Sabato 25 Maggio 2019

Forever

La frutta secca, regina della tavola

Evidenze robuste concordano sul prezioso ruolo protettivo di noci, i pistacchi, pinoli, nocciole e, ovviamente, le mandorle.

La frutta secca, regina della tavola

Protegge dalle malattie cardiovascolari ed apre l’ombrello preventivo su un ventaglio di patologie davvero ampio: dalla riduzione del rischio di malattia cardiaca alla mortalità per tutte le cause, per le patologie respiratorie, il diabete e le infezioni, a prescindere dal modello alimentare seguito.

F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

Biografia:

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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A Natale le mandorle, a capodanno la frutta secca. Non è un suggerimento, ovviamente, ma l’argomento del blog di quest’oggi, il primo del 2017. L’articolo pubblicato a Natale sul Mattino di Foggia ha riguardato il consumo delle mandorle. Vi ricordate delle “mandorle atterrate”, del tipico dolce natalizio? In quell’articolo abbiamo esaminato la letteratura sui benefici delle mandorle. Oggi, allarghiamo lo sguardo alla frutta secca nel suo complesso.
Le evidenze scientifiche sono molteplici e concordano sul ruolo protettivo della frutta secca, quella col guscio per intenderci. Tra le evidenze, un lavoro di revisione sistematica e metanalisi, pubblicato a dicembre 2016, ha trovato che, non solo il consumo di questi alimenti (come le noci, i pistacchi, pinoli, nocciole e, ovviamente, le mandorle) protegge dalle malattie cardiovascolari, ma apre l’ombrello preventivo su un ventaglio di patologie davvero ampio: dalla riduzione del rischio di malattia cardiaca alla mortalità per tutte le cause, per le patologie respiratorie, il diabete e le infezioni, a prescindere dal modello alimentare seguito dai soggetti esaminati [1]. Che cosa significa tutto questo? Che il consumo di frutta secca, anche se si segue un’alimentazione onnivora, vegetariana o vegana, comunque riduce significativamente il rischio per molte malattie degenerative. E scusate se è poco!
Ovviamente, e voi sapete come la penso, è meglio l’ultimo modello alimentare citato, ma qui confesso di avere un “conflitto di interessi” seguendo io stesso quel modello. Però, e desidero almeno per quest’oggi avere la libertà di uscire dallo schema, trovo che gli studi debbano fare un passo avanti e considerare il modello alimentare nel suo complesso e non procedere ad estrapolare i singoli alimenti dal contesto, per quanto “buoni” essi possano essere. Non è un alimento a far buona la dieta, ma il complesso di ciò che mangiamo. Ovvero, il modello alimentare. E anche qui le distinzioni da fare sarebbero molteplici. Infatti, che cosa può voler dire seguire una dieta senza alimenti di origine animale e poi avere un’alimentazione ad alto indice glicemico, sbilanciata e ricca, ad esempio, di junk-food? E quale differenza tra questa alimentazione ed una sempre a base vegetale, ma a basso indice glicemico e ben bilanciata e varia, ricca dei principali nutrienti?
Ebbene, qui la nostra ricerca scientifica ha ancora le armi spuntate. Non ha a tutt’oggi, purtroppo, metodi di disegno dello studio e di elaborazione, analisi e rappresentazione dei risultati che tengano conto dei big-data. I big data dell’alimentazione, ad esempio.
Torniamo alla frutta-secca e al rischio di malattie. Il cancro e le malattie cardiovascolari, considerate assieme, costituiscono la prima causa di decesso nel mondo: circa 25 milioni di persone ogni anno muoiono per una di queste due malattie [2]. E’ particolarmente importante, quindi, l’associazione trovata da diversi lavori tra un elevato consumo di frutta secca ed un ridotto rischio di coronaropatie, diabete, obesità, calcoli renali e cancro del colon-retto [3-5].
La frutta secca è una buona fonte di fibra alimentare, magnesio, acidi grassi polinsaturi, vitamina E e antiossidanti. Questi micronutrienti sono in grado di ridurre il rischio di malattia cardiovascolare mediante la riduzione della resistenza insulinica [6], della colesterolemia [5], della perossidazione lipidica [7] e dello stress ossidativo [8].
Inoltre, la frutta secca contiene altri composti, quali l’acido ellagico, la genisteina, il resveratrolo e l’inositolo, tanto per citarne alcuni. Questi composti sono in grado di ridurre il rischio di cancro mediante l’arresto della moltiplicazione delle cellule neoplastiche, l’induzione della morte programmata (la cosiddetta “apoptosi”, un termine che chi frequenta il Med-Food Anticancer Program conosce bene), l’angiogenesi (formazione di vasi), l’invasione dei tessuti circostanti e le metastasi a distanza da parte del tumore [9].

