Venerdì 21 Gennaio 2022

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08/09/2016

La testimonianza inedita

Potenza, il diario dei terribili bombardamenti del 1943

Il documento, autentico, di Amedeo Ricchezza, di stanza a Potenza l'8 e 9 settembre, quando in città gli alleati fecero una inutile strage di civili, è stato ritrovato in un cassetto della sua casa di Napoli dalla nipote Idea Leone

Potenza, il diario dei terribili bombardamenti del 1943

Il diario originale

Nel diario sono riconoscibili luoghi, fatti, persone che sono tutti i giorni davanti agli occhi dei potentini. Nella seconda parte del diario, sparisce quasi del tutto il soldato e prevale l’uomo, con i suoi bisogni: mangiare, salvarsi la vita, raggiungere la famiglia, non perdere la dignità.

Il diario che segue, rigorosamente autentico, era conservato in un cassetto della casa di Napoli di mio nonno, Amedeo Ricchezza. Durante la guerra egli era di stanza a Potenza, e probabilmente aveva, avendo molta più dimestichezza con la scrittura che con le armi, incarichi di segreteria e di verbalizzazione degli avvenimenti. Forse questo rapporto non fu mai consegnato ai suoi superiori, forse era una copia fatta in carta carbone: sta di fatto che lo conservava, dopo tanti anni. Sono felice di offrirlo come una testimonianza in presa diretta di ciò che accadde nella città di Potenza in quei terribili giorni dell'8 e 9 Settembre 1943, quando, dopo il proclama di armistizio di Badoglio, «la città - come riferisce Leonardo Pisani - viene pesantemente bombardata dagli alleati con l'intento di tagliare le comunicazioni stradali e ferroviarie che consentivano l'afflusso delle truppe tedesche alle zone dello sbarco alleato, avvenuto il 9 sulle spiagge del litorale salernitano. I bombardamenti costarono alla città molte vittime innocenti tra la popolazione civile e portarono alla distruzione, coi pochi obiettivi militari esistenti, di molte costruzioni civili, private e pubbliche, tra le quali l'ospedale San Carlo e la Cattedrale». 

Nel diario sono riconoscibili luoghi, fatti, persone che sono tutti i giorni davanti agli occhi dei potentini. Nella seconda parte del diario, sparisce quasi del tutto il soldato e prevale l’uomo, con i suoi bisogni: mangiare, salvarsi la vita, raggiungere la famiglia, non perdere la dignità. Il tono si fa via via più personale, e prende accenti drammatici, e convulsi: col pensiero della morte sempre presente, forse le parole scritte in fretta su fogli di carta di fortuna potrebbero diventare un testamento. Forse è per questo che il diario è stato conservato: per ricordare all’estensore, e alle nuove generazioni, che orribile tragedia è la guerra, e quanto incide non sulla Storia, ma sulla vita di piccole persone normali, come un giovane sergente spaventato. Dal punto di vista storico, rilevante il racconto del dislocamento delle truppe tedesche nei dintorni di Potenza, e la nota relativa al suicidio del Capitano Faccin, cui a Potenza, in memoria, è dedicata la scalinata che va da via Vaccaro a via Vespucci.

IL DIARIO 

8 Settembre 1943 ore 22. Ero presso il Rione S. Maria allorquando sono stato sorpreso dal primo bombardamento aereo. Spezzonamento e bombardamento dell'edificio Balbo (Comando Generale dell'Armata) e del Museo. Sono riuscito, incolume, a raggiungere la campagna ove ho passato la notte all'aperto.

