Mercoledì 22 Maggio 2019

Forever

Alimentazione, attenti a non ingoiare "bufale"

Come distinguere un professionista dell’alimentazione meritevole di ascolto e considerazione da un ciarlatano? Siamo davvero quello che mangiamo? Qual è il miglior modello alimentare da seguire?

Alimentazione, attenti a non ingoiare  "bufale"

Luisa Ranieri (alias Sofia) in "Mozzarella stories"

Sono alcune domande dell’intervista che Manilaci M. Nazzaro - il Community ufficiale dei fan di Manila Nazzaro, Miss Italia 1999, attrice teatrale e conduttrice televisiva RaiTv (rai2infamiglia) – mi ha fatto su Twitter e che ripropongo per i lettori del mio blog domenicale.

F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

Biografia:

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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Caro Michele, il filosofo Feuerbach sosteneva che “siamo quello che mangiamo”: è veramente così?

Occorre fare una premessa. L’uomo è un essere vivente dal metabolismo molto versatile che gli permette di vivere  in condizioni “estreme”. Si adatta a tutti i climi e temperature. Riesce a vivere a tutte le latitudini: da Alert sull'isola di Ellesmere in Canada, insediamento umano più a nord del pianeta, a Puerto Toro in Cile, località più a sud del mondo. Passando, ovviamente per l’equatore, tropici, eccetera. L’uomo riesce in questa impresa (unica nel suo genere e che condivide con un altro essere vivente, anche se quest’ultimo può non risultare simpatico a molti), perché come dicevamo ha un “metabolismo” che può ricavare energia e glucosio (molecola energetica per tutte le cellule, specialmente per il cervello) da tutti i macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine). Bene, ora possiamo rispondere: la qualità della nostra vita è nella prospettiva della sua durata. Se la durata della vita media fosse inferiore ai 60 anni, non dovremmo preoccuparci di che cosa mangiare. Perché proprio i 60 anni? Perché è dopo questa età che compaiono più frequentemente le cosiddette malattie cronico-degenerative (diabete, cancro, malattia cardiovascolare, ictus, demenze, ecc.). Tutte malattie associate alla cattiva alimentazione quale fattore principale di rischio. E le evidenze scientifiche concordano nel sostenere che la qualità della vita può essere migliorata grandemente con la cosiddetta alimentazione ricca in alimenti di origine vegetale e povera in quelli di derivazione animale, e con un bilanciamento equilibrato dell’apporto di grassi, proteine e carboidrati. Quindi, non siamo d’accordo con Feuerbach. L’uomo, infatti, è molto di più. E non siamo d’accordo anche per un altro motivo. La frase di Feuerbach viene interpretata in malo modo in particolare nel mondo dei “palestrati”, con ripercussioni negative sulla salute. In questo mondo, si salta alla conclusione che siccome i muscoli sono costituiti soprattutto da materiale proteico, occorre mangiare molte proteine per "fare massa". Ci sono ragazzi, che spinti da tali assurdità (ma Feuerbach non ne ha alcuna colpa!), arrivano a mangiare ben 7 albumi d’uovo al mattino, a rimpinzarsi di carne rossa, di prosciutto, cotto e crudo, ecc., sbilanciando fortemente il loro metabolismo verso l’acidosi e provocando danni renali che, se tale assurdità alimentare viene protratta nel tempo, può compromettere seriamente la funzionalità renale, oltre che epatica.

Molti infatti pensano che “dieta” significhi semplicemente “mangiare meno”, ma l’etimologia del termine ci riporta al greco dìaita, “modo di vivere”…