Tuttavia, gli effetti protettivi del consumo di frutta secca esaminati negli studi precedenti a quello pubblicato sul BMC Medicine [1] non avevano rilevato una associazione significativa. Probabilmente a causa della bassa potenza statistica. Anche se alcune revisioni precedenti hanno riportato una riduzione del rischio di malattia coronarica e di mortalità [10-12] con una maggiore assunzione di frutta secca, le associazioni con ictus erano poco chiare, quando sono state esaminate con una meta-analisi, non essendo stata trovata un’associazione statisticamente significativa [13]; mentre un’altra metanalisi ha riportato un’associazione inversamente significativa [14]. Tuttavia, nel Nurses 'Health Study e nel Health Professionals Follow-up Study i soggetti erano stati inclusi due volte, quindi, non era ancora chiaro se esistesse un'associazione tra il consumo di frutta-secca e ictus.

Inoltre, le associazioni tra consumo di noci e cause meno comuni di morte non sono state valutate in maniera sistematica [15-21]. Pertanto, lo studio pubblicato sul BMC Medicine [1] è davvero importante: si tratta di una revisione sistematica e di una metanalisi di studi prospettici sul consumo di frutta-secca e il rischio di malattia coronarica, ictus, malattie cardiovascolari, il cancro totale e la mortalità per tutte le cause, comprese quelle meno comuni di morte. Gli autori hanno voluto chiarire la forza della relazione dose-risposta tra il consumo di frutta secca ed i risultati, identificare le potenziali differenze per tipologia di frutta secca consumata (noci totali, noci, arachidi), così come le potenziali fonti di eterogeneità tra gli studi relativamente al luogo geografico.

In questa metanalisi [1] è stata rilevata nei soggetti con un elevato consumo di frutta-secca una riduzione del rischio relativo del 24% per la malattia coronarica, dell'11% per ictus, del 19% per le malattie cardiovascolari, del 18% per il cancro nel suo complesso ed una riduzione del 19% per tutte le cause di mortalità. Nell'analisi dose-risposta c'era un 29% (coronaropatie), 7% (ictus), 21% (malattie cardiovascolari), 15% (cancro) e 22% (tutte le cause di morte) di riduzione del rischio relativo per una porzione di aumento giorno dell'assunzione di frutta-secca (una porzione = 28 grammi); tuttavia, l'associazione per l'ictus non era statisticamente significativa nell'analisi lineare dose-risposta. C'era evidenza di un'associazione non lineare tra assunzione di frutta-secca e malattia coronarica, ictus, malattie cardiovascolari, il cancro totale, e tutte le cause di mortalità, con la maggior parte della riduzione del rischio osservato fino a un apporto di circa 15-20 grammi al giorno o 5-6 porzioni alla settimana per la maggior parte dei risultati.

Inoltre, c'è stata una riduzione del rischio relativo del 52% per le malattie respiratorie, del 39% per il diabete e del 75% di mortalità per le malattie infettive, per un una porzione di aumento al giorno nell’assunzione e associazioni non significative inverse sono state osservate anche per la mortalità da malattie neurodegenerative e la mortalità per malattie renali, anche se il numero di studi è stato basso. Il consumo di arachidi e noci è stato associato ad un ridotto rischio di malattia coronarica, malattia cardiovascolare e di mortalità totale.
Tuttavia, solo l'assunzione di arachidi è risultata associata ad un ridotto rischio di ictus, mentre il consumo di noci è stato associato ad un minor rischio di cancro. Le associazioni inverse sono state osservate in studi europei ed americani, nonché in studi asiatici per le arachidi. L'assunzione di burro di arachidi era inversamente associato con la mortalità nell’analisi tra alto consumo rispetto a quello basso, ma non nell'analisi dose-risposta. Sebbene sia possibile che l'aggiunta di zucchero o di sale nel burro di arachidi possa spiegare un’attenuazione degli effetti benefici di arachidi, il numero limitato di studi comunque rende l'interpretazione di tali risultati difficili.

Riassumendo, almeno 25-30 grammi al giorno di frutta secca (equivalenti a: 23 mandorle, 14 noci o 50 pistacchi) riduce il rischio relativo di molte malattie degenerative e di infezioni [22].


