel 2008 non avevo mai pensato di lavorare in quel mondo che mi sembrava tanto lontano e tanto meraviglioso. Potremmo dire che la noia e la voglia di rischiare mi hanno portato qui dove sono adesso.

Da piccolo eri un lettore di comics e se si, quali erano i tuoi preferiti? 

Sì, leggevo, ma leggevo molto e qualunque cosa. Credo che la maggior parte delle persone appassionate di fumetto abbiano iniziano attraverso Topolino, soprattutto se come me non avevi genitori appassionati della nona arte. Come ho già detto mio padre mi leggeva, facendo tutte le voci, le storie dei paperi e dei topi recuperate da qualsiasi volume, almanacco o rivista Disney che trovava in edicola, e forse da lì è nata la mia curiosità per il medium. Ricordo addirittura una delle prime storie che lessi da solo: era il quarto episodio della “Saga della spada di Ghiaccio”, ed ero a casa di quella che era la mia bisnonna. Visto che la visita di cortesia si sarebbe prolungata molto, mia madre per farmi stare buono e non annoiarmi, mi comprò l'ennesimo “Topolino” ed io lo divorai nel giro di un quarto d'ora, tornando alla noia dei discorsi degli adulti ma con la testa ancora tra le pagine di quel libricino. Quella stessa estate allora giravo tra le bancarelle con la mia misera paghetta alla ricerca di qualche fumetto che mi ispirasse e lì comprai il mio primo Dylan Dog usato: “I conigli rosa uccidono” che mi trasportò in un altro mondo rispetto a quello che avevo letto fino a quel momento: c'era sangue, e tanto, c'era follia e una risata amara che ti lasciava qualcosa dentro. E poi, nell'estate del '98 conobbi il fumetto che mi avrebbe fatto cambiare completamente il mio modo di fruire del medium: “Egon”, dello Shok Studio. Era qualcosa di così folle, fuori dagli schemi, così senza senso che mi spinse a capire che il mondo delle nuvole parlanti non doveva essere per forza ingabbiato come erano i fumetti della Disney e della Bonelli. Esisteva un sottostrato (o sovrastrato, dipende dai punti di vista) di produzioni che giocavano con le regole, le invertivano e le piegavano a loro piacimento. E di lì andai lentamente a recuperare tutte le pubblicazioni indipendenti dagli anni precedenti, arrivando fino a Pazienza e a “Cannibale” e tutto il gruppo guidato da Tamburini. E poi di lì iniziai a cercare, incuriosirmi: Hugo Pratt e il suo “Corto Maltese”, “Asterix e Obelix” di Goscinny e Uderzo, gli americani come gli X-Men (per cui avevo una sorta di feticismo e compravo tutto quello che veniva pubblicato in italiano) e ovviamente “Dragon Ball” di Toryama. Vedendo questa lista, effettivamente mi rendo conto di essere rimbalzato come una pallina da ping pong tra tutti i generi e gli stili che riuscivo a mettere sotto i denti.

Come crei una storia? In genere fa cosa trai ispirazione? 

Questa è la domanda da un milione di dollari, la domanda a cui tutti gli scrittori vorrebbero dare una risposta, per poter intrappolare un modo di creare che possa essere sempre lo stesso. L'ispirazione può arrivare da tutto: ci sono mille modi. Una frase, una scena, un evento, a volte anche un odore o un suono. L'idea può venire dalla lettura di un romanzo, oppure può venire dall'ascolto di una canzone. È pur vero che l'immaginazione è un muscolo che va allenato, e deve essere sempre tenuto in “tensione”.  Ci sono diversi esercizi che faccio, e che spesso assegno ai miei studenti, per provare a sviluppare quella parte di cervello che regola appunto l'immaginazione. Funzionano? Questo non lo so, ma è sicuro che a volte riesco fuori a tirare fuori qualche idea interessante. Per esempio si può provare a costruire tutta la storia di un film dal trailer o dal titolo. È ovvio che sarà completamente diversa  da quella che poi sarà il plot del film, ma lavorandoci forse avremo trovato una storia che comunque sentirà il bisogno di essere raccontata. Oppure quando c'era la possibilità di aggregarsi senza pericoli, mi piaceva spiare le discussioni delle persone che non conoscevo e estrapolarne frasi che fuori dal contesto spesso non avevano minimamente senso, e su quelle frasi costruirci storie surreali. Poi è ovvio che a quelle idee che vengono da ispirazioni o da questi e altri giochini, va messa una “struttura”, la storia va cioè adattata e deve diventare interessante, vanno aggiunti personaggi e magari levate le parti superflue e poi alla fine va trovato il “tema”, qualcosa di cui parlare. Anzi, qualcosa di cui valga la pena parlare.