9 Settembre ore 6. Mi unisco a mio cognato, visito la casa. Ore 7.30 Mi reco al Comando dell'Armata a prendere regolare servizio. Al Comando apprendo che durante la notte il Comando Tattico dell'Armata a mezzo di autocarri si è trasferito a Francavilla Fontana (Ufficio Operazioni, Informazioni, Telecomunicazione, Sez. Cifra). A Potenza rimane ancora un'aliquota del Comando 7° Armata (tutti gli altri Uffici ed un Ufficio Operazioni ridotto). Sono al comando dei seguenti ufficiali: Capt. Punzo Federico; Capt. Frateschi Michele; Capt. Grieco (della Sez. Situazioni). Sono a mia disposizione: il fante Di Lucio, un dattilografo, il fante Conte, un piantone, il fante Rizzo. E' pure presente il Sergente Battista della Sezione Eliografi e disegnatori. Riordino l'ufficio lasciato in condizioni pessime per l'affrettata partenza nella notte: ritiro i telescritti della notte, creo nuovi registri protocollo per la tenuta della corrispondenza con il Capt. Tattico. Alle ore 9 mi viene consegnata la corrispondenza che verifico e smisto (si tratta di 7 od 8 fogli) per alcuni sarà in grado di rispondere direttamente il Capt. Tattico perchè a Potenza, con lo spostamento dell'ufficio e carteggio relativo, sono nell'impossibilità di guardare qualsiasi riferimento a precedenti. Sono intento a sottoporre i fogli al Capt. Punzo, allorché alle ore 9:45 circa siamo sottoposti a violento bombardamento mentre eravamo riuniti nella sede del Comando all'Ospedale S. Carlo. Riesco, dopo un poco, a raggiungere il rifugio dell'Armata. Sono tra gli altri, oltre i miei diretti ufficiali, il Ten. Col. Vitale dell'Ufficio Corrispondenza, ufficiali dell'Ufficio Ordinamento, il Cap. Galik, il Col. Bianchi, il Serg. Maggiore Rossano, Montelastici, Morsetti ed altri. Passata la prima ondata, ritengo sia più prudente allontanarsi dal Comando, obiettivo in sé stesso, e seguendo anche l'esempio di moltissimi altri, per la scaletta a ridosso della Mensa Sottufficiali fuggo all'aperto nell'intento di raggiungere la galleria Calabro - Lucana. Non riesco però a coprire la distanza ed insieme ad altri sono sorpreso dalla seconda e terza ondata di apparecchi nemici. Data l'ampiezza della strada, e le condizioni di visibilità (sole pieno, assenza di alberi perchè terreno glabro, apparecchi a bassissima quota) mi butto attraverso una scarpata, viso a terra ed attendo che tutti gli apparecchi sgancino le bombe, una quarantina nelle vicinanze, moltissime altre più lontano. Sono letteralmente coperto di calcinacci e vetri, tutto contuso, una storta al piede, un dito slogato. Nessuna ferita. Per difficoltà nel camminare raggiungo con ritardo la galleria della Calabro Lucana, ad incursione terminata. Attraverso la foschia creata dalla polvere mi accordo che è stata colpita la Caserma A.U.C. Preso da choc nervoso resto in galleria tutto il giorno e la notte.

10 Settembre 1943. Insieme agli altri militari superstiti dell'Armata resto, secondo gli ordini, tutto il giorno in galleria. Non esco a prendere alcun pasto, avendo ottenuto qualche cosa da mangiare stesso in galleria (dal cognato, Ten. Col. Leone del Reg. 48° Fanteria).

11 Settembre 1943 Sono in galleria con gli altri. Apprendo che a seguito di ordini superiori dovrò, insieme agli altri militari, trasferirmi in altra galleria perchè quella sinora occupata deve essere riservata ai soli civili. Alle ore 16.30 incontro il Cap. Punzo, il Serg. Magg. Salvi del Quartiere Generale. Mi unisco ad essi e raggiungo la nuova galleria (Fornace) e con gli altri resto tutto il giorno e la notte.

12 Settembre 1943 La galleria è nelle immediate vicinanze di una strada rotabile attraversata dalle colonne tedesche in ritirata. In galleria apprendo di incidenti verificatisi con gli ex alleati che eransi presentati per disarmarci. Apprendo pure che è intendimento del Col. Facini rispondere con la forza qualora simili incidenti abbiano a ripetersi. Io sono disarmato sin dal momento che ho lasciato il Comando perchè costretto a fuggire, nel momento critico, nelle condizioni in cui ero in ufficio, non ho avuto agio di prendere bustina né arma. Col Sig. Capitano Punzo rimetto in ordine il protocollo in arrivo e partenza e resto a scrivere il diario storico degli avvenimenti fino alle ore 11. Decido di fermarmi in galleria, sì, ma di aver la possibilità, occorrendo, di fuggire attraverso la campagna ove gli avvenimenti dovessero precipitare o si palesasse possibile un'eventuale cattura. Mi accorgo che gran parte del personale già dipendente dell'Armata è fuori dalla galleria: moltissimi hanno lasciato il Comando per raggiungere la propria casa, altri che non hanno potuto perchè in regioni distanti sono tutti sparpagliati per la campagna e dormono in campagna presso masserie o cascinali. Penso anche io che è più prudente restare all'aperto che in galleria che per sua natura costituisce una trappola pericolosa sia per la difesa, sia per sfuggire ad una cattura. Rendo partecipe di questo pensiero il Capt. Frateschi il quale non ostacola il mio modo di vedere. In compagnia del Serg. Magg. Carbone dell'Ufficio Personale e Segreteria, mi dirigo verso una masseria dove ci viene concessa ospitalità e qualche fetta di pane. Passiamo la notte in una siepe assistendo alla caduta di numerosi razzi luminosi e bombe alla periferia.