Bibliografia
1 . Aune D, Keum N, Giovannucci E, Fadnes LT, Boffetta P, Greenwood DC, Tonstad S, Vatten LJ, Riboli E, Norat T. Nut consumption and risk of cardiovascular disease, total cancer, all-cause and cause-specific mortality: a systematic review and dose-response meta-analysis of prospective studies. BMC Med. 2016 Dec 5;14(1]:207.
2 . GBD 2013 Mortality and Causes of Death Collaborators. Global, regional, and national age-sex specific all-cause and cause-specific mortality for 240 causes of death, 1990–2013: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2013. Lancet. 2015;385:117–71.
3 . Fraser GE, Sabate J, Beeson WL, Strahan TM. A possible protective effect of nut consumption on risk of coronary heart disease. The Adventist Health Study. Arch Intern Med. 1992;152:1416–24.
4 . Sabate J, Ang Y. Nuts and health outcomes: new epidemiologic evidence. Am J Clin Nutr. 2009;89:1643S–8S.
5 . Sabate J, Oda K, Ros E. Nut consumption and blood lipid levels: a pooled analysis of 25 intervention trials. Arch Intern Med. 2010;170:821–7.
6 . Rajaram S, Sabate J. Nuts, body weight and insulin resistance. Br J Nutr. 2006;96 Suppl 2:S79–86.
7 . Jenkins DJ, Kendall CW, Marchie A, et al. Almonds reduce biomarkers of lipid peroxidation in older hyperlipidemic subjects. J Nutr. 2008;138:908–13.
8 . Jenkins DJ, Kendall CW, Josse AR, et al. Almonds decrease postprandial glycemia, insulinemia, and oxidative damage in healthy individuals. J Nutr. 2006;136:2987–92.
9 . Falasca M, Casari I, Maffucci T. Cancer chemoprevention with nuts. J Natl Cancer Inst. 2014;106(9). doi:10.1093/jnci/dju238.
10 . Luo C, Zhang Y, Ding Y, et al. Nut consumption and risk of type 2 diabetes, cardiovascular disease, and all-cause mortality: a systematic review and meta-analysis. Am J Clin Nutr. 2014;100:256–69.
11 . Afshin A, Micha R, Khatibzadeh S, Mozaffarian D. Consumption of nuts and legumes and risk of incident ischemic heart disease, stroke, and diabetes: a systematic review and meta-analysis. Am J Clin Nutr. 2014;100:278–88.
12 . Grosso G, Yang J, Marventano S, Micek A, Galvano F, Kales SN. Nut consumption on all-cause, cardiovascular, and cancer mortality risk: a systematic review and meta-analysis of epidemiologic studies. Am J Clin Nutr. 2015;101:783–93.
13 . Shi ZQ, Tang JJ, Wu H, Xie CY, He ZZ. Consumption of nuts and legumes and risk of stroke: a meta-analysis of prospective cohort studies. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2014;24:1262–71.
14 . Zhang Z, Xu G, Wei Y, Zhu W, Liu X. Nut consumption and risk of stroke. Eur J Epidemiol. 2015;30:189–96.
15 . Gopinath B, Flood VM, Burlutksy G, Mitchell P. Consumption of nuts and risk of total and cause-specific mortality over 15 years. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2015;25:1125–31.
16 . Bonaccio M, Di CA, De CA, et al. Nut consumption is inversely associated with both cancer and total mortality in a Mediterranean population: prospective results from the Moli-sani study. Br J Nutr. 2015;114:804–11
17 . Wang JB, Fan JH, Dawsey SM, et al. Dietary components and risk of total, cancer and cardiovascular disease mortality in the Linxian Nutrition Intervention Trials cohort in China. Sci Rep. 2016;6:22619.
18 Eslamparast T, Sharafkhah M, Poustchi H, et al. Nut consumption and total and cause-specific mortality: results from the Golestan Cohort Study. Int J Epidemiol. 2016. Epub ahead of print. doi:10.1093/ije/dyv365.
19 . Jenab M, Ferrari P, Slimani N, et al. Association of nut and seed intake with colorectal cancer risk in the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2004;13:1595–603.
20 . O’Neil CE, Keast DR, Nicklas TA, Fulgoni III VL. Nut consumption is associated with decreased health risk factors for cardiovascular disease and metabolic syndrome in U.S. adults: NHANES 1999–2004. J Am Coll Nutr. 2011;30:502–10.
21 . Park J, Lee JS, Jang YA, Chung HR, Kim J. A comparison of food and nutrient intake between instant noodle consumers and non-instant noodle consumers in Korean adults. Nutr Res Pract. 2011;5:443–9.
22 . American Institute for Cancer Research. Nuts linked to better health: http://ow.ly/5EaF307d9ru - here's how many in a serving (disponibile all’indirizzo web https://twitter.com/aicrtweets/, visualizzato il 26/12/2016)

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Le diverse forme intellettuali della cultura moderna sono debitrici verso la grande esperienza della civiltà antica. Eppure, il modello culturale a centralità umanistica viene ripetutamente esposto al rischio di essere emarginato dalla scuola, poi dall’università, e infine dalla coscienza comune della nazione.

