Venerdì 27 Novembre 2020

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"Banchi fuori misura": la quinta puntata del romanzo di Antonella Amodio


Venerdì…maggio, I DSA, questi sconosciuti.

In una società pronta a penalizzare il diverso e nel contempo, lo definisce come 'malato'

Venerdì…maggio, I DSA, questi sconosciuti.

Anche allora ci saranno tra i nostri bambini quelli meno adatti all’utilizzo delle tecnologie e noi dovremo mostrare di aver imparato che ogni sistema di circuiti cerebrali attivati ha in sé doni e difetti, che la diversità è ricchezza: lo dobbiamo ai tanti dys, ai tanti Leonardo, Edison, Einstein, che abbiamo martoriato, mentre contribuivano al raggiungimento di conoscenze più alte per tutti

Con una certa riluttanza, feci dunque l’ingresso nel mondo dei DSA, disturbi specifici di apprendimento. La strizzacervelli voleva darmi un'idea della ferita profonda nella stima di sé che questa condizione inevitabilmente comporta e del quadro psicologico che ben presto prende a distinguere un DSA, in fondo è soprattutto di questo che si occupava come volontariato: accompagnare a diagnosi centinaia di bambini e ragazzi e, con loro, i rispettivi genitori.

 ‘Accompagnare a diagnosi è fondamentale. A volte si danno per scontate troppe cose, a volte il personale sanitario dimentica che chi ha di fronte ignora una problematica a loro invece ben nota, di routine, ignora l'immaginario che si ha della diversità, la paura profonda che comporta. La necessità di creare categorie nosografiche, se da un lato tutela, dall'altro stigmatizza. Mi spiego meglio. In una società pronta a penalizzare il diverso, inserirlo in una categoria medica di cui tener conto nella valutazione dei suoi comportamenti, gli da una sorta di lasciapassare ma, nel contempo, lo definisce come 'malato'. L' eccessiva medicalizzazione delle differenze ha i suoi grossi rischi, resi più grandi dalle possibilità di speculazione economica che questo comporta. Ma se la scelta è fra un DSA e l'essere un 'asino', scelgo la prima perché sia data la possibilità di un percorso di studi confacente alle proprie caratteristiche e che consenta di ottenere i risultati desiderati, piuttosto che essere bollati come chi che non vuole saperne dello studio, sino a giungere all'abbandono dello stesso e con esso di tutti i propri sogni. Ma poi si sarà un DSA, qualcuno che ha un 'disturbo', qualcuno che è diverso, che è 'meno', non 'altro'. Questo 'meno' terrorizza ovviamente i genitori e ancor più i diretti interessati. Ecco che accompagnare a diagnosi vuol dire prima di ogni cosa esplicitare cosa sia un DSA, spiegare che è una disabilità come tante: molti non sono abili a nuotare, altri non sanno cantare, alcuni non sono portati per il disegno, altri ancora per la guida come ti dicevo la scorsa seduta, e via discorrendo, alcuni non sono portati per la lettoscrittura, questa abilità per loro non diventa mai automatica, tutto qui. Si dà il caso, però, che intorno ad essa siano girati tutti gli ultimi secoli e quelli, tra i tanti, si ritrovano 'fritti'!

Leggono con le orecchie ma ancora i libri non sono cd, scrivono con il pc ma ancora nella scuola non è di uso comune, hanno bisogno di consultare i dati da elaborare perché non li ritengono a mente ma poi, su quei dati, magari sarebbero capaci di costruire opere di ingegno che quanti quei dati conoscono a memoria, forse non sarebbero in grado di costruire mai. Eppure, prova a spiegarlo a chi fa della propria memoria un baluardo della sua buona volontà e non un'abilità in cui sicuramente è bene esercitarsi, ma in cui non tutti, nonostante l'impegno, possono riuscire in egual misura. E poi, diciamolo, oggi in cui tutto è consultabile in un battibaleno, neanche poi così fondamentale. In un altro passaggio epocale della nostra cultura, quello che vide sostituire la letto-scrittura alla tradizione orale, si ebbero uguali timori. Socrate stesso, temendo che i giovani ateniesi perdessero le loro grandi capacità mnemoniche, ostacolò come poté questo passaggio, decidendo infine di non lasciare alcuna traccia scritta dei suoi dialoghi. Fortuna ha voluto che Platone l’abbia fatto per lui. Con questo non voglio certo finire nell'opposta, ma ugualmente ottusa visione, non c'è meglio o peggio, c'è il diverso, ognuno coltivi al meglio e al massimo le proprie potenzialità senza però pretendere che siano di tutti o, peggio, che siano le migliori di tutte. Che piaccia o no, i dys del domani, saranno tutti quelli che non avranno abilità nell'uso del pc e quelli che lo sono oggi, perché non abili nell'attuale sistema di trasmissione culturale, saranno invece perfettamente integrati in un mondo che utilizzerà sistemi a loro più congeniali. Anche allora ci saranno tra i nostri bambini quelli meno adatti all’utilizzo delle tecnologie e noi dovremo mostrare di aver imparato che ogni sistema di circuiti cerebrali attivati ha in sé doni e difetti, che la diversità è ricchezza: lo dobbiamo ai tanti dys, ai tanti Leonardo, Edison, Einstein, che abbiamo martoriato, mentre contribuivano al raggiungimento di conoscenze più alte per tutti. 