13 Settembre 1943 Mi reco in galleria unitamente al collega Carbone e ad un sottotenente che anch'essi hanno fatto capo al nostro cascinale. Apprendo che la situazione in galleria è sempre più grave: tutti si allontanano ed il nostro nucleo diventa sempre più piccolo, esiguo, sparuto. Altri incidenti si sono verificati con i tedeschi che persistono nella pretesa di disarmarci. Mi viene riferito - salvo il vero - che il Ten. Col. Cuzzi ed il Ten. Barendson, già addetti al collegamento con la X Armata Germanica sono stati prelevati e condotti via. Arrivano il Capt. Punzi ed il Capt. Frateschi. Col Sig. Capt. Punzo, in campagna, compiliamo il diario storico degli ultimi avvenimenti, disturbati due volte dal passaggio di carri. Ancora una volta dei tedeschi si avvicinano alla galleria. Trattasi di elementi che vengono a chiedere qualche provvista alimentare. Gli avvenimenti dei giorni precedenti, il digiuno, lo choc nervoso cominciano a deprimere il mio morale: sento che anche io non sono più padrone dei miei nervi. Il solo passaggio di carri, o l'avvicinarsi di qualche tedesco, mi scuotono sensibilmente. Resto col Sig. Capt. Punzo fino alle ore 13. L'ufficiale, gentilmente, divide con me un pezzo di pane ed un poco di provola affumicata. Sono commosso dalla familiarità con cui sono trattato. Prendo appuntamento col Capt. Punzo per rivederci alle ore 17 per redigere ancora un poco di diario storico. Mi trattengo col collega Salvi del D.G. Egli è intento a verificare il Quadro 3 del Giornale di Contabilità. Gli sono vicino per circa un'ora. Mi trattengo col Mar. Curriello e col Mar. Battiloro.  Con mezzi di fortuna - come graziosamente ordinatomi dal Capt. Punzo - riesco a tagliarmi la barba: ero irriconoscibile sia nel viso, sia negli abiti. Col collega Carbone faccio ritorno alla masseria che mi ha ospitato e consumo un piatto di pasta e patate: orribile, ma la fame!... Alle ore 17 circa ero in procinto di recarmi in galleria dove dovevo essere atteso dal Capt. Punzo per riprendere il nostro lavoro. Vedo invece una quantità di soldati che si riversano per le campagne. Poco dopo raggiungono il nostro cascinale 5 Ufficiali ed il Maresciallo, alcuni soldati, attendenti, etc., molti sono del Genio dell'Armata. (sento qualche cognome: Capt. Romeo). Circondiamo i suddetti ufficiali: ci chiedono un fuoco per distruggere tutti i documenti. Li aiuto. Tutti tracciano l'itinerario per raggiungere le proprie abitazioni. Si pagano anticipi sugli stipendi. I soldati si mettono in abito civile. Ci viene riferito che tutti i militari si sono dileguati, compreso Ufficiali e CC.RR.. In galleria non vi è più nessuno, ed il Capt. Faccin ha preferito suicidarsi anziché arrendersi ai tedeschi. Appena rassettati, tutti proseguono, ciascuno con un itinerario proprio. Resto perplesso sul modo come regolarmi. Penso che è inutile recarmi in galleria e tento anche io di restare la notte all'aperto e l'indomani di raggiungere Pignola dove dei parenti potranno ospitarmi. Alle ore 22 lancio di razzi luminosi e bombe e spezzoni sulle rotabili adiacenti. Sono in una siepe, appena coperto, e passo la notte insonne.