Lavori molto anche nel teatro, quali sono per te le principali differenze? 

Beh, il teatro e il fumetto hanno un punto fondamentale in comune: se alle spalle non c'è un grosso editore o una grande produzione, si guadagna pochissimo. Scherzi a parte (anche se la questione economica non è molto uno scherzo), teatro e fumetto sono due media completamente diversi. Sia nel modo di raccontare le storie, sia nel modo che ha il pubblico di recepirle. Iniziamo con il dire che il fumetto è un medium “atemporale”, significa che, nonostante noi siamo abituati a leggere una pagina di fumetto come una sequenza di eventi che accadono uno dopo l'altro (e che le singole vignette rappresentino, come su di una pellicola, fotogrammi consecutivi di una stessa azione). Dobbiamo tenere in conto però che quando osserviamo una tavola di fumetto  abbiamo davanti tutto il tempo contemporaneamente, come se fossimo capaci di vedere la quarta dimensione, e questo può essere molto interessante nel metodo di fruizione del fumetto. È ovvio che deve essere pensato a monte dagli autori stessi. C'è un fumetto di Pascal Jousselin, “Imbattibile”, in Italia pubblicato da Comicon Edizioni, che fa di questo concetto dell'atemporalità (e non solo, sfruttando anche molti giochi di prospettiva) la base su cui si fonda il suo tipo di narrazione. Lo consiglio spesso a chiunque voglia capire come usare al massimo il medium fumetto. Il teatro invece ha una cosa che nessun altro medium può dare: ogni spettacolo è unico e irripetibile. Anche se uno spettacolo viene messo in scena un milione di volte è assolutamente impossibile che due repliche siano identiche, ma non solo per gesti e battute degli attori, che con grande maestria possono anche essere ripetute in maniera pedissequa, ma perché l'attore in scena porta sempre una parte della sua vita e del suo vissuto, e il vissuto cambia di giorno in giorno, cambiando l'energia e le sensazioni che quel determinato attore riesce a comunicare al pubblico. Ho visto (e ho sperimentato su me stesso) scene che la sera prima generavano flebili emozioni, trasformarsi in momenti di pianto per il pubblico nelle repliche successive, oppure momenti di ilarità che in altre repliche lasciavano freddi. Questo perché non cambia solo il pubblico ma cambia anche l'attore. E questa è una facoltà che nessun altro medium può riprodurre. Il teatro non annoia mai.

Come sono nate l'idea del libro dedicato a Rodolfo Valentino e la tua collaborazione con Parascandolo?

Tutto per merito di Gianni Miriantini, il direttore editoriale della Hazard Edizioni, che in quel periodo cercava appunto storie che avessero come filo conduttore la Puglia. Io avevo questo soggetto sulla una serata brava di Rodolfo Valentino e glielo proposi (insieme ad altri soggetti, tra cui uno su Eusapia Palladino). Gianni lo lesse e ne fu folgorato, tanto da volerlo usare come apripista per gli altri volumi della collana.  Quando scrivo, io scrivo avendo in testa un determinato stile di disegno. E per quel progetto lo stile era esattamente quello di Emanuele. Lo chiamai, gli dissi che c'era la possibilità di lavorare per la Hazard e lui accetto subito. Ovviamente all'epoca la difficoltà fu quella di riuscire a catturare le espressioni di Rodolfo Valentino, ed Emanuele ci mise un po' di tempo per cercare di tirare fuori una somiglianza che non ricadesse nel ritrattistico. E vedendo il risultato finale direi che ci è riuscito ampiamente. Ma non mi sarei aspettato di meno da un professionista del suo calibro.

Nel libro "Sarò quello che sono" il tuo Rodolfo Valentino non è ancora il super mito hollywoodiano. Da che deriva la scelta di raccontare una parte meno conosciuta del famoso attore? 