 Si è vero. Si è diffusa l’opinione che dieta significhi mangiare meno, aggiornata alla versione 2.0 del “senza”: senza glutine, senza cereali, senza grassi,senza muco, e la lista potrebbe continuare. Dieta invece nel significato originario rimanda allo “stile di vita”, che comprende anche quello alimentare, ma non si ferma qui. Va ben oltre. Prendiamo ad esempio la Dieta Mediterranea. Ancel Keys, lo scienziato americano che per prima coniò questa espressione, aveva scoperto nei suoi numerosi studi, condotti in maniera rigorosa dal punto di vista epidemiologico, che le popolazioni che si affacciano sul Mediterraneo avevano delle caratteristiche in comune: basso colesterolo nel sangue, non si ammalavano di cardiopatie ed il cancro era sconosciuto;  al contrario degli Stati Uniti dove queste condizioni erano già prevalenti. Quando Keys, da fine epidemiologo, volle indagare sulla relazione tra modello alimentare e prevalenza della malattia coronarica, con il famoso Seven Countries Study(condotto in Grecia, Italia, Spagna, Sud Africa, Giappone e Finlandia), trovò che la Dieta Mediterranea era il pattern più protettivo. Ne restò così affascinato da voler vivere l’ultima parte della sua esistenza nel Cilento, a Pioppi esattamente, nella villa “Minnelea”, costruita insieme alla moglie Margareth. Ho la fortuna di essere amico di Alessandro e Maria Notaro che erano tra i gli amici più cari dei Keys, e quindi ho informazioni di “prima mano”. Ancel e Margareth di quella terra amavano e dei suoi abitanti amavano lo spirito di accoglienza, il buon umore, l’attività motoria (il camminare/passeggiare, quello che viene chiamato “struscio”), oltre all’alimentazione prevalentemente vegetale (legumi, olio di oliva, pasta e pane integrale, frutta secca in guscio, il tutto innaffiato da un buon bicchiere di vino). La coppia di scienziati pubblicarono libri di ricette e consigli sulla dieta mediterranea. Per ritornare alla dieta e allo stile alimentare, le evidenze scientifiche più recenti concordano nel sostenere che non è il singolo alimento ad essere “cattivo” o “buono”, “dannoso” o “protettivo” per la salute. Ma è lo stile alimentare nel suo complesso a fare la differenza in termini di salute. 

A proposito di “dieta” nell’accezione di “regime alimentare”: ciclicamente, sui media, viene dato spazio – talvolta anche spettacolarizzando sull’argomento –  a teorie che contraddicono le conoscenze scientifiche consolidate. Cosa pensi di questo atteggiamento?

 È un atteggiamento irresponsabile. Umberto Veronesi, scienziato e oncologo di fama internazionale, è stato il primo in Italia ad attualizzare il concetto “fa che il cibo sia la tua medicina”, enunciato molti secoli fa da Ippocrate, in “cibo uguale farmaco”. Ebbene, se ciò che introduciamo con gli alimenti ha effetti farmacologici (e dal punto di vista medico è esattamente in questi termini), è da incoscienti spettacolarizzare ciclicamente mode dietetiche che le evidenze scientifiche hanno bocciato sonoramente. Il danno per la salute può essere davvero grave, come può accadere ad esempio per diete iperproteiche protratte per molto tempo. Le diete iperproteiche sapete perché funzionano nel breve termine per dimagrire? Perché intossicano letteralmente il cervello con i “corpi chetonici”. I malcapitati avvertono subito il senso di sazietà: il loro ipotalamo (dove è situato il “centro della sazietà”) è messo fuori uso. Un danno enorme per la salute.

Come distinguere un professionista dell’alimentazione meritevole di ascolto e considerazione da un ciarlatano?

 Gli inglesi risponderebbero con “this is a good question”. Ovvero, questa è la madre delle domande in tema di alimentazione e diete. Ed i miei colleghi anglosassoni hanno trovato un metodo formidabile per operare tale distinzione. Da premettere che nella gran parte dei Paesi, sia europei che al di là della sponda Atlantica, la laurea non ha il valore legale, contrariamenteall’Italia. E, quindi, per loro il problema di operare distinzioni tra ciarlatani e professionisti è molto più sentito che da noi, dove almeno potete valutare i titoli ed i curriculum. Tuttavia,per smascherare il ciarlatano, gli amici/colleghi americani hanno un metodo a dir poco infallibile. Essi suggeriscono di chiedere al presunto espertoqual è  il modello alimentare migliore per “prevenire” il diabete oppure il cancro o le malattie cardiovascolari. O, al contrario, quello che a loro interessa è solo il dimagrimento. Quindi, niente esibizioni di titoli accademici, curriculum od altro, quanto semplicemente occorreporre la domanda giusta. Se vi rispondono che non è importante che prevenga le malattie oppure ammettono candidamente di non saperlo, o ancora che non si sono posti la questione, siete di fronte ad un ciarlatano. Credo che la stessa domanda possa servire anche per smascherare i ciarlatani dai professionisti anche in Italia, oltre ovviamente ai titoli di studio e al curriculum.

Considerata l’importanza dell’alimentazione, ritieni sarebbe utile introdurre nei programmi scolastici fin dalla scuola primaria l’“educazione alimentare”? Avresti qualche suggerimento a riguardo?

 Nei Paesi dove è stata introdotto l’educazione alimentare nella scuola primaria, e penso alla Danimarca, i risultati sono stati incredibili. In pochi anni sono passati da un’alimentazione prevalentemente onnivora ad una mediterranea. Tanto che ora sono i bimbi che in Europa seguono la dieta mediterranea più di tutti gli altri. Sono al primo posto. Quelli italiani al penultimo, seguiti dai ciprioti. Se vogliamo avere gli stessi risultati, non dobbiamo fare altro che emulare ciò che è stato fatto ed introdurre rapidamente l’educazione alimentare nella scuola primaria. È uno dei migliori investimenti in termine di salute e di risparmio di risorse e di malattie degenerative.