14 Settembre 1943 Alle 7.30 prendo commiato dal collega Carbone - buon camerata che ha diviso con me il pezzo di formaggio, la scatoletta di carne e le more - e attraverso varie indicazioni aggiro la città di Potenza attraverso la località Betlemme. Attraverso una rotabile trafficata dai tedeschi; due volte sono costretto a nascondermi in un pagliaio al passaggio degli aerei. Raggiungo una piana. Incontro militari in abito civile venuti chi da Bologna, chi da Reggio. Incontro il Ten. Col. in congedo Amorosini. Mi viene indicata la strada da seguire per raggiungere Pignola: scalata di una collina attraverso il fiume, Poggiocavallo. Da lontano ci accorgiamo che i tedeschi sono intenti a lavorare sul cocuzzolo di detta montagna. A gomiti, annaspando riesco a scalare la collina, arrivando a 50 mt. dalla rotonda di Poggiocavallo. Un autocarro sulla rotonda scarica militari tedeschi. Pare si stia organizzando una difesa c.a. [?? n.d.T.] Sono completamente visibile perchè il terreno non presenta alcuna asperità ed alcun mascheramento, solo qualche cespuglio di ginestra. Pur vedendo vicino - 50 mt. - la meta, penso che non riuscirò a tagliare la rotabile lì dove sono i tedeschi. Ogni tanto si sente lo schioppettìo di qualche fucilata, qualche raffica di arma automatica. E' importante proseguire. Strisciando, carponi, se scoperto, sarò oggetto di qualche fucilata. Decido di ritornare a Potenza di corsa, in un attimo in cui la rotabile è sgombra, scendo verso la valle, più che scendo, rotolo attraverso i rovi e le more ed abbastanza malconcio riesco a sottrarmi alla vista dei tedeschi. Mi fermo in un cascinale per bere. Sempre deciso a tornare a Potenza,  faccio ancora qualche ora di campagna. Raggiungo un'altra masseria che ospita sfollati da Potenza. Un contadino mi indica un'altra strada mediante la quale potrò raggiungere Pignola. Mi viene offerto un uovo da bere. Devo rimanere circa tre ore in detta masseria perchè aerei volteggiano nella zona. Tornata la calma, di corsa per campi, salgo una collina, scendo per una valle, attraverso una rotabile nel momento in cui è sgombra da automezzi, e raggiungo il fiume. Ancora qualche ora lungo il fiume ben mascherato; liberatomi della giubba di panno, raggiungo un molino ad acqua ed ivi mi fermo spossato. Qui incontro gente di Pignola che si offre di accompagnarmi, però a sera, dopo avere macinato il grano. Resto tutto il giorno al molino. Alle ore 15 la padrona cucina un piatto di pasta e me l'offre. Appena appena ne mangio una forchettata. Gente buona ed ospitale dappertutto sul mio cammino. A sera, con un gruppetto di donne ed un abitante di Pignola che mi ha conosciuto all'Armata, lungo il fiume, per un sentiero pieno di more, sono accompagnato a Pignola: due ore di campagna, e - gioia quasi insperata - posso stringere fra le braccia mia moglie, le mie bambine, i miei parenti.”

Il Castello Edizioni

Prezzo di vendita 20,00

Rico Garofalo, una vita per la musica

di Marcello e Riccardo Garofalo

 


«Il suo rapporto con il piano era una straordinaria relazione d’amore: nelle mani del Maestro il piano subiva una trasfigurazione figurale, da oggetto inanimato ad essere vivente, da strumento musicale a confidente, ad interlocutore, testimone attento delle sue ricerche continue per ottenere brillanti esecuzioni».

Gaetano Zenga

 

Prezzo di vendita 15,00

Foggia, 28 aprile 1898

di Raffele De Seneen

«Verso le 9 e mezza del 28 aprile una folla di persone si agglomerò dinanzi alla panetteria di certo Altieri con l’intenzione d’impossessarsi del pane. Ma intervenuto il Sindaco, comm. Perrone, la folla si allontanò da quel posto e, ingrossandosi, seguì il Sindaco che si era diretto alla Prefettura...»

 

Prezzo di vendita 13,00

VelEni

di Fabio Amendolara

Poteri forti, fortissimi, che muovono soldi, faccendieri e barbe finte, che decidono le sorti energetiche ed economiche del Paese, e che hanno potere di vita e di morte. Un intrigo tutto italiano che ha sullo sfondo l’ombra della mafia siciliana. Personaggi di primo piano della Prima Repubblica, rimasti più o meno nascosti, muovono le pedine su uno scacchiere alla cui base ci sono potere e petrolio; figure importanti, poi annoverate tra i martiri dello Stato, mostrano un’altra faccia e intellettuali considerati tutti d’un pezzo si lasciano condizionare da un padrone o dal denaro. Un testimone importante viene ignorato, con molta probabilità conosceva una parte della storia che è rimasta segreta e che forse lo rimarrà per sempre.