 
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Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

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Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
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«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
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Quattro ragazzi che insieme, con i loro strumenti, hanno suonato in tre continenti e condiviso il palcoscenico con alcune delle più famose band mondiali riescono a portare oltre 200 giovani in Terra Santa. Otto giorni di meraviglia, amicizia e nuove consapevolezze trascorsi in uno dei luoghi più ricchi di Storia del pianeta vengono raccontati con ironia e profondità riflessiva nelle pagine di questa graphic novel.

 
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Che importa la differenza tra amore e rivoluzione, se si viene ugualmente trascinati per passione da uno o da entrambi tanto da dedicarvi la vita. Il giovanissimo Peppino Di Vittorio e la sua compagna Lina, lui quindici, lei tredici anni, braccianti e figli di braccianti, pervasi da un giovanilissimo senso di giustizia sociale e da una voglia innata di cambiare il mondo, attuano un’istintiva ribellione verso le convenzioni sociali in un momento storico in cui, soprattutto nel meridione, la volontà di cambiamento è a rischio di repressione da parte dello Stato liberale che per reazione mette in atto eccidi proletari. 

 
FOREVER

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di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
Ciccio Patino

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Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Il Foggia del '76

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Il Foggia del '76

di Giuseppe Baldassarre - Domenico Carella

«Di quel campionato vinto dal Foggia di Balestri ricordo due promettenti giovani della primavera: Corrado Tamalio, lanciato in casa contro la Reggiana, che fece esplodere lo Zaccheria con un gol superbo all’esordio, e Moreno Grilli, che firmò a La Favorita il gol che valse l’1-1 contro il Palermo. Due ragazzi, Tamalio e Grilli, che Roberto Balestri aveva allevato con la mollichella al Florio, centro di allenamento della formazione Primavera. Entrambi hanno fatto una buona carriera e io li ricordo con molto affetto».

 

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

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Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

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Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
Il lumicino della Speranza

Prezzo di vendita 12,00

Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Antiquam exquirite matrem

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Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
Passando di là, gettate un fiore

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Passando di là, gettate un fiore

di G. Cipriani - A. Tedeschi - V. Vescera

In occasione del I°‭ ‬Centenario della Prima Guerra Mondiale si è voluto recuperare un episodio bellico che ne ha segnato l’incipit‭, ‬all’alba del 24‭ ‬maggio 1915‭: ‬l’affondamento‭, ‬al largo di Vieste‭, ‬del cacciatorpediniere‭ ‬‘Turbine’‭ ‬da parte dell’incrociatore austriaco Helgoland‭. 

 
Le storie dei SIAN

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Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

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VelEni

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VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Vocabolario Italiano-Foggiano

Prezzo di vendita 40,00

Vocabolario Italiano-Foggiano

di Michele Frattulino

«La ricerca di un ponte fra i lemmi della lingua madre e i termini dialettali che possono trovare molteplici rappresentazioni nella traduzione: a volte buffe, a volte incentrate sull’uso di un vernacolo che, come tutto il resto, ha subito trasformazioni o nella raffinata ricercatezza di un termine arcaico, dimenticato, che ancora riesce come nessun altro a colpire nel segno. Che dire? Sorprendente come sempre. Magico come mai» (Stella Katia Iorio)

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Metamorfosi di metamorfosi

Prezzo di vendita 25,00

Metamorfosi di metamorfosi

di G. M. Masselli - F. Sivo (a cura di)

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, si è tenuto a Foggia un convegno dedicato alle ‘meraviglie letterarie’ che il poeta delle "Metamorfosi" ha compiuto e, attraverso la penna di altri autori, continua ancora a compiere. Questo volume ne raccoglie i frutti: un viaggio affascinante, alla scoperta del potere generativo e trasformativo della scrittura, per ascoltare, ancora una volta, la voce di un Classico e non dimenticare.

 
Follia d'amore

Prezzo di vendita 20,00

Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 
Foggia, 28 aprile 1898

Prezzo di vendita 15,00

Foggia, 28 aprile 1898

di Raffele De Seneen

«Verso le 9 e mezza del 28 aprile una folla di persone si agglomerò dinanzi alla panetteria di certo Altieri con l’intenzione d’impossessarsi del pane. Ma intervenuto il Sindaco, comm. Perrone, la folla si allontanò da quel posto e, ingrossandosi, seguì il Sindaco che si era diretto alla Prefettura...»

 
La grandezza dei nani

Prezzo di vendita 7,00

La grandezza dei nani

di Raffaele di Mauro

 
Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

Prezzo di vendita 20,00

Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

di Francesca Sivo


Il poeta francese condensa gli elementi più significativi della leggenda micaelica di matrice garganica, seguendo l’ordine in cui essa viene narrata nel cosiddetto "Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano": l’anonima operetta agiografica che, narrando soprattutto le manifestazioni dell’Arcangelo sul promontorio dauno, rappresenta la leggenda di fondazione del più antico dei luoghi alti dell’Occidente europeo a lui dedicati