Spesso confondiamo i piani: la causa non è la colpa, l'avere o il fare non sono l'essere, se si possiede o si fa qualcosa, non vuol dire che si è quel qualcosa, sbagliare non è essere sbagliati. I mezzi di trasmissione del sapere non sono il sapere, nelle epoche in cui sono d'uso, sono ad esso necessari e in qualche modo ad esso si sovrappongono, ma, ancora, necessario non è indispensabile e, soprattutto, non è sufficiente. Come sempre la diversità è ricchezza e nuove opportunità, così i dys hanno costretto la scuola ad aprirsi alle nuove tecnologie, quelle che domani diverranno la norma. Io sono discalcula, ho serie difficoltà di orientamento spaziotemporale ecc. ma sono una normolettrice, eppure non vedo l'ora che si diffondano gli audiolibri come alternativa ugualmente presente sul mercato, passo ore in macchina, sai quanti libri poteri leggermi con le orecchie nei miei tanti spostamenti? Ma torniamo a noi. Non essendo diffusa questa visione della diversità, è pratica piuttosto definirla come disturbo, malattia, e i soggetti che in questo secolo sono appartenuti ed appartengono, alla categoria delle difficoltà specifiche di apprendimento, che già come definizione lascia pensare che le loro difficoltà siano nell'apprendere e non nell'utilizzo dei mezzi usati comunemente nella trasmissione dei contenuti dell'apprendimento, hanno avuto la percezione di essere mancanti, deficitari per non dire deficienti.

Quello che ne deriva è la strutturazione di un sé fragile, pronto a sentirsi inadeguato, colpevole.

Già, perché la prima cosa che tutti fanno è ‘colpevolizzare la vittima’: è colpa sua se non è bravo a leggere, è così facile! Tutti i suoi problemi sono colpa sua, perché non si applica, perché non ci mette la giusta attenzione, così per le tabelline che non riesce a memorizzare, o per gli errori di fusione, di doppie, di elisioni, per non parlare di quelli ortografici. La colpa è sua, tutta sua.’

La strizzacervelli stava cercando di dare un  perché alla chiara  fragilità di un io, il mio, che aveva preso ad addossarsi tutte le responsabilità di ciò che non andava, avendo imparato nel tempo che ero io ad essere ‘sbagliato’ accompagnato dalla relativa ansia da prestazione di chi deve continuamente dimostrare prima di tutto a se stesso di essere ‘normale’, dimostrazione che a scapito di qualsivoglia riscontro positivo esterno, non sarebbe potuta arrivare mai a cancellare il convincimento profondo di non esserlo, ormai scritto a fuoco nella mia carne.

 

Venerdì…maggio. Comincia l’analisi dello sprofondo.

Bene, la porta su questa caratteristica di apprendimento era aperta, le mie difese in merito alle difficoltà che avevo incontrato nel mio percorso scolastico si allentarono un po’, potevamo dunque cominciare ad entrare in quella che per anni avevo creduto la mia idiozia da nascondere a tutti, per primo a me stesso. Si cominciò a ballare sul serio. La strizzacervelli prese a fare il suo lavoro, quello che io intendevo fosse il suo lavoro, analisi del profondo. Nei molti venerdì a seguire, utilizzando le tecniche proprie del suo approccio psicoterapeutico, riuscì a trovare, nascosti alla testa ma scritti indelebilmente nel mio corpo, mille eventi dolorosi, ai limiti del traumatico.