 

Prezzo di vendita 20,00

Catilina duplex

di Antonella Tedeschi

Il presente lavoro, composto da quattro saggi, prende le mosse dalla ben nota consonanza tra actio rhetorica e actio scaenica, sottolineata dai retori antichi, esercitata nella pratica oratoria e sublimata nella prassi scolastica mediante l’esercizio dell’etopea, per ripercorrerne gli esiti generativi nel teatro moderno.

 

Prezzo di vendita 15,00

Son'io, Marina

di Michele Sisbarra

Marina aveva sempre concepito la vita come un frammento di concretezza nell’immaterialità del nulla. Sì, il nulla, quello che la precede e che sarà dopo di lei, dopo ognuno di noi. Un peso che inconsapevolmente si portava dietro da troppo tempo

 

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FOREVER

di Michele Panunzio

Questo libro è il frutto di un serio corteggiamento: tra Michele Panunzio, l'autore, e i suoi tantissimi e attentissimi lettori che ogni domenica mattina lo aspettano al varco di internet per leggere un suo nuovo post del blog "Forever" che tiene su "Il Mattino di Foggia"

 

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Le storie dei SIAN

di AA.VV.

Interviste ai direttori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione a margine del III Seminario Nazionale "Integrazione tra sicurezza alimentare e nutrizionale" (Foggia, 5-7 maggio 2016)

 

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Premio Lupo 2016 - Sezione pittura

di AA. VV.

«L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto». (Papa Benedetto XVI)

 

Prezzo di vendita 20,00

Forever 2018

di Michele F. Panunzio


«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l’individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre»

 

Prezzo di vendita 25,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 

Prezzo di vendita 15,00

La salute vien mangiando

di Michele F. Panunzio

«La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine; ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. La collettività e l'individuo, il gruppo e il singolo, i sani e i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre».

 

Prezzo di vendita 20,00

Premio Lupo 2016

di AA.VV.

Quattro parole, “Facciamo un concorso letterario”. La sfida era stata aperta. “Lo chiameremo “Premio Lupo” - dissi, in onore del nostro territorio che, per similitudine, ha visto nello scorso secolo una netta diminuzione della presenza dei suoi abitanti e del braccato animale, migrati a fiotti altrove. Eravamo tutti perplessi e non solo per il nome del concorso... Ma per sfida o per incoscienza intraprendemmo un percorso che, pur essendo molto impegnativo, è ricco di grandi soddisfazioni. Seminare su terreno incolto è sempre impresa ardua, ne sanno qualcosa i nostri contadini, ma a volte loro stessi, scarpe grosse e cervello fino, ci hanno dimostrato di saper ottenere, da incolti e pascoli, grandi risultati. Tanto sta avvenendo per il progetto “Premio Lupo”. Impensabile concepire nel lontano 2006 il ‘raccolto’ del 2016...

 

Prezzo di vendita 20,00

Ciccio Patino

di Domenico Carella

Patino era un’ala di quelle di un tempo mai passato di moda che vivevano ai confini del rettangolo; quasi una sorta di reclusi dentro una striscia piccolissima di campo, per preparare poi gli scatti, i dribbling e gli allunghi, i cross per le teste dorate di Nocera e Oltramari, di Matteo Rinaldi che avanzava ad ogni calcio d’angolo come gli capitò di fare, tra l’incredulità collettiva, a Firenze nel debutto assoluto in serie A, segnando un gol che ammutolì lo stadio.

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di Sergio Audano - Giovanni Cipriani (a cura di)

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 

Prezzo di vendita 25,00

Antiquam exquirite matrem

di AA.VV.

Da subito best-seller, alla pari del suo modello, l’Eneide si fa modello essa stessa, entrando nell’immaginario culturale e offrendosi quale inesauribile forziere di esemplarità, analogie, metafore, sentenze. Evidentemente, appartiene al ‘tesoro’ che ne deriva il titolo di questo nostro libro: antiquam exquirite matrem. L’emistichio è, notoriamente, stralciato dal comando del Timbreo a «cercar l’antica madre»: male inteso, l’oracolo fuorvia i Troiani, sicché, la trama che avrebbe potuto / dovuto essere svanisce a causa di (o semmai grazie a) questo fraintendimento, che genera errores e, con gli errores, la ‘vera’ storia del viaggio di Enea. Per altri versi, questa frase ci è parsa emblematica un po’ del lavoro esegetico, che ora spiega, ora tradisce il testo; un po’ di quello degli imitatori, che intendendo o fraintendendo, fanno comunque un testo nuovo.