Voglio chiarire una cosa: non credo che la notte brava che ho raccontato sia mai avvenuta. Per diversi ordini di motivi, tra cui il fatto che sembra che in quegli anni Rodolfo Valentino vivesse con la famiglia a Taranto, non più a Castellaneta.  Chiarito questo, voglio spiegare il perché di questa decisione che sembra così folle. Ci sono due motivi. Il primo è perché quando scrivo le biografie mi trovo spesso ad immaginare cosa ha spinto quel personaggio a diventare chi è. Spesso pensiamo che siano eventi eclatanti e a volte gli stessi personaggi nelle proprie autobiografie raccontano di eventi giganteschi e indimenticabili che li hanno spinti a diventare quello che sono diventati. Io però non ci credo. Mi spiego meglio: gli eventi grossi sono dei catalizzatori, ma gli eventi piccoli sono quelli che piantano il seme in maniera subliminale. Perché siamo quello che siamo? Lo siamo perché in passato qualcosa è stato piantato nel nostro cuore e lentamente è cresciuto con il tempo. E per Rodolfo Valentino ho voluto immaginare quale sia stato questo piccolo evento, e costruire una storia che arrivasse a descriverlo, prima dell'evento e dopo.  Il secondo motivo è che avevo a disposizione solo quaranta pagine. Che se nella narrativa possono essere un bel po' e ti permettono con trucchi di raccontare l'intera vita di qualcuno, in un fumetto quaranta pagine sono molto, molto poche. E con un abile gioco di magia spero di essere riuscito a raccontare la vita da Castellaneta al Cinema raccogliendola in una sola notte di bagordi. 

Con la morte del bravo attore Libero De Rienzo non posso non chiederti, per associazione di idee visto che lui lo aveva interpretato magistralmente in un famoso film, del tuo libro dedicato a Giancarlo Siani. Come è nato e che tipo di accoglienza ha avuto?

Per quanto mi piacerebbe, non ho mai scritto nulla su Giancarlo Siani. Ho ricevuto una menzione speciale al premio Giancarlo Siani, indetto da Il Mattino per la storia/inchiesta sull'omicidio di Angelo Vassallo,sindaco di Pollica, avvenuto nel 2010.  Anche quello all'epoca fu una bella soddisfazione, anche perché ero praticamente un esordiente e ebbi la fortuna di lavorare fianco a fianco con dei giornalisti di inchiesta molto bravi, che mi condussero per mano. Io mettevo l'abilità fumettistica, loro quella giornalistica (decisamente superiore alla mia).

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Non nego che mi piacerebbe un seguito del libro "Sono quello che sono"... Potrebbe essere possibile?

Progetti fumettistici ce ne sono tanti, soprattutto per un freelance come me che lavora per molte case editrici contemporaneamente, ma un po' per scaramanzia, un po' perché ci sono degli NDA firmati, preferisco non parlarne. Posso dire che i progetti per il futuro più pressanti sono quelli di uscire indenni da questo brutto periodo mondiale, cosa che non è così facile come sembra. Per quanto riguarda un volume due, purtroppo la vedo molto difficile: purtroppo Gianni Miriantini, l'editore che aveva curato tutto ci ha lasciati a Dicembre dell'anno scorso. Una grande perdita per tutto il fumetto mondo italiano e non solo. Però forse, se trovo tempo, qualcosa si potrebbe pensare... non esattamente un numero due, ma qualcosa di leggermente diverso...

Il Castello Edizioni

La grandezza dei nani

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La grandezza dei nani

di Raffaele di Mauro

 
FOREVER

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FOREVER

di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
Salvatore Tatarella

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Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 
Metamorfosi di metamorfosi

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Metamorfosi di metamorfosi

di G. M. Masselli - F. Sivo (a cura di)

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, si è tenuto a Foggia un convegno dedicato alle ‘meraviglie letterarie’ che il poeta delle "Metamorfosi" ha compiuto e, attraverso la penna di altri autori, continua ancora a compiere. Questo volume ne raccoglie i frutti: un viaggio affascinante, alla scoperta del potere generativo e trasformativo della scrittura, per ascoltare, ancora una volta, la voce di un Classico e non dimenticare.

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

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Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Alfieri e il volgarizzamento dell'Eneide

Prezzo di vendita 20,00

Alfieri e il volgarizzamento dell'Eneide

di Giovanni Cipriani - Noemi Corlito - Grazia Maria Masselli

Nelle vesti di cultore dei Classici e meticoloso filologo, Vittorio Alfieri, alle prese con la traduzione della contesa verbale tra Enea e Didone nel IV libro dell’Eneide, si affida, nelle sue scelte lessicali e nella ricostruzione di un persuasivo ordo verborum, ai commenti che corredano le edizioni virgiliane in suo possesso e, in particolare, all’esegesi del grammaticus Mauro Servio Onorato e del rhetor Tiberio Claudio Donato.