Si, a scuola avevo avuto grosse difficoltà, umiliazioni, derisioni, castighi, pareva li avessi cancellati e invece i ricordi tornavano nitidi assieme alle sensazioni fisiche ad essi connesse: sudorazione, respiro affannoso, rossore, brividi, freddo, un freddo che arrivava nell’anima, paralisi da panico, a volte nausea, vomito… I vari episodi mi tornavano alla mente, nitidi, abbaglianti come se li stessi vivendo in quel preciso momento ma assieme a me, su quel lettino, c’era lei. Ad ognuno di questi ricordi, lei riscriveva una nuova positiva risposta. ‘Rimuovere non è cancellare, è solo nascondere alla consapevolezza, ma non sentire non vuol dire non subire le conseguenze di ciò che ci accade. Anzi, finiamo sempre per agire ciò di cui non siamo ormai più consapevoli ma che si agita nel nostro profondo. Possiamo ad esempio godere di uguale simile sorte altrui, semplicemente convinti che sia giusto così, come lo è stato per noi, oppure colludere, finire senza saperlo in quel buco profondo che è dentro di noi, alla semplice vista di quello altrui. Divenire consapevoli delle nostre ferite è l’unico modo per curarle e salutarle per sempre. Il solo modo per evitare di rimettere in piedi di continuo lo stesso copione, sperando in una conclusione diversa che invece diversa non potrà essere mai poiché parte dagli stessi presupposti e ripercorre le medesime strade. Come se non bastasse, la stessa conclusione ripetuta così ogni volta, rafforzerà i nostri convincimenti circa le nostre incapacità, finiremo per considerare inevitabili quei nefasti epiloghi, riconoscendo in essi il nostro ineluttabile destino. A noi scrivere e riscrivere la nostra storia, è così che ognuno è fabbro del proprio destino. Ma sono proprio le nostre ferite che fanno di noi l’individuo unico e inimitabile che ciascun essere umano è. Sono la nostra storia, trasformarle in risorsa per noi e per gli altri è il più alto compito che un essere umano possa compiere.’ Lei ci era riuscita pensai, aveva trasformato il suo penoso trascorso scolastico in un’esperienza che le consentiva di riconoscerlo negli altri per dar loro una mano, per tentare di cambiare un po’ il mondo. Presi ad onorarla come si onora un maestro. Quando glielo disse lei rise, mi disse che un giorno avremmo parlato del riso, della gratuità, del piacere e della reciprocità, lei aveva avuto ottimi maestri a insegnarle tutto questo. 

Il Castello Edizioni

Scienze umane tra ricerca e didattica vol. I

Prezzo di vendita 35,00

Scienze umane tra ricerca e didattica vol. I

di Giovanni Cipriani - Antonella Cagnolati (a cura di)

«Orbene, vedo trasfigurarsi ai miei occhi tutte le figure dei miei colleghi e amici e tutte le loro personalità in una grande e maestosa biblioteca: ognuna/ognuno di loro costituisce uno scaffale di libri a sé, ma al contempo confinante, orizzontalmente e verticalmente, con gli altri scaffali, dando vita a una straordinaria enciclopedia dei saperi umanistici, fonte di documentazione, ispirazione, eredità, trasmissione di quanto è stato scoperto e depositato da altri e di quanto è stato scoperto e messo a disposizione da loro stessi, in una continuità incessante di conoscenze, riflessioni, acquisizioni. Sono orgoglioso di farne parte, ma sono ancor più felice se penso che quello che abbiamo fatto in questi quasi vent’anni continuerà, grazie alla ricerca e alla didattica, a crescere e a diffondersi, in virtù di quella che i Latini avrebbero definito giustamente industria felix» (G. Cipriani)

 
Salvatore Tatarella

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Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 
FOREVER

Prezzo di vendita 15,00

FOREVER

di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 
Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

Prezzo di vendita 25,00

Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 
Antiquam exquirite matrem

Prezzo di vendita 25,00

Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 
Virgilio sul set

Prezzo di vendita 20,00

Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 
Le storie dei SIAN

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Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 
Forever 2018

Prezzo di vendita 20,00

Forever 2018

di Michele F. Panunzio


«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l’individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre»

 
Foggia, 28 aprile 1898

Prezzo di vendita 15,00

Foggia, 28 aprile 1898

di Raffele De Seneen

«Verso le 9 e mezza del 28 aprile una folla di persone si agglomerò dinanzi alla panetteria di certo Altieri con l’intenzione d’impossessarsi del pane. Ma intervenuto il Sindaco, comm. Perrone, la folla si allontanò da quel posto e, ingrossandosi, seguì il Sindaco che si era diretto alla Prefettura...»