 

Prezzo di vendita 15,00

Processo farsa: un'invenzione di Terenzio e Molière

di Antonella Tedeschi

L’indagine relativa agli aspetti strutturali, linguistici e tematici delle sezioni della fabula terenziana, che maggiormente hanno influenzato la stesura di Molière, gettano luce sulla fucina dove ha lavorato il commediografo francese, che sapientemente ha adattato molteplici elementi e ha ‘confuso’ echi antichi e moderni, dotandoli di stilemi comici personalissimi.

 

Prezzo di vendita 35,00

Scienze umane tra ricerca e didattica vol. II

di Giovanni Cipriani - Antonella Cagnolati (a cura di)

«Orbene, vedo trasfigurarsi ai miei occhi tutte le figure dei miei colleghi e amici e tutte le loro personalità in una grande e maestosa biblioteca: ognuna/ognuno di loro costituisce uno scaffale di libri a sé, ma al contempo confinante, orizzontalmente e verticalmente, con gli altri scaffali, dando vita a una straordinaria enciclopedia dei saperi umanistici, fonte di documentazione, ispirazione, eredità, trasmissione di quanto è stato scoperto e depositato da altri e di quanto è stato scoperto e messo a disposizione da loro stessi, in una continuità incessante di conoscenze, riflessioni, acquisizioni. Sono orgoglioso di farne parte, ma sono ancor più felice se penso che quello che abbiamo fatto in questi quasi vent’anni continuerà, grazie alla ricerca e alla didattica, a crescere e a diffondersi, in virtù di quella che i Latini avrebbero definito giustamente industria felix» (G. Cipriani)

 

Prezzo di vendita 10,00

Turista per calcio (e non per caso)

di Mara Cinquepalmi

La tv è fatta di riti, un po’ come il calcio. Ogni programma, come ogni partita, ha la sua liturgia, la sua scaletta da seguire e
rispettare. Lo spettatore conosce i tempi. Il rischio, però, è che quella scaletta diventi routine e tutte le puntate finiscano per assomigliarsi. In questo si può dire che Turista per calcio sia stato un’eccezione: impossibile dire che vista una puntata, le hai viste tutte.

 

Prezzo di vendita 30,00

Il socialista

di Gioacchino Albanese

Che importa la differenza tra amore e rivoluzione, se si viene ugualmente trascinati per passione da uno o da entrambi tanto da dedicarvi la vita. Il giovanissimo Peppino Di Vittorio e la sua compagna Lina, lui quindici, lei tredici anni, braccianti e figli di braccianti, pervasi da un giovanilissimo senso di giustizia sociale e da una voglia innata di cambiare il mondo, attuano un’istintiva ribellione verso le convenzioni sociali in un momento storico in cui, soprattutto nel meridione, la volontà di cambiamento è a rischio di repressione da parte dello Stato liberale che per reazione mette in atto eccidi proletari. 

 

Prezzo di vendita 20,00

Alfieri e il volgarizzamento dell'Eneide

di Giovanni Cipriani - Noemi Corlito - Grazia Maria Masselli

Nelle vesti di cultore dei Classici e meticoloso filologo, Vittorio Alfieri, alle prese con la traduzione della contesa verbale tra Enea e Didone nel IV libro dell’Eneide, si affida, nelle sue scelte lessicali e nella ricostruzione di un persuasivo ordo verborum, ai commenti che corredano le edizioni virgiliane in suo possesso e, in particolare, all’esegesi del grammaticus Mauro Servio Onorato e del rhetor Tiberio Claudio Donato.