Disturbi alimentari nell’adolescenza quali anoressia, bulimia e obesità meritano da subito la massima attenzione: quali segnali possono far intuire a un genitore l’insorgere di una di queste patologie nei propri figli?

 I segnali che i genitori non devono mai trascurare sono un’eccessiva preoccupazione per il cibo, il peso e le forme corporee da parte dei figli. Tuttavia, gli studi ci dicono che è importante per i genitori, ma anche per tutti gli educatori, rinforzare il “nucleo dell’autostima” nei ragazzi sin dalla più tenera età. Le parole sono pietre. Mai apostrofarli con frasi del tipo “sei uno scemo”, “non capisci nulla”, “vai al tuo banco, sei uno stupido”, o peggio “che sei nato a fare? Solo per inguaiare la mia vita?”. Quest’ultima ascoltata con le mie orecchie da un padre incavolato col figlio perché aveva fatto inavvertitamente rovesciare il vassoio in un self-service. Quando i piccoli commettono delle sciocchezze, il consiglio è di separare sempre il “fare” dall’ “essere”. Quindi, non sei stupido, ma hai fatto una cosa stupida. Tuttavia, occorre dare e mostrare il nostro affetto a “prescindere” e non in maniera condizionata rispetto ai risultati attesi dai figli. Errore, peggiore è quello di legare la ricompensa al cibo.

A quale specialista dovrebbe rivolgersi un genitore? Qual è il percorso corretto da affrontare?

Sulla base delle evidenze scientifiche, la migliore terapia per i Disturbi del Comportamento Alimentare (Anoressia, Bulimia, Alimentazione non-controllata) è quella cognitiva-comportamentale. Questa ha il più alto punteggio nei risultati di guarigione e di recidive. Seguono quella familiare, psicoanalitica, ecc. Tuttavia, per la cura dei disturbi del comportamento alimentare (DCA, in acronimo) non serve tanto uno specialista, ma un’intera equipe, costituita, ad esempio, dal nutrizionista, dal dietista e dallo psicoterapeuta. Un’equipe non eclettica, cioè dove ognuno ha unapproccio diverso ai disturbi alimentari, ma formata da professionisti che, ciascuno per la sua competenza, abbiano tutti la stessa formazione terapeutica.

Cosa ti sentiresti di dire o consigliare a un/una ragazzo/a che non vive con serenità il rapporto con il proprio corpo?

I ragazzi sono molto attenti ai ragionamenti astratti e mi sentirei di dirgli che l’eccessiva attenzione alle forme coporee, al peso, così come ad esempio l’enfasi della magrezza, è una trappola preparata da chi vuole speculare e guadagnare su di lui. Che il suo essere, la sua esistenza è molto di più del suo peso e delle forme corporee, che il suo valore è inestimabile, che la voragine dei disturbi alimentari si apre sotto i piedi e cascarci dentro significa rinunciare alla vita, alle cose più belle e alla felicità. Questo è quello che gli direi, a prescindere da tutto il resto. E solo quando si è stabilita una relazione “pacifica” con il cibo e la propria immagine, gli suggerirei un percorso nutrizionale. Dopo, ma solo dopo.

Il Castello Edizioni

La salute vien mangiando

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di Michele F. Panunzio

«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l'individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre».

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

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di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
In nome dell'olio italiano

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Un prodotto agroalimentare assolutamente tipico dell'Italia: l'olio. Una parlamentare appassionata e caparbia: Colomba Mongiello. 5 anni di lavoro per una giusta causa: tutelare la qualità e l'identità dell'extravergine made in Italy.

 
Forever 2018

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di Michele F. Panunzio


«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l’individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre»

 
Donne di carta

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Donne di carta

di Mara Cinquepalmi

 
Foggiani

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Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Passando di là, gettate un fiore

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Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
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di Raffaele di Mauro

 
In nome dell'olio italiano

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di Colomba Mongiello

 
I miti dei mitici alunni della I D

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I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Son'io, Marina

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Son'io, Marina

di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
Il lumicino della Speranza

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Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Foggia, 28 aprile 1898

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Foggia, 28 aprile 1898

di Raffele De Seneen

«Verso le 9 e mezza del 28 aprile una folla di persone si agglomerò dinanzi alla panetteria di certo Altieri con l’intenzione d’impossessarsi del pane. Ma intervenuto il Sindaco, comm. Perrone, la folla si allontanò da quel posto e, ingrossandosi, seguì il Sindaco che si era diretto alla Prefettura...»