 
Vocabolario Italiano-Foggiano

Prezzo di vendita 40,00

Vocabolario Italiano-Foggiano

di Michele Frattulino

«La ricerca di un ponte fra i lemmi della lingua madre e i termini dialettali che possono trovare molteplici rappresentazioni nella traduzione: a volte buffe, a volte incentrate sull’uso di un vernacolo che, come tutto il resto, ha subito trasformazioni o nella raffinata ricercatezza di un termine arcaico, dimenticato, che ancora riesce come nessun altro a colpire nel segno. Che dire? Sorprendente come sempre. Magico come mai» (Stella Katia Iorio)

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Follia d'amore

Prezzo di vendita 20,00

Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 
Foggiani

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Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
La salute vien mangiando

Prezzo di vendita 15,00

La salute vien mangiando

di Michele F. Panunzio

«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l'individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre».

 
Ciccio Patino

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Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Antiquam exquirite matrem

Prezzo di vendita 25,00

Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Scienze umane tra ricerca e didattica vol. I

Prezzo di vendita 35,00

Scienze umane tra ricerca e didattica vol. I

di Giovanni Cipriani - Antonella Cagnolati (a cura di)

«Orbene, vedo trasfigurarsi ai miei occhi tutte le figure dei miei colleghi e amici e tutte le loro personalità in una grande e maestosa biblioteca: ognuna/ognuno di loro costituisce uno scaffale di libri a sé, ma al contempo confinante, orizzontalmente e verticalmente, con gli altri scaffali, dando vita a una straordinaria enciclopedia dei saperi umanistici, fonte di documentazione, ispirazione, eredità, trasmissione di quanto è stato scoperto e depositato da altri e di quanto è stato scoperto e messo a disposizione da loro stessi, in una continuità incessante di conoscenze, riflessioni, acquisizioni. Sono orgoglioso di farne parte, ma sono ancor più felice se penso che quello che abbiamo fatto in questi quasi vent’anni continuerà, grazie alla ricerca e alla didattica, a crescere e a diffondersi, in virtù di quella che i Latini avrebbero definito giustamente industria felix» (G. Cipriani)

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
Scienze umane tra ricerca e didattica vol. II

Prezzo di vendita 35,00

Scienze umane tra ricerca e didattica vol. II

di Giovanni Cipriani - Antonella Cagnolati (a cura di)

«Orbene, vedo trasfigurarsi ai miei occhi tutte le figure dei miei colleghi e amici e tutte le loro personalità in una grande e maestosa biblioteca: ognuna/ognuno di loro costituisce uno scaffale di libri a sé, ma al contempo confinante, orizzontalmente e verticalmente, con gli altri scaffali, dando vita a una straordinaria enciclopedia dei saperi umanistici, fonte di documentazione, ispirazione, eredità, trasmissione di quanto è stato scoperto e depositato da altri e di quanto è stato scoperto e messo a disposizione da loro stessi, in una continuità incessante di conoscenze, riflessioni, acquisizioni. Sono orgoglioso di farne parte, ma sono ancor più felice se penso che quello che abbiamo fatto in questi quasi vent’anni continuerà, grazie alla ricerca e alla didattica, a crescere e a diffondersi, in virtù di quella che i Latini avrebbero definito giustamente industria felix» (G. Cipriani)

 
Ama ciò che fai

Prezzo di vendita 15,00

Ama ciò che fai

di Michele F. Panunzio

Il cuore è la sede dell’intelligenza, la tavola quella dell’amore e della condivisione. E quando il cuore incontra la tavola tutto assume un sapore nuovo: il cibo, l’amicizia, l’amore e la salute. Il nostro rapporto con il cibo nasconde una dimensione spirituale che, quando trova un suo giusto equilibrio, nutre corpo e anima. Ama ciò che fai. La prevenzione nutrizionale dal cuore alla tavola è un libro per tutti. In borsa o a lavoro, a casa o in ufficio, non importa: chiunque merita di averlo con sé ovunque sia.