 

Prezzo di vendita 20,00

Il carme su San Michele Arcangelo di Flodoardo di Reims

di Francesca Sivo


Il poeta francese condensa gli elementi più significativi della leggenda micaelica di matrice garganica, seguendo l’ordine in cui essa viene narrata nel cosiddetto "Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano": l’anonima operetta agiografica che, narrando soprattutto le manifestazioni dell’Arcangelo sul promontorio dauno, rappresenta la leggenda di fondazione del più antico dei luoghi alti dell’Occidente europeo a lui dedicati

 

Prezzo di vendita 7,00

La grandezza dei nani

di Raffaele di Mauro

 

Prezzo di vendita 25,00

Metamorfosi di metamorfosi

di G. M. Masselli - F. Sivo (a cura di)

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, si è tenuto a Foggia un convegno dedicato alle ‘meraviglie letterarie’ che il poeta delle "Metamorfosi" ha compiuto e, attraverso la penna di altri autori, continua ancora a compiere. Questo volume ne raccoglie i frutti: un viaggio affascinante, alla scoperta del potere generativo e trasformativo della scrittura, per ascoltare, ancora una volta, la voce di un Classico e non dimenticare.

 

Prezzo di vendita 35,00

Scienze umane tra ricerca e didattica vol. I

di Giovanni Cipriani - Antonella Cagnolati (a cura di)

«Orbene, vedo trasfigurarsi ai miei occhi tutte le figure dei miei colleghi e amici e tutte le loro personalità in una grande e maestosa biblioteca: ognuna/ognuno di loro costituisce uno scaffale di libri a sé, ma al contempo confinante, orizzontalmente e verticalmente, con gli altri scaffali, dando vita a una straordinaria enciclopedia dei saperi umanistici, fonte di documentazione, ispirazione, eredità, trasmissione di quanto è stato scoperto e depositato da altri e di quanto è stato scoperto e messo a disposizione da loro stessi, in una continuità incessante di conoscenze, riflessioni, acquisizioni. Sono orgoglioso di farne parte, ma sono ancor più felice se penso che quello che abbiamo fatto in questi quasi vent’anni continuerà, grazie alla ricerca e alla didattica, a crescere e a diffondersi, in virtù di quella che i Latini avrebbero definito giustamente industria felix» (G. Cipriani)

 

Prezzo di vendita 20,00

Non domini nostri sed duces

di Andrea Musio - Tiziana Ragno - Antonella Tedeschi

«I rapporti di forza tra antico e moderno sembrano pendere in favore della modernità o, per meglio dire, della sua capacità di rifarsi ai modelli modificandone contenuti e connotati. Il presente, insomma, condiziona – è ovvio – la percezione del passato. E, questo, anche in vista della costruzione di identità e immaginari comuni: il ricorso a paradigmi già noti garantisce – o, dovremmo dire, dovrebbe garantire – che si realizzi un’immagine coerente e condivisa dell’attualità. 

 

Prezzo di vendita 20,00

Verba puerpera

di Giovanni Cipriani

 


L’inventario delle situazioni che controllano il momento del parto in Roma antica si sostanzia in uno stupefacente deposito di superstizioni e di ricette, in cui la magia spadroneggia con i suoi principi di carattere analogico e simpatetico e di cui il folklore locale conserva vivida traccia; non mancano altresì le specifiche ‘parole del parto’, connotate - ieri come oggi - da un sofferto intreccio di paura e di fede, com’è naturale nei delicati ‘riti di passaggio’.

 

Prezzo di vendita 20,00

Virgilio sul set

di Andrea Musio

Se un classico si riconosce - come affermava Calvino - anche perché «non ha mai finito di dire quel che ha da dire», cosa avviene quando il classico più vitale e rappresentativo della latinità incontra il linguaggio contemporaneo più diffuso e prolifico? Quali sono gli avvincenti processi di riscrittura intervenuti fra i versi virgiliani e la loro trasposizione sul grande schermo? 

 

Prezzo di vendita 18,00

Donne di carta

di Mara Cinquepalmi

 

Prezzo di vendita 40,00

Vocabolario Italiano-Foggiano

di Michele Frattulino

«La ricerca di un ponte fra i lemmi della lingua madre e i termini dialettali che possono trovare molteplici rappresentazioni nella traduzione: a volte buffe, a volte incentrate sull’uso di un vernacolo che, come tutto il resto, ha subito trasformazioni o nella raffinata ricercatezza di un termine arcaico, dimenticato, che ancora riesce come nessun altro a colpire nel segno. Che dire? Sorprendente come sempre. Magico come mai» (Stella Katia Iorio)

 

Prezzo di vendita 15,00

Ama ciò che fai

di Michele F. Panunzio

Il cuore è la sede dell’intelligenza, la tavola quella dell’amore e della condivisione. E quando il cuore incontra la tavola tutto assume un sapore nuovo: il cibo, l’amicizia, l’amore e la salute. Il nostro rapporto con il cibo nasconde una dimensione spirituale che, quando trova un suo giusto equilibrio, nutre corpo e anima. Ama ciò che fai. La prevenzione nutrizionale dal cuore alla tavola è un libro per tutti. In borsa o a lavoro, a casa o in ufficio, non importa: chiunque merita di averlo con sé ovunque sia.