 
Ciccio Patino

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Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

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Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

di Francesca Sivo


Il poeta francese condensa gli elementi più significativi della leggenda micaelica di matrice garganica, seguendo l’ordine in cui essa viene narrata nel cosiddetto "Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano": l’anonima operetta agiografica che, narrando soprattutto le manifestazioni dell’Arcangelo sul promontorio dauno, rappresenta la leggenda di fondazione del più antico dei luoghi alti dell’Occidente europeo a lui dedicati

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Verba puerpera

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Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
Vernacolo in musica 2

Prezzo di vendita 25,00

Vernacolo in musica 2

di Alfredo Amatruda - Sereno Labbozzetta

Questo secondo volume di raccolta di canzoni in dialetto foggiano completa il primo "Vernacolo in Musica" e ha ancora una volta il merito di mettere in mostra pregevoli testi dei poeti dialettali Marisa Amatruda, Osvaldo Anzivino, Alfredo Ciannameo, Giuseppe Esposto, Raffaele Lepore, Urbano Marano, Guido Mucelli, Raffaele Pagliara, Ottavio De Stefano, Amelia Rabbaglietti, Raffaele Ventura, nonché - oltre ovviamente a Sereno Labbozzetta e Alfredo Amatruda - i compositori Ferdinando e Rico Garofalo e la stessa Mariateresa Labbozzetta. Un vero patrimonio culturale che abbraccia ormai un secolo e che va aggiornato e rivalutato.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Vocabolario Italiano-Foggiano

Prezzo di vendita 40,00

Vocabolario Italiano-Foggiano

di Michele Frattulino

«La ricerca di un ponte fra i lemmi della lingua madre e i termini dialettali che possono trovare molteplici rappresentazioni nella traduzione: a volte buffe, a volte incentrate sull’uso di un vernacolo che, come tutto il resto, ha subito trasformazioni o nella raffinata ricercatezza di un termine arcaico, dimenticato, che ancora riesce come nessun altro a colpire nel segno. Che dire? Sorprendente come sempre. Magico come mai» (Stella Katia Iorio)

 
Il Foggia del '76

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Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Metamorfosi di metamorfosi

Prezzo di vendita 25,00

Metamorfosi di metamorfosi

di G. M. Masselli - F. Sivo (a cura di)

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, si è tenuto a Foggia un convegno dedicato alle ‘meraviglie letterarie’ che il poeta delle "Metamorfosi" ha compiuto e, attraverso la penna di altri autori, continua ancora a compiere. Questo volume ne raccoglie i frutti: un viaggio affascinante, alla scoperta del potere generativo e trasformativo della scrittura, per ascoltare, ancora una volta, la voce di un Classico e non dimenticare.

 
Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
Virgilio sul set

Prezzo di vendita 20,00

Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 25,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Il socialista

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Il socialista

di Gioacchino Albanese

Che importa la differenza tra amore e rivoluzione, se si viene ugualmente trascinati per passione da uno o da entrambi tanto da dedicarvi la vita. Il giovanissimo Peppino Di Vittorio e la sua compagna Lina, lui quindici, lei tredici anni, braccianti e figli di braccianti, pervasi da un giovanilissimo senso di giustizia sociale e da una voglia innata di cambiare il mondo, attuano un’istintiva ribellione verso le convenzioni sociali in un momento storico in cui, soprattutto nel meridione, la volontà di cambiamento è a rischio di repressione da parte dello Stato liberale che per reazione mette in atto eccidi proletari. 

 
Le storie dei SIAN

Prezzo di vendita 15,00

Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Follia d'amore

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Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
Salvatore Tatarella

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Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 
Non domini nostri sed duces

Prezzo di vendita 20,00

Non domini nostri sed duces

di Andrea Musio - Tiziana Ragno - Antonella Tedeschi

«I rapporti di forza tra antico e moderno sembrano pendere in favore della modernità o, per meglio dire, della sua capacità di rifarsi ai modelli modificandone contenuti e connotati. Il presente, insomma, condiziona – è ovvio – la percezione del passato. E, questo, anche in vista della costruzione di identità e immaginari comuni: il ricorso a paradigmi già noti garantisce – o, dovremmo dire, dovrebbe garantire – che si realizzi un’immagine coerente e condivisa dell’attualità. 

 
Antiquam exquirite matrem

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Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
FOREVER

Prezzo di vendita 15,00

FOREVER

di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
TraPassato&Presente

Prezzo di vendita 35,00

TraPassato&Presente

di AA.VV.

Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Un invito, poi un viaggio

Prezzo di vendita 15,00

Un invito, poi un viaggio

di Alessia Roberta Scopece

Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.