Antonio Russo (Presidenza Nazionale ACLI)

 
Donne di carta

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Donne di carta

di Mara Cinquepalmi

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
Turista per calcio (e non per caso)

Prezzo di vendita 10,00

Turista per calcio (e non per caso)

di Mara Cinquepalmi

La tv è fatta di riti, un po’ come il calcio. Ogni programma, come ogni partita, ha la sua liturgia, la sua scaletta da seguire e
rispettare. Lo spettatore conosce i tempi. Il rischio, però, è che quella scaletta diventi routine e tutte le puntate finiscano per assomigliarsi. In questo si può dire che Turista per calcio sia stato un’eccezione: impossibile dire che vista una puntata, le hai viste tutte.

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

 
Eroi, dèi, condottieri

Prezzo di vendita 40,00

Eroi, dèi, condottieri

di Grazia Maria Masselli - Francesca Sivo (a cura di)

Terreno privilegiato di ‘intertestualità’ e di ‘multimedialità’, il mito costituisce il campo di indagine che, più di ogni altro, consente una fruizione comparativa dei testi classici: il confronto con opere (non soltanto letterarie) distanti fra loro nel tempo e nello spazio stimola, infatti, la ricerca delle “permanenze” quale viatico indispensabile per interpretare le variazioni subìte da uno stesso thema nel passaggio da un’epoca all’altra, da un’area geografica all’altra, da un linguaggio all’altro, creando occasioni di arricchimento multidisciplinare e di approfondimento dei meccanismi regolativi della cosiddetta “traduzione intersemiotica”.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Foggia, 28 aprile 1898

Prezzo di vendita 15,00

Foggia, 28 aprile 1898

di Raffele De Seneen

«Verso le 9 e mezza del 28 aprile una folla di persone si agglomerò dinanzi alla panetteria di certo Altieri con l’intenzione d’impossessarsi del pane. Ma intervenuto il Sindaco, comm. Perrone, la folla si allontanò da quel posto e, ingrossandosi, seguì il Sindaco che si era diretto alla Prefettura...»

 
Virgilio sul set

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Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

Un prodotto agroalimentare assolutamente tipico dell'Italia: l'olio. Una parlamentare appassionata e caparbia: Colomba Mongiello. 5 anni di lavoro per una giusta causa: tutelare la qualità e l'identità dell'extravergine made in Italy.

 
Forever 2018

Prezzo di vendita 20,00

Forever 2018

di Michele F. Panunzio


«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l’individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre»

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
Non domini nostri sed duces

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Non domini nostri sed duces

di Andrea Musio - Tiziana Ragno - Antonella Tedeschi

«I rapporti di forza tra antico e moderno sembrano pendere in favore della modernità o, per meglio dire, della sua capacità di rifarsi ai modelli modificandone contenuti e connotati. Il presente, insomma, condiziona – è ovvio – la percezione del passato. E, questo, anche in vista della costruzione di identità e immaginari comuni: il ricorso a paradigmi già noti garantisce – o, dovremmo dire, dovrebbe garantire – che si realizzi un’immagine coerente e condivisa dell’attualità. 

 
Le storie dei SIAN

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Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 25,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

Prezzo di vendita 20,00

Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

di Francesca Sivo


Il poeta francese condensa gli elementi più significativi della leggenda micaelica di matrice garganica, seguendo l’ordine in cui essa viene narrata nel cosiddetto "Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano": l’anonima operetta agiografica che, narrando soprattutto le manifestazioni dell’Arcangelo sul promontorio dauno, rappresenta la leggenda di fondazione del più antico dei luoghi alti dell’Occidente europeo a lui dedicati

 
Il lumicino della Speranza

Prezzo di vendita 12,00

Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
Il socialista

Prezzo di vendita 30,00

Il socialista

di Gioacchino Albanese

Che importa la differenza tra amore e rivoluzione, se si viene ugualmente trascinati per passione da uno o da entrambi tanto da dedicarvi la vita. Il giovanissimo Peppino Di Vittorio e la sua compagna Lina, lui quindici, lei tredici anni, braccianti e figli di braccianti, pervasi da un giovanilissimo senso di giustizia sociale e da una voglia innata di cambiare il mondo, attuano un’istintiva ribellione verso le convenzioni sociali in un momento storico in cui, soprattutto nel meridione, la volontà di cambiamento è a rischio di repressione da parte dello Stato liberale che per reazione mette in atto eccidi proletari. 

 
Son'io, Marina

Prezzo di vendita 15,00

Son'io, Marina

di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.