Antonio Russo (Presidenza Nazionale ACLI)

 

Prezzo di vendita 25,00

Presenze del classico tra Tarda Antichità e Medioevo

di Marisa Squillante

Nel volume rifluiscono sette studi che indagano testi legati da un comune filo conduttore, costituito dalla riflessione sul massiccio riuso del classico operato, in modalità differenti, dai secoli della tarda antichità e dell’alto Medioevo.

 

Prezzo di vendita 20,00

Multas per gentes: il confronto con l'altro

di AA.VV.

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; [...] quando questo avviene, [...] allora, al termine della catena, sta il Lager» (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).

 

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

Un prodotto agroalimentare assolutamente tipico dell'Italia: l'olio. Una parlamentare appassionata e caparbia: Colomba Mongiello. 5 anni di lavoro per una giusta causa: tutelare la qualità e l'identità dell'extravergine made in Italy.

 

Prezzo di vendita 15,00

Salvatore Tatarella

di Natale Labia

«Salvatore, mio fratello, la parte migliore di me, il superamento di me stesso, è sindaco di Cerignola» Pinuccio Tatarella (Cerignola 10.12.1993)

 

Prezzo di vendita 25,00

Filologia e letteratura in san Gerolamo (nel XVI centenario della morte)

di Fabio Gasti (a cura di)

Nel solco della consuetudine delle Giornate Ghisleriane, che hanno visto succedersi incontri a tema e altri dedicati a una singola figura di letterato, quella del 2020 intendeva celebrare il sedicesimo centenario della morte di Gerolamo, emblematica figura di Padre della Chiesa e insieme di filologo, attivo e polemico nel dibattito dottrinale non meno che in quello relativo alla problematica ricezione e divulgazione dei testi fondamentali del magistero cristiano in lingua greca.

 

Prezzo di vendita 20,00

Follia d'amore

di Francesca Sivo

In che modo bisogna amare? Perché mai l’essere umano è spinto ad andare alla ricerca di una passione erotica che gli provoca sofferenza e che la ragione, invece, senza appello condanna?

 

Prezzo di vendita 20,00

Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea

di AA.VV.

Si avverte oggi il bisogno urgente di una concreta proposta culturale, etica, politica che contribuisca a ricostruire il tessuto connettivo di una società troppo sfilacciata e angosciata. Può questo volume offrire un contributo in questa direzione? È un tentativo. Ogni momento di crisi apre grandi interrogativi che coinvolgono in radice l’esistenza umana, nelle sue problematiche e nelle sue dinamiche: vale, quindi, la pena intensificare il dialogo tra noi, che viviamo questa fase complessa del XXI secolo, e la civiltà antica attraverso le tante mediazioni ed esperienze che sono state elaborate nel corso del tempo.

 

Prezzo di vendita 25,00

In nome dell'olio italiano

di Colomba Mongiello

 

Prezzo di vendita 40,00

Eroi, dèi, condottieri

di Grazia Maria Masselli - Francesca Sivo (a cura di)

Terreno privilegiato di ‘intertestualità’ e di ‘multimedialità’, il mito costituisce il campo di indagine che, più di ogni altro, consente una fruizione comparativa dei testi classici: il confronto con opere (non soltanto letterarie) distanti fra loro nel tempo e nello spazio stimola, infatti, la ricerca delle “permanenze” quale viatico indispensabile per interpretare le variazioni subìte da uno stesso thema nel passaggio da un’epoca all’altra, da un’area geografica all’altra, da un linguaggio all’altro, creando occasioni di arricchimento multidisciplinare e di approfondimento dei meccanismi regolativi della cosiddetta “traduzione intersemiotica”.

 

Prezzo di vendita 40,00

Il ruolo della Scuola nella tradizione dei classici latini

di AA.VV.

Non si può non convenire sul fatto che l’analisi del Fortleben dei classici nel loro impiego scolastico costituisce una ulteriore occasione di riflessione sulla capacità impressionante degli antichi di precorrere i tempi anche in una sfera nevralgica e quanto mai attuale come quella didattica.