 
Foggiani

Prezzo di vendita 15,00

Foggiani

di Gioacchino Rosa Rosa

«Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita  nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta». Olivier Clerc, "Storia di una ranocchia"

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
La salute vien mangiando

Prezzo di vendita 15,00

La salute vien mangiando

di Michele F. Panunzio

«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l'individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre».

 
Il socialista

Prezzo di vendita 30,00

Il socialista

di Gioacchino Albanese

Che importa la differenza tra amore e rivoluzione, se si viene ugualmente trascinati per passione da uno o da entrambi tanto da dedicarvi la vita. Il giovanissimo Peppino Di Vittorio e la sua compagna Lina, lui quindici, lei tredici anni, braccianti e figli di braccianti, pervasi da un giovanilissimo senso di giustizia sociale e da una voglia innata di cambiare il mondo, attuano un’istintiva ribellione verso le convenzioni sociali in un momento storico in cui, soprattutto nel meridione, la volontà di cambiamento è a rischio di repressione da parte dello Stato liberale che per reazione mette in atto eccidi proletari. 

 
Rico Garofalo, una vita per la musica

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 
Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.

 
Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 
Premio Lupo 2016

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 
I miti dei mitici alunni della I D

Prezzo di vendita 15,00

I miti dei mitici alunni della I D

di AA.VV.

«So che ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca: coi miti non bisogna aver fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio d’immagini. La lezione che possiamo trarre da un mito sta nella letteralità del racconto, non in ciò che vi aggiungiamo noi dal di fuori».

Italo Calvino

 
Donne di carta

Prezzo di vendita 18,00

Donne di carta

di Mara Cinquepalmi

 
Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 
VelEni

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 
Turista per calcio (e non per caso)

Prezzo di vendita 10,00

Turista per calcio (e non per caso)

di Mara Cinquepalmi

La tv è fatta di riti, un po’ come il calcio. Ogni programma, come ogni partita, ha la sua liturgia, la sua scaletta da seguire e
rispettare. Lo spettatore conosce i tempi. Il rischio, però, è che quella scaletta diventi routine e tutte le puntate finiscano per assomigliarsi. In questo si può dire che Turista per calcio sia stato un’eccezione: impossibile dire che vista una puntata, le hai viste tutte.

 
Eroi, dèi, condottieri

Prezzo di vendita 40,00

Eroi, dèi, condottieri

di Grazia Maria Masselli - Francesca Sivo (a cura di)

Terreno privilegiato di ‘intertestualità’ e di ‘multimedialità’, il mito costituisce il campo di indagine che, più di ogni altro, consente una fruizione comparativa dei testi classici: il confronto con opere (non soltanto letterarie) distanti fra loro nel tempo e nello spazio stimola, infatti, la ricerca delle “permanenze” quale viatico indispensabile per interpretare le variazioni subìte da uno stesso thema nel passaggio da un’epoca all’altra, da un’area geografica all’altra, da un linguaggio all’altro, creando occasioni di arricchimento multidisciplinare e di approfondimento dei meccanismi regolativi della cosiddetta “traduzione intersemiotica”.

 
Verba puerpera

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
In nome dell'olio italiano

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

Un prodotto agroalimentare assolutamente tipico dell'Italia: l'olio. Una parlamentare appassionata e caparbia: Colomba Mongiello. 5 anni di lavoro per una giusta causa: tutelare la qualità e l'identità dell'extravergine made in Italy.

 
Non domini nostri sed duces

Prezzo di vendita 20,00

Non domini nostri sed duces

di Andrea Musio - Tiziana Ragno - Antonella Tedeschi

«I rapporti di forza tra antico e moderno sembrano pendere in favore della modernità o, per meglio dire, della sua capacità di rifarsi ai modelli modificandone contenuti e connotati. Il presente, insomma, condiziona – è ovvio – la percezione del passato. E, questo, anche in vista della costruzione di identità e immaginari comuni: il ricorso a paradigmi già noti garantisce – o, dovremmo dire, dovrebbe garantire – che si realizzi un’immagine coerente e condivisa dell’attualità. 

 
Il lumicino della Speranza

Prezzo di vendita 12,00

Il lumicino della Speranza

di Piero Cicolella

La storia d’amore tra Mattia e Carol è sconvolta da un evento lieto ma allo stesso tempo tragico, che ne cambierà radicalmente la vita sentimentale. Solo grazie alla forza della speranza e al loro grande amore i due protagonisti riusciranno ad affrontare e superare le avversità della vita.

 
Vocabolario Italiano-Foggiano

Prezzo di vendita 40,00

Vocabolario Italiano-Foggiano

di Michele Frattulino

«La ricerca di un ponte fra i lemmi della lingua madre e i termini dialettali che possono trovare molteplici rappresentazioni nella traduzione: a volte buffe, a volte incentrate sull’uso di un vernacolo che, come tutto il resto, ha subito trasformazioni o nella raffinata ricercatezza di un termine arcaico, dimenticato, che ancora riesce come nessun altro a colpire nel segno. Che dire? Sorprendente come sempre. Magico come mai» (Stella Katia Iorio)

 
Son'io, Marina

Prezzo di vendita 15,00

Son'io, Marina

di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 
Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

Prezzo di vendita 25,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 
Multas per gentes: il confronto con l'altro

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 
Ciccio Patino

Prezzo di vendita 20,00

Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 
Follia d'amore

Prezzo di vendita 20,00

Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 
La grandezza dei nani

Prezzo di vendita 7,00

La grandezza dei nani

di Raffaele di Mauro

 
Ama ciò che fai

Prezzo di vendita 15,00

Ama ciò che fai

di Michele F. Panunzio

Il cuore è la sede dell’intelligenza, la tavola quella dell’amore e della condivisione. E quando il cuore incontra la tavola tutto assume un sapore nuovo: il cibo, l’amicizia, l’amore e la salute. Il nostro rapporto con il cibo nasconde una dimensione spirituale che, quando trova un suo giusto equilibrio, nutre corpo e anima. Ama ciò che fai. La prevenzione nutrizionale dal cuore alla tavola è un libro per tutti. In borsa o a lavoro, a casa o in ufficio, non importa: chiunque merita di averlo con sé ovunque sia.

Antonio Russo (Presidenza Nazionale ACLI)

 
Scienze umane tra ricerca e didattica vol. II

Prezzo di vendita 35,00

Scienze umane tra ricerca e didattica vol. II

di Giovanni Cipriani - Antonella Cagnolati (a cura di)

«Orbene, vedo trasfigurarsi ai miei occhi tutte le figure dei miei colleghi e amici e tutte le loro personalità in una grande e maestosa biblioteca: ognuna/ognuno di loro costituisce uno scaffale di libri a sé, ma al contempo confinante, orizzontalmente e verticalmente, con gli altri scaffali, dando vita a una straordinaria enciclopedia dei saperi umanistici, fonte di documentazione, ispirazione, eredità, trasmissione di quanto è stato scoperto e depositato da altri e di quanto è stato scoperto e messo a disposizione da loro stessi, in una continuità incessante di conoscenze, riflessioni, acquisizioni. Sono orgoglioso di farne parte, ma sono ancor più felice se penso che quello che abbiamo fatto in questi quasi vent’anni continuerà, grazie alla ricerca e alla didattica, a crescere e a diffondersi, in virtù di quella che i Latini avrebbero definito giustamente industria felix» (G. Cipriani)

 
Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

Prezzo di vendita 20,00

Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

di Francesca Sivo


Il poeta francese condensa gli elementi più significativi della leggenda micaelica di matrice garganica, seguendo l’ordine in cui essa viene narrata nel cosiddetto "Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano": l’anonima operetta agiografica che, narrando soprattutto le manifestazioni dell’Arcangelo sul promontorio dauno, rappresenta la leggenda di fondazione del più antico dei luoghi alti dell’Occidente europeo a lui dedicati

 
Metamorfosi di metamorfosi

Prezzo di vendita 25,00

Metamorfosi di metamorfosi

di G. M. Masselli - F. Sivo (a cura di)

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, si è tenuto a Foggia un convegno dedicato alle ‘meraviglie letterarie’ che il poeta delle "Metamorfosi" ha compiuto e, attraverso la penna di altri autori, continua ancora a compiere. Questo volume ne raccoglie i frutti: un viaggio affascinante, alla scoperta del potere generativo e trasformativo della scrittura, per ascoltare, ancora una volta, la voce di un Classico e non dimenticare.